Bignami AntiKastA

Ci vuole un ripassino altrimenti rischiamo di scivolare in un anti-tuttismo integralista perdendoci i passaggi fondamentali alla base del patatrac politico a babordo (e dello zoppicare dell’anti-politica attuale). Di Pietro, Santoro, Ingroia, Spinelli e Maltese per citarne alcuni. C’è anche l’ex coppia De Magistris/Travaglio, una volta rispettivamente eroe e cantore, oggi separati ognuno a casa sua. Pensare che De Magistris per qualche tempo fu anche il “volto nuovo” dell’anti-politica italiana (il delfino di Tonino). Per qualche tempo, poi “Why not” e una Napoli allo sbando.

Poi c’è il tragicomico caso di Luigi De Magistris, pure lui ex pm buttatosi in politica (ma forse la faceva anche con la toga addosso). Tragico perchè una città con mille problemi come Napoli si trova pure col problema di un sindaco condannato che, verosimilmente, dovrà lasciare l’incarico con l’applicazione della legge Severino. Comico perchè la prima cosa che Giggino ha fatto dopo aver saputo della pena di un anno e tre mesi inflittagli per abuso d’ufficio è stata partire testa bassa all’attacco dei giudici. Ma quello che faceva così non era Berlusconi?

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Comunisti del menga

Siamo dei comunisti del menga.

La Cei dice di essere contro il processo breve e subito Stampa, Repubblica, Corriere della Sera e Unità titolano  “Anche la Cei è contro il processo breve” come se la Confraternita Episcopale fosse un giudice super partes… ma sono gli stessi che da anni fanno votare Berlusconi & C. allo scopo di salvaguardare interessi e privilegi (vedi Ici, ndr), gli stessi che brucerebbero gay e lesbiche… gli stessi che riciclano denaro sporco attraverso holding unte dal Signore.

Poi succede che Report, fino a ieri vangelo di noi comunisti del menga, critichi l’approccio individualista, narciso e autolesionista degli utenti dei social networks (specie i facebookiani che promuovendo vizi e virtù diventano inconsapevolmente banche dati internazionali), ed ecco scatenarsi la rivolta online contro la Gabanelli definita “snob” e “generalista”.

Poi la Sabina Guzzanti che parla male dei promotori finanziari e delle rendite poco tassate e poi si fa infinocchiare da un promotore finanziario che promette ottime rendite poco tassate.

Poi Beppe Grillo che parla di energia pulita e sverna su uno yacht che inquina più di un quartiere di Milano.

Poi Italia dei Valori, Partito Democratico e Vendoliani che parlano come Nostradamus e quando ci prendono è solo per culo o calcolo delle probabilità.

Non sarà il caso di votare da subito gente come Domenico “Munnizza” Scilipoti… tanto per non alimentare false speranze.

Mi dissocio da me medesimo

Della serie: Lancia il sasso e tira indietro la mano.