Rigore è quando arbitro fischia (sottotitolo “La Crisi”)

Quando inizia una crisi un po’ tutto concesso
quasi come a carnevale
Quando è in corso una crisi dimentico tutto
e posso farmi perdonare.

(Bluvertigo 16, 8-12)

Recita un vecchio proverbio islandese “Anche le scimmie cadono dagli alberi”, nel senso che anche i migliori falliscono… figurati gli altri. A breve cadrà l’ennesimo governo (in Italia è più facile vedere cadere un governo che una stella la notte di San Lorenzo, ndr), comunque speriamo cada nell’area della Juventus così perlomeno non fischieranno il rigore.

L’aria che tira in questi giorni è quella tipica della resa dei conti pre-elettorale. “E’ colpa tua!” “No, è colpa sua!” “Sbagli, la colpa è di Alfredo!!”. Tutti contro tutti con tutti al 25%. Come quello che dopo uno stupro di gruppo dice “Si, ma io non sono venuto!”.

Anche la macchina del fango (che è un po’ come la macchina del fumo ma senza il chitarrista che fa l’assolo) è vittima di un attacco trasversale:

(Anche quelli del Sel hanno detto qualcosa a riguardo ma il portavoce era Nichi Vendola e non si è capito un cazzo).

Se va tutto a bagasce nei modi e nei tempi stabiliti potremmo tornare alle urne addirittura in Dicembre, ma non scrivete la letterina a Babbo Natale chiedendogli un governo stabile, nella foga di esaudire il desiderio potrebbe decidere di eliminare voi.

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Primarie e Segreti di Satira

Il “primarista” secondo Il Terzo Segreto di Satira.

Gesù sotto la gonna non porta le mutande

Ieri sera eravamo io, Dick Van Patten della famiglia Bradford, Giotto Panciotto e Gesù. Io ho pensato al vino, Dick all’ammazzacaffè, Giotto Panciotto al dolce, Gesù naturalmente al pane e al pesce. Tra un bicchiere e l’altro Gesù tira fuori il suo IPhone e ci dice “Leggete sta minchiata…”. Ve la riporto paro paro.

Come avevamo previsto (ma non ci voleva la zingara), il povero assessore Ripa, il quale si era messo forse in un pasticcio più grande di lui, è stato lapidato sia dall’arroganza di queste associazioni gay che solo il mitico Hoover avrebbe il coraggio di chiudere, che dal fuoco amico. Ma ormai il PDL, che accetta Monti e permette la presenza dei comunisti al governo, è capace di tutto; se ne accorgeranno alle prossime elezioni, razza di infedeli. Ripa, di fatto, non ha smentito ed ha detto che le sue dichiarazioni, nate per la vis polemica, sono state strumentalizzate e ha chiuso la vicenda con delle scuse. Vere, false? Non sappiamo. Ci chiediamo, tuttavia, a quale titolo, le organizzazioni gay ed anche alcuni politici, chiedano le dimissioni dell’assessore. Ha violato la legge? Ha commesso un reato? L’omofobia (ammesso che questa categoria esista) non è penalmente rilevante. Siamo davvero messi male, se le associazioni gay (dunque rappresentanti …

… chi è malato, ma che vuol propagare la malattia anche ai minori) pretendono di dettare la tabella di marcia.

Che dovrebbero fare, allora i cattolici davanti alle blasfemie del gay pride, in presenza di spettacoli blasfemi o dinanzi alla catto fobia ed all’odio che minaccia seriamente e quotidianamente credenti e Chiesa?

In tutta questa vicenda apprezziamo solo una cosa: la condotta dello stesso Vendola che non ha aperto bocca.

Bruno Volpe (Pontifex.roma.it)

La vicenda è questa.

Minchiate 2.0

Fate un plauso a Nichi che evidentemente l’altra sera non sapeva che minchia fare e ha pensato bene di tappezzare Roma con migliaia di necrologi 2.0.

via Francesco Di Gesù

Comunisti del menga

Siamo dei comunisti del menga.

La Cei dice di essere contro il processo breve e subito Stampa, Repubblica, Corriere della Sera e Unità titolano  “Anche la Cei è contro il processo breve” come se la Confraternita Episcopale fosse un giudice super partes… ma sono gli stessi che da anni fanno votare Berlusconi & C. allo scopo di salvaguardare interessi e privilegi (vedi Ici, ndr), gli stessi che brucerebbero gay e lesbiche… gli stessi che riciclano denaro sporco attraverso holding unte dal Signore.

Poi succede che Report, fino a ieri vangelo di noi comunisti del menga, critichi l’approccio individualista, narciso e autolesionista degli utenti dei social networks (specie i facebookiani che promuovendo vizi e virtù diventano inconsapevolmente banche dati internazionali), ed ecco scatenarsi la rivolta online contro la Gabanelli definita “snob” e “generalista”.

Poi la Sabina Guzzanti che parla male dei promotori finanziari e delle rendite poco tassate e poi si fa infinocchiare da un promotore finanziario che promette ottime rendite poco tassate.

Poi Beppe Grillo che parla di energia pulita e sverna su uno yacht che inquina più di un quartiere di Milano.

Poi Italia dei Valori, Partito Democratico e Vendoliani che parlano come Nostradamus e quando ci prendono è solo per culo o calcolo delle probabilità.

Non sarà il caso di votare da subito gente come Domenico “Munnizza” Scilipoti… tanto per non alimentare false speranze.

Automatic for the pippe

Ieri notte ero in giardino a lottare con le erbacce quando mi suona il cellulare, estraggo la mano tumida dalla malerba e agguanto il telefonino… leggo “Pier” (Bersani, ndr) e mi dico “Cosa vorrà alle 23.40, pensavo i comunisti diventassero oggetti d’arredo vintage dopo il tramonto!?

IO: Pronto Pier, dimmi tutto.
PIER: Ciao, senti, scusa l’ora ma siamo qui io, Rosy Bindi, Nichi Vendola, Antonio Di Pietro e il cugino povero di Veltroni… sono sei ore che siamo qui e la stanza puzza di piedi e salamini Beretta.

Percepisco sofferenza nella sua voce, anche la zeta è più sorda del solito… non aveva una zeta così dalla Festa de L’Unità di Faenza del 2004 quando io, lui e D’Alema perdemmo a passatella contro Bertinotti, Rizzo e il cugino ricco (ma negro, ndr) di Veltroni (Ualter ha un sacco di cugini, ndr).

IO: ok Pier, ora rilassati, apri la finestra e spiegami.
PIER: Ci manca lo slogan, abbiamo la colla fatta ma ci manca lo slogan.
IO: ma lo slogan per cosa? Ti sei appena rimboccato le maniche!
PIER: si ma quello è il PD, ora dobbiamo tirar fuori lo slogan per la coalizione… se Berlusconi cade dobbiamo farci trovare pronti… okei!
IO: perfetto Pier! Qual’è l’idea.
PIER: beh, pensavamo a qualcosa di incisivo e immediato, con dentro un po’ di futuro ma anche un po’ di passato… Nichi mi suggerisce anche qualcosa di visionario, Di Pietro ci vorrebbe dentro qualcosa di sgrammaticato, il cugino di Veltroni qualcosa di americano… aspetta che manca la Rosy… ecco, lei ci vorrebbe qualcosa di casto… cioè, che si capisca che noi di sinistra non saltiamo da un letto all’altro con donnine di facili costumi… okei?
IO: Capito! Dammi la notte per pensarci, ti chiamo domani.

Dopo due ore di vino e canzoni tristi ma intelligenti e anche un po’ americane ecco la nuova campagna del centrosinistra


Meno male che Pontifex c’è

Per fortuna c’è pontifex.roma.it! In una società sempre più votata alla fornicazione incontrollata ed al vile canzonamento dei più deboli, il sito curato dal moderato Bruno Volpe ci riporta agli antichi valori, quei valori che hanno contraddistinto la nostra caritatevole e comprensiva storia: “o con noi o all’inferno“.

Per fortuna c’è pontifex.roma.it! In una nazione dove un uomo con l’orecchino e dichiaratamente sodomita può permettersi di governare una regione solare e cattolica come la Puglia c’è bisogno di ritrovare il senso della morale e della civiltà.

Per fortuna c’è pontifex.roma.it! Perchè opinioni come queste aiutano il confronto e la crescita di una società alla deriva:

  1. Santoro e Vauro, grossolani e ignoranti. Una vergogna insultare il Papa. Berlusconi? Contro di lui un assedio mediatico. I figli di Elton John e della Nannini? Due sventurati, avranno i soldi, ma che altro?
  2. Vendola critica l’ altrui bunga bunga che intanto non é nulla di male, ma almeno avviene con donne. Prediche, da certi pulpiti, lasciano per lo meno perplessi, viste per le predilezioni particolari.
  3. Educazione sessuale spesso occasione di libertinaggio e attentato ai valori cattolici. Bene ha fatto il Papa. Attenti a non incoraggiare pratiche contro natura come la omosessualità.
  4. Le coppie gay? Fanno porcherie. Convivenza more uxorio gravissimo peccato. Oggi si mette il sociale davanti a Dio, anche nella chiesa.
  5. Ebrei, basta! Dio illumini i cuori degli ebrei, si convertano. Dopo Giovanni Paolo II attendiamo Pio XII, ostacolato dal pregiudizio ebraico.

Anche se poi qualche volta si autosmetisce:

  1. Italia, situazione insostenibile, dobbiamo ritrovare il senso della morale e della civiltà. Mi vergogno di andare fuori Italia, siamo diventati una barzelletta (vedi precedente punto 1 con chiara difesa del PresDelCons).

Ma a noi pontifex.roma.it piace così… genuino, misurato e sincero, evviva pontifex evviva la tolleranza!

PS: se poi vai sul motore di ricerca interno al sito e provi a digitare la parola “pedofilia” ti escono quattro articoli in croce (facendo le giuste proporzioni ci sono più articoli sulla cacciata dell’ex allenatore dell’Inter Benitez), per lo più interviste e su questo stile:

Il cardinal Bagnasco ha detto che probabilmente anche in Italia sarebbero stati occultati casi di pedofilia: ” io non ne ho conoscenza, se lo dice lui. Ma personalmente, riconoscendogli la piena buona fede, sarei stato zitto e meglio avrebbe fatto a tacere”.

Rocco Buttiglione dixit

No, sul piano politico e sociale sono contro la discriminazione nei confronti dei gay. Ma moralmente non sono d’accordo, penso che l’omosessualità sia oggettivamente sbagliata. Come l’adulterio, il non pagare le tasse o il non donare soldi ai poveri.  (dal programma di Radio2 “Un giorno da pecora”)

Marx si è fermato a Chianciano

I delegati al VII Congresso Nazionale di Rifondazione Comunista, litigando come scimmie affamate davanti ad un casco di banane, hanno ben rappresentato la pochezza della “sinistra” italiana.

L’unica speranza è che implodano tutti, oggi, contemporaneamente (come i Lemmings).