Non sono mafioso, è che mi disegnano così

Hanno condannato Marcello Dell’Utri in secondo grado a sette anni per “concorso esterno in associazione mafiosa“, in secondo grado, in primo grado gli anni erano nove. Ma Marcellino è fiducioso e si aspetta “una sentenza finale diversa“, e sul caso Mangano conferma “A Berlusconi serviva un fattore che fosse competente di cavalli e cani, io ho detto che nell’ambito delle mie conoscenze c’era una persona competente in questo settore. Lui lo ha visto, gli è piaciuto ed è stato assunto“.

Acuta e puntuale (come sempre!) la puntualizzazione della Ministra alla Distruzione Mariastella Gelmini che dopo un bianco e Aperol dichiara “Conoscendo bene sia il premier Berlusconi sia il senatore Dell’Utri, l’accusa di aver assunto Mangano per proteggere il premier mi appare totalmente inverosimile e sono sicura che il prossimo grado di giudizio potrà ristabilire la verità“.

Comunque stasera il Ministro dell’Interno con Angolo Cottura Roberto Maroni sarà ospite del programma “Vieni via con me” per leggere la lista degli arresti eccellenti di latitanti di rango. Ancora  a piede libero Messina Denaro, Michele Zagaria e Silvio Berlusconi. Ma date tempo al tempo.

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Marcello Dell’Utri dixit

“Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all’ergastolo è morto per causa mia. Era malato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. A modo suo è un eroe”
e aggiunge
“I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione. La Sinistra ha ancora in mano le università e le case editrici. E’ anche un luogo comune che la cultura sia a sinistra, ma non tanto poi comune se si considera come stanno le cose. Sono dappertutto e impediscono che ci possano essere delle novità che non arrivino dalla loro parte”