Di chi è il mio corpo quando è dello Stato

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Da Piovono Rane

La vera domanda che dobbiamo porci questa mattina non è se i tre agenti di custodia in questione andavano condannati o meno, se le botte prese da Cucchi sono state concause decisive o meno della sua morte.

La vera domanda è: chi è responsabile del mio corpo quando questo viene preso in consegna dallo Stato?

Perché se lo Stato (in certi casi stabiliti dalla legge) ha il diritto di appropriarsi del mio corpo, in quei casi ha anche il dovere di garantirne l’incolumità, finché questo è nelle sue mani.

E’ tutto qui: e l’elenco di persone i cui corpi entrano vivi ed escono morti dal controllo dello Stato, purtroppo, in Italia è molto lungo.

Uno Stato civile, questa mattina, farebbe un decreto legge per identificare obbligatoriamente una figura di responsabile e garante di chiunque si trovi in stato di fermo o di arresto, o semplicemente in carcere. Ogni cittadina o cittadino ha infatti il diritto civile di sapere chi è il responsabile del suo corpo quando questo è trattenuto dallo Stato.

Sarebbe, credo, anche il modo migliore per dare un senso alla morte di Stefano Cucchi.

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Forze dell’ordine costituito

Ciao raga, tutto rego!

In un paese dove è reato bivaccare e lecito bastonare, l’assoluzione dei 45 poliziotti, dirigenti, guardie carcerarie e medici imputati di aver sottoposto a violenze ed abusi più di duecento no global nella caserma di Bolzaneto è una cosa logica. Sarebbe stato assurdo il contrario.

PS: i ventiquattro anni di condanna inflitti (contro gli ottanta chiesti dalla pubblica accusa) sono caduti in prescrizione.

PS2: Tra i 30 imputati assolti anche un certo Oronzo Doria, al tempo dei fatti colonnello (di polizia), ora generale!?

Né carne né pesce… cassata!

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Totò Cuffaro è colpevole ma anche innocente.