Repetita iuvant

Da uno studio condotto dai ricercatori dell’università di Cambridge e pubblicato dal Journal of Neuroscience si è scoperto che per imparare nuove parole è sufficiente ripeterle 160 volte.

Berlusconi malandrino, Berlusconi malandrino, Berlusconi malandrino, Berlusconi malandrino, Berlusconi malandrino, Berlusconi malandrino, Berlusconi malandrino, Berlusconi malandrino, Berlusconi malandrino, Berlusconi malandrino, Berlusconi malandrino…

A questo punto andate avanti voi… bastano quattordici minuti, e magari provate a suggerirlo a qualche vostro amico che guarda solo Studio Aperto.

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Cmoe i coavli a mrednea

Sneocdo uno sdtiuo dlel’Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è ipmtortane sloo che la prmia e l’umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona.
Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee… vstio?

Si sta come d’autunno, sugli alberi, le foglie

Da oggi lo studio non è più un diritto.

Oves et boves

Uno studio dell’Università di Leeds ha evidenziato che:
Quando si trovano in mezzo alla folla, le persone tendono a comportarsi come le pecore, ovvero a seguire ciecamente colui o coloro (al massimo si tratta di due individui) che sembrano sapere esattamente dove stanno andando (anche se magari non è affatto vero).

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