Comunisti del menga

Siamo dei comunisti del menga.

La Cei dice di essere contro il processo breve e subito Stampa, Repubblica, Corriere della Sera e Unità titolano  “Anche la Cei è contro il processo breve” come se la Confraternita Episcopale fosse un giudice super partes… ma sono gli stessi che da anni fanno votare Berlusconi & C. allo scopo di salvaguardare interessi e privilegi (vedi Ici, ndr), gli stessi che brucerebbero gay e lesbiche… gli stessi che riciclano denaro sporco attraverso holding unte dal Signore.

Poi succede che Report, fino a ieri vangelo di noi comunisti del menga, critichi l’approccio individualista, narciso e autolesionista degli utenti dei social networks (specie i facebookiani che promuovendo vizi e virtù diventano inconsapevolmente banche dati internazionali), ed ecco scatenarsi la rivolta online contro la Gabanelli definita “snob” e “generalista”.

Poi la Sabina Guzzanti che parla male dei promotori finanziari e delle rendite poco tassate e poi si fa infinocchiare da un promotore finanziario che promette ottime rendite poco tassate.

Poi Beppe Grillo che parla di energia pulita e sverna su uno yacht che inquina più di un quartiere di Milano.

Poi Italia dei Valori, Partito Democratico e Vendoliani che parlano come Nostradamus e quando ci prendono è solo per culo o calcolo delle probabilità.

Non sarà il caso di votare da subito gente come Domenico “Munnizza” Scilipoti… tanto per non alimentare false speranze.

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Sabato tutti al Seven e ci si spacca!

Quattro cose che dovrebbero, teoricamente, rovinarvi il weekend:

  1. Coincidenze: A Bari un carcerato prima testimonia contro nove agenti e poi muore.
  2. Flash mob: 250 clandestini fanno il “morto a galla“, contemporaneamente.
  3. Frasi strafatte:E’ Tutta colpa degli omosessuali“, parola di vicepresidente del CNR.
  4. Justitia Precox: tutti i reati che andranno in prescrizione se…

Buon weekend!

Processi al viagra, tende, revisionismo e botte

Un Agosto difficile e vita intensa…

Si è partiti il 17 con la riabilitazione storica di un personaggio ambiguo come il Presidente Emerito Francesco “il picconatoreCossiga, uno che sapeva tutto ma non ha mai detto niente. Ora Cossiga è morto ed è diventato quasi un santo, quasi un comunista, quasi un illuminato.

Poi la visita del leader libico Gheddafi, compagno di sbronze di mister B., che ha proposto l’Islam come religione ufficiale d’Europa, come se duemila lunghissimi anni di cattolicesimo non ci avessero già abbastanza spaccato i maroni.

Poi la questione processi… breve non si può fare ed allora si passa al lungo, un processo al viagra allo scopo di avvicinare il più possibile l’agognato traguardo della prescrizione per il sempre più giovane e bello Silvietto.

Poi la solita morte sospetta in carcere… questa volta in Francia.

Poi il nuovo sport… il pugilato in sala parto, per info vedere qui e qui.

Poi le minacce di morte alla “prostituta italianaCarla Bruni-Sarkosy da parte di un quotidiano fondamentalista iraniano Kayhan.

Per fortuna oggi è il primo settembre.

Processi Cinghiale

Per prosciogliere un presidente breve ci vuole un processo breve.