Automatic for the pippe

Ieri notte ero in giardino a lottare con le erbacce quando mi suona il cellulare, estraggo la mano tumida dalla malerba e agguanto il telefonino… leggo “Pier” (Bersani, ndr) e mi dico “Cosa vorrà alle 23.40, pensavo i comunisti diventassero oggetti d’arredo vintage dopo il tramonto!?

IO: Pronto Pier, dimmi tutto.
PIER: Ciao, senti, scusa l’ora ma siamo qui io, Rosy Bindi, Nichi Vendola, Antonio Di Pietro e il cugino povero di Veltroni… sono sei ore che siamo qui e la stanza puzza di piedi e salamini Beretta.

Percepisco sofferenza nella sua voce, anche la zeta è più sorda del solito… non aveva una zeta così dalla Festa de L’Unità di Faenza del 2004 quando io, lui e D’Alema perdemmo a passatella contro Bertinotti, Rizzo e il cugino ricco (ma negro, ndr) di Veltroni (Ualter ha un sacco di cugini, ndr).

IO: ok Pier, ora rilassati, apri la finestra e spiegami.
PIER: Ci manca lo slogan, abbiamo la colla fatta ma ci manca lo slogan.
IO: ma lo slogan per cosa? Ti sei appena rimboccato le maniche!
PIER: si ma quello è il PD, ora dobbiamo tirar fuori lo slogan per la coalizione… se Berlusconi cade dobbiamo farci trovare pronti… okei!
IO: perfetto Pier! Qual’è l’idea.
PIER: beh, pensavamo a qualcosa di incisivo e immediato, con dentro un po’ di futuro ma anche un po’ di passato… Nichi mi suggerisce anche qualcosa di visionario, Di Pietro ci vorrebbe dentro qualcosa di sgrammaticato, il cugino di Veltroni qualcosa di americano… aspetta che manca la Rosy… ecco, lei ci vorrebbe qualcosa di casto… cioè, che si capisca che noi di sinistra non saltiamo da un letto all’altro con donnine di facili costumi… okei?
IO: Capito! Dammi la notte per pensarci, ti chiamo domani.

Dopo due ore di vino e canzoni tristi ma intelligenti e anche un po’ americane ecco la nuova campagna del centrosinistra


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10 fantamilioni di firme

Dice la Rosy: “Oggi ci sono 10 milioni di firme, domani saranno voti”.

“Siamo a cavallo!” direbbe il mio bisnonno morto disarcionato.
A tranquillizzare l’ambiente ci pensa il Pier che dall’ennesimo microfono nell’ennesima piazza, con tono deciso, proclama “Queste firme per le dimissioni sono il più bel regalo da fare all’Italia”.

Quindi, se è un regalo, possiamo riciclarlo il prossimo Natale?

Poi Pier si fa più serio e annuncia: “Il premier dice di avere tenuta e resistenza. Ma noi ne abbiamo sempre un minuto di più“.

E’ una minaccia?

Silvio, Rosy e l’amore catodico

Quando lei è in televisione lui chiama sempre.

BALLARO’

PORTA A PORTA

Più alto che fortunato

Siete degli ingrati e anche un pò stronzi. con tutto quello che ha fatto e sta facendo per voi. Vergognatevi!!!
Ieri la bocciatura del Lodo ALfano, oggi l’assegnazione del premio Nobel per la Pace a quel mulatto di Barack Obama.

Dicono sia partito!

Franco Grillini non ha neanche il tempo di lamentare, dalle pagine del giornale informatico Gaynews, lo scarso numero di gay e la totale assenza di lesbiche tra gli eletti nella neonata Costituente del PD che subito Rosy Bindi ed Arturo Parise si affrettano a precisare “Walter è ambiguo“. 

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Intanto a Milano viene eletta con Veltroni Milly Moratti, docente al Politecnico e moglie del patron dell’Inter Massimo. Confessa Milly ad un quotidiano milanese “Serviva qualche milione di euro per la campagna acquisti in Senato. A Silvio Berlusconi mio marito ha già soffiato un certo Zlatan Ibrahimovic, figuriamoci un Francesco Cossiga!”

Uòlter for president

Stando ai dati de “Il Giornale” il 75,7 per cento dei clandestini e dei minorenni ha votato Walter Veltroni.
Il 13,2 per cento Rosy Bindi
Il 10,9 per cento Enrico Letta
Lo 0,1 per cento Mario Adinolfi
Lo 0,1 per cento Piergiorgio Gawronski