Come sei vecchia sinistra radicale

Perchè Roberto quando ha ragione, ha ragione (ma fortunatamente per lui non sempre).

Quello che mi sconvolge, invece, è vedere sigle e volti eterni della estrema sinistra napoletana che nei giorni che hanno preceduto la riunione del direttivo della Bce, esibivano lo stesso logo del No Global Forum del 2001. In 13 anni i dirigenti della Bce sono cambiati, il mondo è completamente mutato anche nelle sue iniquità, ma chi protesta, i loro metodi, i loro slogan, no. Già li sento declamare: la rivoluzione non invecchia. Forse è vero, ma voi sì. E male, anche. Quei volti li conosco perché da ragazzino ascoltavo le loro parole, perché credevo mi aiutassero a capire, credevo che anche grazie a loro la mia coscienza civile e politica sarebbe maturata. Presto ho capito che non è la protesta cieca a mostrare una strada, che lì si disimpara solo.

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Giorgio Bocca è morto, viva Giorgio Bocca!

Solitamente un’intervista di Giorgio Bocca, icona rossa del giornalismo resistente, diventa testimonianza saggia dell’antiberlusconismo e rimbalza come pallina da flipper di giornale in giornale, di blog in blog, di profilo feisbuc in profilo feisbuc.

Ma se il Giorgione nazionale dice:

  • ci sono delle manifestazioni ridicole.
  • non si può andare avanti per venti pagine con Berlusconi e le amanti di Berlusconi. Le sembra giornalismo? Che me ne frega se a lui piacciono le puttane. Il troppo stroppia (su Repubblica).
  • Appartengo a una generazione di giornalisti che quello che dice Saviano l’ha scritto per anni e nessuno ha mai detto che noi eravamo degli eroi. Facevamo il nostro mestiere. (su Saviano)
  • Sono tutti amici carissimi, ma io ho una concezione molto professionale del giornalismo: ci vuole ordine, chiarezza. Le notizie devono essere ordinate e serie. E invece anche Il Fatto è un giornale disordinato e anche un po’ inattendibile. (su Il Fatto)

allora Bocca non ha detto niente.

Facimm’ ammuina

AMARO GIULIANI
Emilio Fede ha scoperto perchè si dice ammazzacaffè.

COL VENTO IN POPPA
Anche Alleanza di Centro ha capito come gira il mondo.

BOCCA DI ROSA
“Ho parlato di vajasse e Berlusconi mi ha subito capita

DIRITTO DI REPLICA
Visto l’andazzo generale probabilmente anche a Francesco “Sandokan” Schiavone daranno la possibilità di dire la sua.

Non sono mafioso, è che mi disegnano così

Hanno condannato Marcello Dell’Utri in secondo grado a sette anni per “concorso esterno in associazione mafiosa“, in secondo grado, in primo grado gli anni erano nove. Ma Marcellino è fiducioso e si aspetta “una sentenza finale diversa“, e sul caso Mangano conferma “A Berlusconi serviva un fattore che fosse competente di cavalli e cani, io ho detto che nell’ambito delle mie conoscenze c’era una persona competente in questo settore. Lui lo ha visto, gli è piaciuto ed è stato assunto“.

Acuta e puntuale (come sempre!) la puntualizzazione della Ministra alla Distruzione Mariastella Gelmini che dopo un bianco e Aperol dichiara “Conoscendo bene sia il premier Berlusconi sia il senatore Dell’Utri, l’accusa di aver assunto Mangano per proteggere il premier mi appare totalmente inverosimile e sono sicura che il prossimo grado di giudizio potrà ristabilire la verità“.

Comunque stasera il Ministro dell’Interno con Angolo Cottura Roberto Maroni sarà ospite del programma “Vieni via con me” per leggere la lista degli arresti eccellenti di latitanti di rango. Ancora  a piede libero Messina Denaro, Michele Zagaria e Silvio Berlusconi. Ma date tempo al tempo.

Guerriglia separatista calabrese

Anche gli immigrati di Rosarno dovevano partecipare alla prossima edizione della Coppa d’Africa ma li hanno aggrediti prima della partenza.

PS: il punto di vista di Roberto Saviano

Cannavaro era gay

“I gay nel calcio non esistono” ha detto quel bischero di Marcello Lippi, l’allenatore della celeste Italia, Italia capitanata dallo scultoreo Fabio Cannavaro, l’omofobo con più unghie che neuroni, quello che dice che “Gomorra non giova all’immagine dell’Italia nel mondo. Abbiamo già tante etichette negative”.
Il tatuato Fabio Cannavaro quello che è contro i matrimoni gay perchè “su quello, forse, sono più italiano”. Il rasato Fabio Cannavaro che a Madrid sventolò un tricolore con un fascio littorio al centro.

In Italia Gay è fastidio… ma ancora per poco. Nei prossimi giorni il “cantautore” Povia ed il suo amico ex gay Luca presenteranno al mondo la miracolosa pastiglia “Non più Gay”.

Soddisfatti o deportati.

PS: e mentre nella Striscia di Gaza il bilancio delle vittime parla ormai di più di 600 morti (100 bambini) e quasi 3.500 feriti, il mondo piange la scomparsa di India, il gatto del presidente degli Stati Uniti d’America in carica George Walker Bush.

Cinque notizie cinque

  1. La polizia di Perugia non rispetta il protocollo di Kyoto.
  2. A Pompei il Papa non vuole fare la fine di Saviano.
  3. A Roma è il solito tram/tram.
  4. Gli extraterrestri adorano le grigliate.
  5. A Londra un aereo dell’Alitalia incrocia un disco volante. Ancora da stabilire quale dei due velivoli catalogare come “Oggetto volante non identificato”.

La legge è uguale per tutti

Dopo il caso Previti/Travaglio fossi Francesco “Sandokan” Schiavone denuncerei Roberto Saviano per diffamazione.