Cambia il vento ma noi… eh?

L’unica novità dopo terremoto elettoral-referendario è che Vasco Rossi smette di cantare “a-e-i-o-u” negli stadi. Accontentiamoci.

La tag cloud delle canzoni del Vasco:

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Mia moglie c’ha voglia di iodio e mojito

Il governo è un manipoli di mascalzoni e su questo non ci piove ma smettetela di dare la colpa dei fallimenti referendari alle domeniche pseudo-estive e alle improvvise retromarce di questo o quel governo. Se in Italia i referendum non raggiungono mai il quorum la colpa è dell’italiano medio(cre) che francamente se ne infischia… e trattarlo come un innocente tontolone è connivenza.

Diceva il saggio…

Ogni mattina in Italia un uomo di destra si sveglia. Sa che deve dire una minchiata enorme o verrà processato. Ogni mattina in Italia un uomo di sinistra si sveglia. Sa che deve ascoltare la minchiata e replicare con una minchiata più grossa o verrà escluso dal parterre di Annozero. Quando il sole sorge, non importa se sei un uomo di destra o di sinistra, l’importante è che spari la minchiata più grande.


Pomigliani d’ottone e manici nel culo

La storia è ciclica dicono… certe volte forse statica.
Da giorni non si parla d’altro (se si escludono TG1, TG2, T4, Tg5, Studio Aperto, Il Giornale, Libero, il Foglio, Il Secolo d’Italia… e chi più ne ha più ne metta) che della scottante questione dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco. Panda o non Panda questo è il problema… da una parte i diritti dei lavoratori dall’altra i dividendi degli azionisti. Come trentanni fa… questo infatti scriveva il giornalista Mario Melloni (alias Fortebraccio) in un corsivo del 22 gennaio 1982:

Come il giro delle stagioni, immutabile e fatale, così ci appare la vicenda della Fiat. C’è sempre un tempo dell’anno in cui s’alzano alte grida di allarme sulla sorte di questa azienda: gli affari vanno male, le previsioni sonono nere, bisogna ridurre, ridimensionare, restringersi. “Ahimè, che sarà di noi?”, piange l’avvocato Basetta, soprannominato Agnelli. E aggiunge, con voce tenebrosa, che occorrerà ridurre la maestranza, con licenziamenti o cassa integrazione.
Tale è il destino. Poi passano i mesi, finisce l’anno, si compilano i bilanci e Basetta scrive una lettera agli azionisti nella quale annuncia che le cose sono andate bene e, secondo ogni ragionevole previsione, andranno ancor meglio l’anno prossimo. Intanto, dai conti fatti, si può già concludere che anche quest’anno la Fiat chiuderà in attivo e che gli azionisti incasseranno un dividendo almeno non inferiore a quello dell’anno trascorso […]

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Erection day 2009

Il celodurismo padano ha vinto. Un celodurismo ormai virtuale vista l’età avanzata e l’alterato stato psicofisico di buona parte dei gerarchi leghisti, ma comunque vincente.

La Lega ha deciso che quei 460 milioni vanno spesi, Berlusconi ha accettato,  silente, per il bene del paese… altruista come sempre.