Natale era buono, poi è morto

Estratto dal racconto breve “Poco più di duecento righe – Cinquanta storie di quattro/cinque righe” di Ettore Di Totano.

NUMERO 2
Marta aveva quindici anni, una camicetta finto stropicciata, un paio di jeans blu ed una borsetta rossa. Ai piedi un paio di scarpe da ginnastica nere. La sua mamma odiava vederla uscire con quella camicetta, odiava vederla indossare indumenti spiegazzati. Marta attraversò la strada senza guardare bene prima a destra e poi a sinistra ed un furgone le stirò la camicetta.

NUMERO 6
Gianni fumava tre pacchetti di Gitanes senza filtro al giorno. Aveva la voce roca e la tosse grassa. Aveva anche una moglie grassa. Gestiva un piccolo bar del quale era il miglior cliente. Quando i medici gli diagnosticarono un bruttissimo male pianse dolcetto. Poi tossì un polmone. Poi l’altro.

NUMERO 11
John, all’anagrafe Giovanni, si faceva chiamare John perché era un fan dei Queen. Aveva tutti i cd. Aveva anche dei bootlegs comprati su E-Bay. Aveva un poster di John Deacon che gli copriva tutta una parete. Secondo Giovanni Freddie Mercury non era morto d’aids ma di crepacuore perché non sopportava vedere Roger Taylor ingrassare come un tacchino. Continua a leggere

Ooooh… it’s bliss

Meme musicale

L’amico Ed mi ha passato un meme accattivante.
Elencare le cinque canzoni (cinque e non più di cinque!) che la testa non riesce e soprattutto non vuole rimuovere, cinque canzoni onnipresenti e sommamente belle (per il sottoscritto, si intende!). O come dice lo stesso Ed “5 canzoni che frullano per la testa, o nel cuore o altrove”.
Ecco le mie cinque (con rispettivi link ai video):

  1. TIROMANCINO – La descrizione di un attimo
  2. COLDPLAY – Yellow
  3. PIXIES – Where is my mind
  4. SOUNDGARDEN – Black hole sun
  5. QUEEN – I want to break free

Passo l’ardente tubero a:

Bohemian Rhapsody

Era il dicembre del 1975 quando i Queen, invitati a partecipare alla storica trasmissione Top of the Pops per promuovere il loro nuovo ed originale singolo Bohemian Rhapsody (disco di platino), per ovviare alle difficoltà di riprodurre dal vivo il coro a più voci, in sole tre ore realizzarono questo video (costo 3.500 sterline). Lo stesso video è stato premiato pochi giorni fa come il miglior video di tutti i tempi da un referendum indetto dalla rivista inglese Q.