C’è sempre qualcuno più puro di te

Ho fatto un percorso politico abbastanza lineare.
Dal Pds al Pd passando per i Ds, votando l’Ulivo prima e l’Unione poi… sostenendo negli anni i vari Prodi, D’Alema, Veltroni, Bersani e Renzi (da civatiano).

Il cursus honorum del piccolo democratico che mi ha spesso contrapposto (politicamente) a colori i quali, per una sorta di cronica indole rivoluzionaria, vedevano in questo mia ideologia l’establishment, la vecchia politica da combattere sempre e comunque (che io poi vecchio non ero ma loro spesso si).

Dopo la Bolognina la prima contrapposizione… Pds da una parte, Rifondazione Comunista dall’altra. Rifondazione pronta a sottolineare la sua “comunisticità”… poi il cashmire, le ulteriori scissioni (PdCI e SEL) e le debacles elettorali con l’uscita definitiva dal parlamento.

Poi arriva Antonio Di Pietro, l’ex magistrato di mani pulite, l’uomo della rivoluzione morale… anni di battaglie sgrammaticate, i soliti “noi siamo meglio di voi”… poi i Di Girolamo, i Scilipoti, il figlio consigliere, la moglie palazzinara e patatrac… dopo aver negato pubblicamente l’esistenza della consorte Tonino si ritira a vita agreste.

Nel mentre una certa Lega Nord che al grido di “Roma Ladrona, la Lega non perdona” depositava diamanti in Africa e laureava figli in Albania.

Dal 2012 il testimone di “duro e puro” passa al Movimento 5 Stelle. Tra un vaffanculo e un PdmenoL, un “siete circondati” e un “testa di kasta” il movimento di Beppe Grillo è arrivato a raggiungere il 30% delle preferenze. Ma se fino alla caduta di Di Pietro, i movimenti “anticasta” avevano goduto di una sorta di decennale esclusiva morale (10 anni a testa Rifondazione e IdV), il M5S dopo i primi malumori vede minacciata la sua leadership.

A fine 2013 spunta un nome nuovo, Alexis Tsipras, politico greco e leader di SYRIZA, la coalizione della Sinistra Radicale ellenica. Nell’ottobre 2013 il Consiglio dei Presidenti del Partito della Sinistra Europea propone la candidatura di Tsipras alla Presidenza della Commissione Europea. Il 15 dicembre 2013 Tsipras diventa ufficialmente il candidato presidente della commissione europea della sinistra europea per le elezioni del 2014.

Alla lista Tsipras iniziano ad aderire intellettuali, ideologi, politici smarriti e delusi dalla vecchia politica… ma anche i delusi dalla nuova politica che doveva cacciare la vecchia. Le recenti polemiche interne al M5S stanno spingendo verso Tsipras gli espulsi, parte dell’elettorato (quello meno intransigente) e fette di intellighenzia pentastellata (tra le adesioni anche quella del giornalista del Fatto Quotidiano Andrea Scanzi, una delle firme più attive e apprezzate del M5S che definisce Tsipras “una ventata di democrazia autentica“).

Come diceva Bertolt Brecht “Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati”.

PS: comunque i primi giorni di vita della lista Tsipras non sono poi così semplici.

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Communist Party

Pullulano i movimenti per la ricostituzione del vecchio partito comunista, una sorta di “ripristino” stile windows… torni a ieri, 24 ore prima di aver cliccato su quel tasto che subdolamente ti prometteva centinaia di contenuti osè (tipo Nilde Iotti in sottoveste, ndr) ma che nel retrobottega nascondeva un virus letale.

I neo comunisti si dividono in due blocchi (che fa tanto Guerra Fredda, altra ndr):

  1. i vecchi nostalgici
  2. i giovani agnostici

I neo comunisti o hanno superato i sessanta (over) o hanno appena preso la patente (under)… tutti guidano malissimo ma hanno una compilation degli Inti-Illimani in loop nell’autoradio (i secondi in versione dub).

I neo comunisti rimpiangono Che Guevara, gli over perché iniziano ad avere concretamente bisogno di un buon medico, gli under perché hanno una t-shirt con su la faccia di un tizio che sembra un cantante britpop ma poi gli hanno detto che è uno che ha combattuto con Fidel Castro (non gli hanno ancora spiegato bene chi è Fidel Castro ma sanno che è cubano come il mojito).

I neo comunisti amano sentirsi dire che “i comunisti mangiano i bambini“, gli over perchè ricorda loro i bei tempi in cui potevano mangiare di tutto, gli under perchè dopo aver provato la cucina cinese, giapponese e indo-tibetana sono alla ricerca di nuovi sapori.

I neo comunisti citano spesso Karl Marx, gli over perché lo hanno memorizzato per osmosi durante le interminabili riunioni di sezione degli anni settanta, gli under perchè assomiglia a Babbo Natale.

I neo comunisti hanno un sussulto sulle note di “Bella Ciao“, gli over perchè è l’unica canzone della quale ricordano le parole, gli under perchè le bands di musica occitana la suonano sempre a chiusura concerti ed è l’unico pezzo che non ti trita i maroni.

I neo comunisti sono estremamente pacifisti, gli over per compensare gli istinti omicidi nei confronti del vicino meno over, gli under perchè hanno appena visto un documentario dal titolo “Peace&Love – L’utero è mio ma sono anche comunista quindi quello che è mio è tuo“, hanno gli ormoni a mille e pensano che “l’amore libero” sia l’unica vera alternativa a ore di seghe online.

I neo comunisti sono ambientalisti, gli over perchè non vogliono altre case intorno alla loro villetta bi-familiare in eternit, gli under perchè non vogliono altre case intorno alla villetta bi-familiare in eternit dei loro nonni.

Red_Communist_Party

PS: i neo comunisti di notte sognano Berlinguer, gli over Enrico, gli under Bianca.

Compagne e compagni buonanotte

Avendo raggiunto la maggiore età qualche anno dopo la bolognina posso dire, senza tema di smentita, di non essere mai stato comunista anche se sulla mia prima tessera di partito c’erano ancora la falce ed il martello (sotto la quercia). Oggi c’è il Partito Democratico, il comunismo è un fantasma che spaventa solo le casalinghe berlusconiane e l’estrema sinistra è fuori dal parlamento… una sola cosa c’è rimasta, l’appellativo “compagno“, la più consistente eredità di un partito che dopo l’ictus di Enrico B. si è lentamente decomposto.
Ma io ho trentanni, i ventenni la pensano diversamente.

Internazionale Socialista

Tanti rossi tutti insieme appassionatamente.

rossi

…bisogna anche sapersi accontentare.

Compagno Linux

Anche Cuba ha il suo pinguino.

tux_cuba_linux

Marx si è fermato a Chianciano

I delegati al VII Congresso Nazionale di Rifondazione Comunista, litigando come scimmie affamate davanti ad un casco di banane, hanno ben rappresentato la pochezza della “sinistra” italiana.

L’unica speranza è che implodano tutti, oggi, contemporaneamente (come i Lemmings).

Comunismo e foreste equatoriali

Dove sono finiti i comunisti? Sono scappati tutti in Amazzonia.

Il sosia del baffuto georgiano

Uno dei quattro sosia di Josif Stalin si racconta

E’ nato un comunista!

Attenzione che il fiocco rosso sul portone di casa non sta lì ad indicare la collocazione politica del neonato…