Vegeto ergo festeggio

E’ molto importante, in particolare in questo momento di acceso dibattito, che dal prossimo anno il 9 febbraio sia la Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi. A volerla fortemente sono state le associazioni dei familiari delle persone che vivono in questa condizione, che hanno lavorato al Libro Bianco del Ministero della Salute. Questa data ricorda a tutti noi l’anniversario della morte di Eluana Englaro, una ragazza affetta da disabilità grave la cui vita è stata interrotta per decisione della magistratura. Con questa giornata il ricordo di Eluana non sarà più una memoria che divide ma un momento di condivisione per un obiettivo che ci unisce tutti. Da oggi sarà un’occasione preziosa in più per ricordare a tutti noi quanto è degna l’esistenza di tutti coloro che vivono in stato vegetativo e non hanno voce per raccontare il loro attaccamento alla vita. Questa giornata sarà anche un appuntamento per fare il punto scientifico su tutte le scoperte su queste situazioni di cui sappiamo ancora troppo poco. E potrà rappresentare una finestra di visibilità per queste persone e le famiglie che le accudiscono amorevolmente, troppo spesso coscientemente accantonate dai media che si rivolgono al grande pubblico, come ha dimostrato la recente vicenda della trasmissione “Vieni via con me”.

Questo il breve comunicato stampa che annuncia l’istituzione (il 9 febbraio, ndr) della “Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi” fortemente voluta dal sottosegretario al ministero della Salute Eugenia Roccella.

Grazie a Dio (che nel caso di Eluana era un sondino nasogastrico, quindi Dio è uno, trino e poliuretano) c’è abbastanza tempo per organizzare una bella pizzata… io prendo una flebo quattro formaggi con rucola grazie.

Annunci

Cattolici beoni e leghisti coglioni

Articolo 3 della Costituzione
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Da oggi il medico dovrà denunciare lo straniero clandestino che si rivolge alle strutture sanitarie pubbliche… o bruciarlo.

Strano che nessuno di quei duecento bigotti cattofondamentalisti che spingono carrozzine con disabili gravi e urlano a squarciagola

“Saremo qui ogni giorno. Saremo qui a pregare e digiunare, perchè nessuno uccida Eluana. Non c’è un diritto alla morte. C’è solo il diritto alla vita”

batta ciglio.

Eppure i pilastri sui quali poggia il doppio profilo della Dottrina sociale della Chiesa Cattolica sono il principio di solidarietà e quello di sussidiarietà?
Ma loro sono cattolici ed ottusi.
A loro non interessa la pari dignità sociale; a loro non interessa garantire a tutti la migliore assistenza sanitaria possibile; a loro basta tenere in vita una ragazza morta diciassette anni fa.
Sono contenti così… sono cattolici… e vanno in chiesa tutte le sante domeniche.
Un pentimento in punto di morte ed il culo è parato.

UPDATE: Dio chiama ed il Governo risponde. Che anomala solerzia!?

Patente a ore

Siamo l’esercito del SerT.

UPDATE: Noi siamo i ggiovani, i ggiovani, i ggiovani…