Osama Bin Lampedusa

Secondo Fortress Europe (l’osservatorio on line sulle vittime dell’immigrazione), dal 1994 ad oggi nel solo canale di Sicilia sono morte oltre 6.200 persone, due 11 settembre e 1/2.

UPDATE: per chi non sa leggere ecco un’immagine.

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La mamma di quelli con la cravatta verde è sempre incinta

Qualche giorno fa, in relazione alla notizia (pubblicata su un sito “specializzato” nel raccogliere news di reati commessi da cittadini stranieri) di un tentato stupro da parte di un immigrato africano, la consigliera leghista Dolores Valandro postava sulla sua bacheca di Facebook questo commento contro il ministro Kyenge:

Ma mai nessuno che se la stupri, così tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato reato? Vergogna.

Ieri, in risposta all’affermazione del ministro Kyenge che definisce gli immigrati come una risorsa, sulla pagina ufficiale della Lega Nord di Legnago appare un:

Se sono una risorsa…va a fare il ministro in Congo! Ebete.

Poi arriva la leghista “ambientalista” Rossella Colombo, consigliere con delega a Pari opportunità, Politiche giovanili e della famiglia, che in riferimento all’assegnazione delle case popolari ai cittadini stranieri afferma:

Bruciare gli immigrati? Attenzione, però, il loro fumo inquina.

In conclusione l'”animalista” Anna Giulia Giovacchini, leghista di Monza, che commentando la tragedia del canale di Sicilia, dove alcuni immigrati hanno tentato di salvarsi dall’annegamento aggrappandondosi alle gabbie dei tonni, sul suo profilo Facebook (con foto di gattini) scrive:

Quindi le gabbie dei tonni non solo uccidono i poveri pesci, ma danneggiano anche gli italiani, vegetariani o onnivori. Un motivo in più per non mangiare tonno”.

Messina mon amour

Da Cogne all’Abruzzo, da Garlasco a Messina.

In Italia la parola d’ordine è “ricostruire“… alla cazzo ma ricostruire.

PS: la città di Messina sarà rasa al suolo e rimpiazzata da un plastico in scala 1:200 realizzato personalmente da Bruno Vespa.

Gay e motori…

Se a tuo figlio hanno appena ritirato la patente o beve troppo o è gay.

Parentopoli siciliana

Sembrava una “Mission Impossible” (anche se, visti i precedenti…).
Riuscire a smangiare più di Totò Cuffaro pareva un’impresa ardua ma il neo governatore della Sicilia Raffaele Lombardo ce l’ha fatta…
ed in in soli cinque mesi!

Prima con le assunzioni per chiamata diretta di figli, sorelle, mogli e amici di esponenti del governo:

  • Giuliana Ilarda, figlia di Giovanni Ilarda, assessore regionale alla Presidenza della Sicilia.
  • Piero Cammarata, primogenito di Diego Cammarata, sindaco di Palermo.
  • Danila Misuraca, sorella del deputato forzista Dore Misuraca.
  • Antonella Scoma, sorella di Francesco, assessore regionale siciliano della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali.
  • Ernesto Davola, ex-autista del sottosegretario Gianfranco Miccichè.
  • Andrea Mineo, figlio appena ventunenne del consigliere regionale Franco Mineo.
  • Rosanna Schifani, sorellina di Renato Schifani, il presidente del Senato della Repubblica.
  • Viviana Buscaglia, cugina del ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano.
  • Giovanni Antinoro, ex autista di Totò Cuffaro.
  • Domenico Di Carlo, segretario del braccio destro di Totò Cuffaro.
  • Vito Raso, amico di Totò Cuffaro.
  • Gianni Borrelli, ex candidato Udc, amico di Totò Cuffaro e dello stesso assessore Antinoro.
  • Vito Raso, altro amico di Totò Cuffaro.

Poi con le gratifiche e i benefits:

  • – Aumenti per 72 onorevoli su 90.
  • – Tre nuove commissioni e altri “gettoni”.
  • – Dai 3 ai 15 mila euro in più per ogni burocrate.

E pensare che il giorno del suo insediamento aveva giurato:
“Il mio governo è già impegnato a tagliare gli sprechi”.

Just Married

Perchè sposarsi di mercoledì quando (da ieri) illo ha il sabato libero.

Paese che vai, usanze che trovi

In Finlandia per 200 sms erotici esci dal Governo, in Italia per 200 pizzini sgrammaticati diventi Governatore. (Fonte Bernardo Provenzano)

Quel maleducato di Pierferdy

Gli altri “puliscono” e lui attacca chewingum sotto i banchi di Montecitorio. 

Chi lascia la strada vecchia per la nuova…

Dopo l’immacolato  Salvatore Cuffaro, candidare in Sicilia  uno “stinco di santo” sarebbe stata una scelta un pò troppo azzardata.

Raffaele Lombardo nel 1994 fu arrestato per corruzione per lo scandalo dell’appalto dei pasti all’ospedale di Catania, dell’azienda dell’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini. Sospeso dalla carica di deputato ai sensi della legge 55/1990 e successive modifiche, dal 22 luglio al 29 settembre 1994.
Nel dicembre 1994 lascia anticipatamente l’Assemblea regionale.
Alla fine Ernesto Pellegrini patteggia ammettendo di avere versato 5 miliardi ad alcuni politici, tra cui Raffaele Lombardo, ma per i giudici alla fine furono solo un regalo, e il reato derubricato a finanziamento illecito ai partiti, e quindi prescritto. (Fonte Wikipedia)