Famiglia Cristiana e smemorata

Certo che sentire definire la legge 194
“La principale causa, lo dicono i numeri, dell’inverno demografico”
da un gruppo di adepti di una setta che per secoli ha sterminato civiltà con la scusa dell’evangelizzazione fa venire da ridere… o da piangere, fate vobis.

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Papa don’t preach #2

Quest’uomo ha sinceramente rotto le palle.

Il Papa favorevole all’aborto

In una lettera inviata all’Osservatore Romano (lettera che il quotidiano pubblicherà domani, ndr), Supercar Joseph Ratzinger dichiara:

“L’aborto non è un omicidio.
Se la Provvidenza è la suprema mente divina che dispone tutte le cose dall’alto della sua sede nel sommo principio, la scelta della donna di non portare a termine la gravidanza non è che l’esplicarsi di tale suprema disposizione.
La Provvidenza consiste nella cura esercitata da Dio nei confronti di ciò che esiste. Essa rappresenta, inoltre, quella volontà divina grazie alla quale ogni cosa è retta da un giusto ordinamento.
Se dunque la volontà di Dio è provvidenza, tutto quanto avviene per suo dettato si realizza necessariamente in maniera bellissima e sempre diversa, nel migliore dei modi possibile… anche l’aborto.
Non è la donna che sceglie, ma il Padreterno.
Criminalizzare le donne significa criminalizzare Dio.
Giudicare le donne significa giudicare Dio.
Ma chi può giudicare Dio? Nessuno.”

194, non toccarla: mettici la pancia

Volti noti e meno noti, giovani e meno giovani, tutti testimonial (a gratis, ndr) della campagna “194, non toccarla: mettici la pancia” in difesa della legge sull’interruzione di gravidanza.

Secca la replica dell’antiabortista Giuliano Ferrara “Appena troverò una impresa di pittura all’altezza della mia pancia ricambierò con la stessa moneta”. (Fonte Rosanna Lambertucci).

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Controabortisca o sparo!

Cosa avrebbero fatto i sette agenti di polizia se in quell’ospedale di Napoli fossero arrivati durante l’operazione e non subito dopo? Avrebbero rimesso il feto dentro la donna? “Fermi tutti, in nome della legge: controabortisca o sparo!”.

Se lo chiede il giornalista de “La Repubblica” Francesco Merlo commentando l’irruzione “immotivata” degli agenti del Commissariato Arenella, in una sala parto del Nuovo Policlinico di Napoli, dopo aver ricevuto una “segnalazione” di feticidio.
Era invece un aborto terapeutico nel pieno rispetto della legge 194.
“Il feto presentava un’alterazione cromosomica. Se la gravidanza fosse stata portata a termine ci sarebbe stato il 40% di possibilità di un deficit mentale”.
Qui la cronaca del blitz, qui l’intervista alla donna, qui l’articolo di Merlo.

PS: il feto è stato sequestrato dagli agenti su disposizione del pm.

Aborto e caffè

La Regione Lombardia fissa a 22 settimane più 3 giorni il termine ultimo di effettuazione delle interruzioni volontarie di gravidanza (il cosiddetto aborto terapeutico, Articolo 6b della Legge 194), e vieta il consumo di caffè alle donne in gravidanza. (Fonte Lavazza)

Buon 1563

La richiesta di moratoria sull’aborto lanciata da Giuliano Ferrara, cavalcata da Forza Italia, solennizzata dal cardinale Camillo Ruini e abbeverata dalla senatrice Paola Binetti mi sembra (giudizio personale!) anacronistica e fuori luogo (come quel cappellino rosso e buffo che indossa quell’omino vestito di bianco che parla con quel simpatico accento tedesco!).
“La legge 194 è datata” dice la Paola Binetti, anche la Binetti è datata dico io. Rimembro alla vetusta senatrice e agli adepti di quella setta della quale non ricordo mai il nome (Cattolicesimo forse? o Scientology?) che gli aborti ci sono sempre stati e sempre ci saranno (ahinoi… e nessuno ha mai brindato dopo un aborto!); una legge che contribuisca a combattere l’aborto clandestino e che fornisca alle donne le tutele e gli aiuti per una maternità consapevole c’è solo da trentanni.

PS: nel 1563 termina il Concilio di Trento ed inizia la Controriforma. Lo so, sono ripetitivo anche nei link!