Pena di morte

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L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la moratoria sulla pena di morte promossa dall’Italia. 104 voti a favore, 54 voti contro e 29 astenuti. La votazione di oggi non cancella l’esecuzione capitale (ll documento non è infatti vincolante) ma ha un enorme significato morale ed un forte valore politico. Certamente un buon punto di partenza.
Di seguito il testo della moratoria.

“L’Assemblea generale, guidata dagli obiettivi e dai principi contenuti nella Carta delle Nazioni Unite; Richiamando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, la Convenzione Internazionale sui diritti civili e politici e alla Convenzione per i diritti del bambino; Richiamando le risoluzioni sulla “questione della pena di morte” adottate nel corso degli ultimi dieci anni dalla Commissione per i diritti umani in tutte le sue sessioni consecutive, la più recente essendo la E/CN4/RES/2005/59 che ha esortato gli Stati che mantengono la pena di morte ad abolirla completamente e, nel frattempo, a stabilire una moratoria sulle esecuzioni; Richiamando gli importanti risultati raggiunti dalla ex Commissione per i Diritti umani sulla questione della pena di morte e contemplando che il Consiglio per i diritti umani possa continuare a lavorare su questo tema; Considerando che la messa in atto della pena di morte va a minare la dignità umana e convinti che una moratoria sull’esecuzione della pena di morte contribuisca alla promozione e al progressivo sviluppo dei diritti umani; che non c’è prova definitiva del valore della pena di morte come deterrente; che qualsiasi errore o fallimento della giustizia sull’applicazione della pena di morte è irreversibile e irreparabile; Accogliendo le decisioni prese da un sempre maggiore numero di stati nell’applicare una moratoria sulle esecuzioni, seguita in molti casi dall’abolizione della pena di morte;

  1. Esprime la sua profonda preoccupazione per il sussistere dell’applicazione della pena di morte;
  2. Esorta gli stati che mantengono la pena di morte a:
    a) rispettare gli standard internazionali che salvaguardano i diritti di coloro che sono in attesa dell’esecuzione della pena capitale, in particolare gli standard minimi, come stabilito dall’allegato alla risoluzione 1984/50 del Consiglio economico e sociale
    b) fornire al Segretario generale informazioni riguardanti la messa in atto della pena capitale e l’osservanza delle clausole di salvagaurdia dei diritti di coloro che sono in attesa dell’esecuzione della pena di morte
    c) restringere progressivamente le esecuzioni e ridurre il numero dei reati per i quali la pena di morte può essere imposta
    d) stabilire una moratoria sulle esecuzioni in vista dell’abolizione della pena di morte.
  3. Esorta gli stati che hanno abolito la pena di morte a non reintrodurla;
  4. Chiede al Segretario generale di riferire sull’applicazione di questa risoluzione nella 63esima sessione;
  5. Decide di continuare la discussione sul tema nella 63esima sessione all’interno dello stesso punto dell’agenda”.

PS: ne parla anche Lameduck.

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