Intenzioni di voto

Comunque Berlinguer è morto.

Walter Veltroni e le elezioni by Corrado Guzzanti

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Automatic for the pippe

Ieri notte ero in giardino a lottare con le erbacce quando mi suona il cellulare, estraggo la mano tumida dalla malerba e agguanto il telefonino… leggo “Pier” (Bersani, ndr) e mi dico “Cosa vorrà alle 23.40, pensavo i comunisti diventassero oggetti d’arredo vintage dopo il tramonto!?

IO: Pronto Pier, dimmi tutto.
PIER: Ciao, senti, scusa l’ora ma siamo qui io, Rosy Bindi, Nichi Vendola, Antonio Di Pietro e il cugino povero di Veltroni… sono sei ore che siamo qui e la stanza puzza di piedi e salamini Beretta.

Percepisco sofferenza nella sua voce, anche la zeta è più sorda del solito… non aveva una zeta così dalla Festa de L’Unità di Faenza del 2004 quando io, lui e D’Alema perdemmo a passatella contro Bertinotti, Rizzo e il cugino ricco (ma negro, ndr) di Veltroni (Ualter ha un sacco di cugini, ndr).

IO: ok Pier, ora rilassati, apri la finestra e spiegami.
PIER: Ci manca lo slogan, abbiamo la colla fatta ma ci manca lo slogan.
IO: ma lo slogan per cosa? Ti sei appena rimboccato le maniche!
PIER: si ma quello è il PD, ora dobbiamo tirar fuori lo slogan per la coalizione… se Berlusconi cade dobbiamo farci trovare pronti… okei!
IO: perfetto Pier! Qual’è l’idea.
PIER: beh, pensavamo a qualcosa di incisivo e immediato, con dentro un po’ di futuro ma anche un po’ di passato… Nichi mi suggerisce anche qualcosa di visionario, Di Pietro ci vorrebbe dentro qualcosa di sgrammaticato, il cugino di Veltroni qualcosa di americano… aspetta che manca la Rosy… ecco, lei ci vorrebbe qualcosa di casto… cioè, che si capisca che noi di sinistra non saltiamo da un letto all’altro con donnine di facili costumi… okei?
IO: Capito! Dammi la notte per pensarci, ti chiamo domani.

Dopo due ore di vino e canzoni tristi ma intelligenti e anche un po’ americane ecco la nuova campagna del centrosinistra


Il Papa pesa il pepe a Pisa

Cari cugini spagnoli, in Italia sono anni che cerchiamo di provocare il Papa rieleggendo un certo Silvio Berlusconi ma i risultati sono poco incoraggianti.

Intanto Gianfranco Fini minaccia il sopraccitato Premier scimmiottando il non più giovane Uoltér Veltroni. Chi ben comincia… ben comincia.

Partito Democratico e Cristiano

Quello che passa il convento è un ex democristiano che giura su una Costituzione ingiallita dall’incenso scimmiottando il peggior Uolter.

Quelli del Pd sono tutti gay

Da “Trattato di psicosessuologia” di Giuseppe Povia

“Mia madre mi ha voluto troppo bene un bene diventato ossessione piena delle sue convinzioni ed io non respiravo per le sue attenzioni”

“Mio padre non prendeva decisioni ed io non ci riuscivo mai a parlare stava fuori tutto il giorno per lavoro io avevo l’impressione che non fosse troppo vero”

Ma possono guarire!

Yes, I go… away

Non è “mai stato comunista” ma era uno di quelli più a sinistra.
Ora non vorrei dover presentare anche un certificato di cresima alle prossime Primarie!?

Tricologia e piazzate

Come può un patito di tricologia rispettare una piazza!?

Democratici al circo… Massimo

Come cambia il mondo…
Un tempo le piazzate riformiste erano musicate da gente come Daniele Silvestri (il mio nemico non ha divisa…)
Oggi vai al Circo Massimo e chi trovi sul palco?
Max Pezzali e Fabrizio Moro.

La prossima volta gli “Amici” di Maria De Filippi?

Youdem.tv – Televisione ma anche quotidiano ma anche radio

Una televisione, un quotidiano ed una radio… tutto on line.
Il Partito Democratico punta deciso sul web 2.0, nessuna star e “tante idee nuove“.
Il problema è che i precedenti non sono confortanti (vedi qui e qui).
Se il buongiorno si vede dal mattino!?

Se incontro Walter gli sputo in un occhio

Il bello è che in Italia approvano solo le minchiate.