Ubi minor, maior cessat

Il grado di civiltà di un Paese si misura anche dalla qualità e dall’autorevolezza dei suoi ideologi.
Tra i nostri c’è Alda D’Eusanio.

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La putrefazione ai tempi di Facebook

Una volta c’erano solo le corone di fiori, i telegrammi, gli abbracci e le paroline dolci tipo “Condoglianze” e/o “Era una persona fantastica” e/o “Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno” e/o “Ha smesso di soffrire” (anche se poi partiva la gara a chi pagava la corona più grande… una macabra invidia del pene).

Oggi il mondo è cambiato…
Con l’accanimento terapeutico c’è gente che, vegetando placida attaccata al suo gruppo elettrogeno, sopravvive ad amici, parenti, figli, nipoti e bis-nipoti e quando finisce la benzina (del gruppo elettrogeno) lascia l’aldiquà nullaparente addolorando esclusivamente il benzinaio che riforniva l’ospedale di carburante.

Anche perchè morire, al giorno d’oggi, è diventato un problema.

Muori e tac…
Uno sconosciuto apre una bella pagina su Facebook, un necrologio virtuale sul cui “muro” gente da ogniddove pubblica il suo telegramma di centosessanta caratteri e magari ci allega il video di una canzone di un cantante inglese (che ti faceva pure cagare) solo perchè quel pezzo trasmette la giusta tristezza (anche se in realtà la canzone parla di un padre distratto che in una soleggiata domenica di fine Marzo esce per comprare le paste ma torna a casa con una copia dei Diari del Duce pubblicati con Libero… però lungo il tragitto smette di fumare sigarette di pessima qualità… e il ritornello fa “Ucciderò mia madre che mi offre sempre quelle cazzo di Ms ultra light“).

Ho letto in rete di gente compiaciuta per l’inattesa notorietà mediatica:

Era mio quel messaggio “tu piccola stellina oscurata dalle nuvole del male” che ha trasmesso Studio Aperto… era mia quella foto con l’immagine di lei e la scritta ci mancherai cucciolina… ho registrato la puntata e stasera mi guardo lo speciale di Salvo Sottile che tra una putrefazione e l’altra riparla quasi certamente del gruppo di Facebook.

Se muoio non taggatemi…

Dio, sei stato nominato!

Titolo: Dio, sei stato nominato!
Autore: Alfredo Ceccarelli
Editore: Cantina Editore
Prima edizione: 2008

Dall’autore de “Il sole non è proprio giallo come nei disegni” un altro saggio illuminante ed attuale. Nella sua ultima fatica letteraria Alfredo Ceccarelli analizza la società dell’informazione globale concentrando l’attenzione sulla lenta ed inesorabile scomparsa dei valori cristiani dai palinsesti dell’esistenza causa la loro scarsa telegenia.
Trecentoventi pagine rivelatrici.