Vaffa Day e Liberazione

Il Blog di Beppe Grillo - V-Day

La scelta di organizzare il Vaffa 2 Day sulla libera informazione in un libero Stato in concomitanza con l’anniversario della Liberazione mi lascia perplesso. Qualsiasi altra iniziativa sarebbe stata accusata di strumentalizzazione…
non il Vaffa Day… non Beppe Grillo.
Ed il 27 è pure una domenica.

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194, non toccarla: mettici la pancia

Volti noti e meno noti, giovani e meno giovani, tutti testimonial (a gratis, ndr) della campagna “194, non toccarla: mettici la pancia” in difesa della legge sull’interruzione di gravidanza.

Secca la replica dell’antiabortista Giuliano Ferrara “Appena troverò una impresa di pittura all’altezza della mia pancia ricambierò con la stessa moneta”. (Fonte Rosanna Lambertucci).

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Un sorriso lungo un anno

Ebbene si!
Anche Negroski ha un cuore, nonostante qualcuno lo cosideri malvagio, qualche altro miscredente, nonostante la sua ex ragazza lo considerasse sentimentalmente afono!
Ed è con con questo cuore bislacco che aderisco alla campagna lanciata da ComicomixUn sorriso lungo un anno“, iniziativa nata per sostenere la lotta al Neuroblastoma (un tumore dell’infanzia che rappresenta la prima causa di morte in età pediatrica) e rivolta a tutti i bloggers e in generale agli amici del web.
Chiunque lo desideri, nel corso del 2008 può fare un post dedicato al tema del sorriso. Il sorriso come forma di relazione, verso gli altri, verso chi si ama, o semplicemente verso il prossimo. Non il sorriso da cartolina, quello falso o di cortesia. Il sorriso che è sostenere senza odio le proprie idee, ma con la disponibilità ad ascoltare (e, se possibile) capire le ragioni degli altri. Prendendo spunto da una vostra vicenda personale, un fatto di cronaca, di politica, di quello che volete.
Per l’occasione ho pensato di pubblicare una poesia di William Blake dal titolo, appunto, “Il sorriso“.

C’è un Sorriso d’Amore,
e c’è un Sorriso d’Inganno,
e c’è un Sorriso dei Sorrisi
nel quale questi due Sorrisi si incontrano.

E c’è uno Sguardo d’Odio,
E c’è uno Sguardo di Disprezzo,
e c’è uno Sguardo degli Sguardi,
che tentate di scordare in vano;

perché si pianta nel profondo del Cuore,
e si pianta nel profondo della Schiena,
e nessun Sorriso che mai fu Sorriso,
ma un solo Sorriso soltanto,

che fra la Culla e la Tomba
si può Sorridere soltanto una volta;
ma, quando è Sorriso una volta,
c’è una fine a tutta l’Angoscia.

Pena di morte

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L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la moratoria sulla pena di morte promossa dall’Italia. 104 voti a favore, 54 voti contro e 29 astenuti. La votazione di oggi non cancella l’esecuzione capitale (ll documento non è infatti vincolante) ma ha un enorme significato morale ed un forte valore politico. Certamente un buon punto di partenza.
Di seguito il testo della moratoria.

“L’Assemblea generale, guidata dagli obiettivi e dai principi contenuti nella Carta delle Nazioni Unite; Richiamando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, la Convenzione Internazionale sui diritti civili e politici e alla Convenzione per i diritti del bambino; Richiamando le risoluzioni sulla “questione della pena di morte” adottate nel corso degli ultimi dieci anni dalla Commissione per i diritti umani in tutte le sue sessioni consecutive, la più recente essendo la E/CN4/RES/2005/59 che ha esortato gli Stati che mantengono la pena di morte ad abolirla completamente e, nel frattempo, a stabilire una moratoria sulle esecuzioni; Richiamando gli importanti risultati raggiunti dalla ex Commissione per i Diritti umani sulla questione della pena di morte e contemplando che il Consiglio per i diritti umani possa continuare a lavorare su questo tema; Considerando che la messa in atto della pena di morte va a minare la dignità umana e convinti che una moratoria sull’esecuzione della pena di morte contribuisca alla promozione e al progressivo sviluppo dei diritti umani; che non c’è prova definitiva del valore della pena di morte come deterrente; che qualsiasi errore o fallimento della giustizia sull’applicazione della pena di morte è irreversibile e irreparabile; Accogliendo le decisioni prese da un sempre maggiore numero di stati nell’applicare una moratoria sulle esecuzioni, seguita in molti casi dall’abolizione della pena di morte;

  1. Esprime la sua profonda preoccupazione per il sussistere dell’applicazione della pena di morte;
  2. Esorta gli stati che mantengono la pena di morte a:
    a) rispettare gli standard internazionali che salvaguardano i diritti di coloro che sono in attesa dell’esecuzione della pena capitale, in particolare gli standard minimi, come stabilito dall’allegato alla risoluzione 1984/50 del Consiglio economico e sociale
    b) fornire al Segretario generale informazioni riguardanti la messa in atto della pena capitale e l’osservanza delle clausole di salvagaurdia dei diritti di coloro che sono in attesa dell’esecuzione della pena di morte
    c) restringere progressivamente le esecuzioni e ridurre il numero dei reati per i quali la pena di morte può essere imposta
    d) stabilire una moratoria sulle esecuzioni in vista dell’abolizione della pena di morte.
  3. Esorta gli stati che hanno abolito la pena di morte a non reintrodurla;
  4. Chiede al Segretario generale di riferire sull’applicazione di questa risoluzione nella 63esima sessione;
  5. Decide di continuare la discussione sul tema nella 63esima sessione all’interno dello stesso punto dell’agenda”.

PS: ne parla anche Lameduck.

Aiutiamo Casablanca

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Casablanca, il mensile diretto da Riccardo Orioles che da anni combatte a Catania contro la mafia, l’omertà e l’indifferenza, rischia di chiudere per problemi economici. Pubblico integralmente la lettera/appello di Salvatore Borsellino (fratello di Paolo):
Milano, 4 Novembre 2007.
Ho ricevuto in questi giorni diversi mail e sms di giovani sinceramente disperati perche’ Casablanca, un giornale che e’ la continuazione ideale dei “Siciliani” di Pippo Fava, un giornale che faticosamente combatte a Catania contro l’indifferenza dei tanti e contro l’impero dei Ciancio, un giornale che combatte in trincea e non come noi dalle retrovie, sta per essere ucciso. Ve ne riporto solo alcuni. Il primo e’ un sms di una amica, appartenete a un gruppo di uomini, donne e ragazzi che non si arrenderanno mai, che ho avuto la fortuna di incontrare sulla rete nella mia incessante ricerca di persone che vogliano combattere al mio fianco la mia ultima battaglia e che, dopo di me, possano continuare a combatterla. Mi scrive : “Amico, sono abbattuta stasera. Casablanca e’ in agonia. Se chiude… Pippo Fava viene ucciso di nuovo. Mi sento impotente, cosa posso fare? Dammi un consiglio perche’ ho solo voglia di piangere…” Voglio molto bene a questa amica dal volto sconosciuto perche’ so che lottera’ con me sino all’ultimo, e a questo nome e’ ispirato il suo gruppo, e perche’ spesso fa iniziare la mia giornata con un sms pieno di colori e di speranza, ma ho rimproverato anche lei perche’ anche a lei ho gridato che non e’ tempo di lacrime, e’ tempo solo di lotta, le lacrime dovremo conservarcele, e saranno di gioia non di disperazione, per quando andremo da Paolo a dirgli che a tutti i morti e gli oppressi dalla mafia e dalla illegalita’ avremo reso giustizia. La seconda e’ una email di cui riporto solo alcuni passi : “… Graziella mi dice che casablanca è in edicola, e non lo compra neanche chi in teoria dovrebbe fare antimafia, non lo compra nessuno delle associazioni antimafia, non lo comprano i vecchi compagni di partito, non lo comprano nemmeno gli amici e 3000 euro al mese d’affitto e di spese continuano a uscire… aiutatemi a trovare un pubblicitario, perchè se muore casablanca, è come aver lasciato morire Graziella, indebitatasi PER NOI, perchè casablanca non produce utili di alcun genere, ….cercasi qualcuno che vende spazi pubblicitari, con massima urgenza … chiunque ascolti, risponda all’appello disperato,… ne va della vita dell’antimafia vera, se vogliamo produrre sul serio, serve una mano, per favore, aiutateci ……” La terza mi parla di Graziella Rapisarda, che insieme a Riccardo Orioles faceva parte della redazione dei “Siciliani” e che ora combatte insieme a lui una disperata battaglia perche’ Casbalanca possa continuare a vivere, e dice tra l’altro : “… ha aperto un mutuo sulla sua casa per pagare le spese di affitto, della redazione, le bollete della luce, ma adesso non ce la fa piu’ a pagare le rate e la sua casa rischia di essere venduta all’asta. ……” Ora dobbiamo decidere, se anche noi mescolarci ai tanti che fanno antimafia solo a parole, a quelli che aspettano che ci siano altri, giudici, magistrati, poliziotti, giornalisti costretti anche per colpa nostra a diventare degli eroi, o se vogliamo fare anche noi quel poco che ciascuno di noi puo’ fare per combattere insieme a loro. Ci sono tante altre cose che possiamo e che dovremo fare, ci saranno tante battaglie piu’ dure e piu’ difficili da combattere e questa che adesso vi chiedo e’ solo una delle piu’ semplici. Corriamo tutti ad aiutare chi sta per cadere, andiamo a fargli scudo con il nostro corpo. Non materialmente, le vere guerre non si combattono piu’ cosi’, e neanche facendo un obolo, una donazione di cui poi ci dimenticheremmo, perche’ allora non avremo davvero fatto quello che potevamo e dovevamo fare. No, quello che possiamo e che dobbiamo fare e’ leggere quello che questi combattenti in trincea scrivono e, con grande fatica, riescono a pubblicare, impegniamoci. E’ dovere di ciascuno di noi comprare leggere e far leggere agli altri questo giornale, permettere che queste persone possano continuare a lottare anche per noi e insieme a noi.. Io non sono certo ricco, vivo del mio lavoro, continuo a lavorare anche se potrei gia’ andare in pensione, e posseggo solo la casa in cui abito, ma siccome so di stare meglio di tanti altri che con il loro stipendio non arrivano alla fine del mese, non staro’ certo a pensare a cosa dovro’ rinunziare per fare la mia parte. Pensero’ invece a cosa dovrei rinunziare se non la facessi, alla mia liberta’. Io comincero’ quindi per primo, perche’ e’ mio dovere farlo anche per il nome che porto, a versare sul conto che vi indico in fondo 1500 euro per trenta abbonamenti come sostenitore di Casablanca. A ciascuno di voi chiedo di fare un semplice abbonamento per voi stessi, sono solo 30 euro, e di non pensare se per questo dovrete rinunziare ad un cinema o ad una pizza, avrete pero’ anche voi acquistato uno spicchio di liberta’. P.S. Per tutti quelli che ne hanno la possibilita’ : diffondete questo appello. So che ci sono anche alcuni di voi per i quali anche questo sacrificio potrebbe essere troppo, che non riescono nemmeno una volta al mese ad andare a mangiare una pizza o ad andare a cinema, scrivetemelo e vi mandero’ una delle copie di Casablanca che mi arriveranno con il mio abbonamento e se non basteranno cerchero’ di farne degli altri, ma Casablanca non deve, non puo’ morire. Pippo Fava non puo’, non deve, essere ucciso ancora. Ci sono due modalita’ per sostenere «Casablanca», per fare il vostro dovere:

la prima e’ tramite un bonifico bancario alle coordinate indicate di seguito Abbonamento ordinario 30,00 Abbonamento Sostenitore 50,00 Bonifico Bancario Graziella Rapisarda Banca Popolare Italiana Catania Cc: 183088 ABI: 5164 CAB: 16903 CIN: M
la seconda, tramite carta di credito, e’ quella attraverso il sito di seguito indicato http://www.ritaatria.it/donazione_casablanca.aspx

Ancora un grazie a tutti voi per non avermi lasciato da solo in questa lotta per la giustizia.

Salvatore Borsellino