Federico non riposa in pace

Federico Aldrovandi è stato pestato a morte per la terza volta.

La prima nella notte del 25 settembre 2005, la seconda il 27 marzo 2013, la terza pochi giorni fa.
Standing ovation e cinque minuti di applausi nella sessione pomeridiana del Congresso nazionale del Sap (il sindacato autonomo di Polizia) per tre dei quattro agenti condannati in via definitiva per la morte di Federico.

L’onorabilità della Polizia di Stato è stata irrimediabilmente vilipesa e solo una operazione di verità sarà in grado di riscattare il danno patito. Alla stessa stregua i nostri colleghi, ingiustamente condannati, hanno patito un danno infinito.

Ha dichiarato in una nota il neo segretario generale del Sap Gianni Tonelli arrampicandosi vergognosamente sugli specchi. Ma anche il Co.i.s.p. (Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia) non ha voluto essere da meno e ha spedito un camioncino pubblicitario “a vela” in giro per Roma con da un lato le immagini di poliziotti picchiati dai manifestanti, dall’altro lo slogan “Noi i cretini… loro le vittime” (chiaro riferimento alla vicenda della ragazza “scambiata” per zainetto e all’esplicito commento “Abbiamo un cretino da identificare” del capo della Polizia Alessandro Pansa).

Intando proseguono le indagini su altre morti sospette: Riccardo Magherini (Firenze), Bohli Kaies (Riva Ligure) e Giuseppe Uva (Varese). Altri tre nomi da aggiungere al triste elenco dei “Dieci, cento, mille Stefano Cucchi“.

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Quando il lavoro non c’è i topi ballano

evolve

Ogni 2 Maggio mi sveglio ovattato e mi dico “Cascasse il mondo l’anno prossimo vado al concertone del Primo Maggio!”, poi ti organizzano una grigliata ad un tiro di schioppo e ti dicono di portare l’ukulele perchè c’è anche uno coi bonghi, un altro con la chitarra, un tipo che conosce a memoria i testi di parecchie canzoni ed ecco andare a puttane tutti i tuoi buoni propositi.

Mattatori dell’edizione duemilaetredici Elio e Le Storie Tese, Max Gazzé, Daniele Silvestri e Marta Sui Tubi… come a Sanremo.

Cascasse il mondo l’anno prossimo vado a Sanremo.

Smemorandum

Non è che non ricordiamo, è che ricordiamo male, ci confondiamo, shakeriamo numeri ed eventi come barman acrobatici, affidiamo la nostra memoria al calendar di qualche social network e patatrac.

Poi ogni giorno è la giornata mondiale di qualcosa e questo complica ulteriormente le cose.

Oggi, ad esempio, è la “Giornata mondiale degli ombrelli a pulsante dimenticati fuori dai ristoranti“, migliaia di ombrelli a pulsante che ogni anno finiscono nella spazzatura, o peggio, in mano a gente priva di pollice opponibile.

Il primo maggio è la festa di chi? Dei lavoratori? No, la festa dei lavoratori è a ferragosto, il primo maggio è la liberazione! Da cosa? La liberazione dagli americani. Ma gli americani sono ancora qua, hanno addirittura comprato la Roma! Ma non gli americani moderni, la liberazione dagli americani che sparavano ancora agli indiani e dicevano che i negri puzzano.

E il 25 aprile cos’é? E’ il natale russo! Russo… perchè? Perchè in Russia il 25 dicembre fa troppo freddo per festeggiare qualcosa e quindi hanno scelto un altro 25.

Comunque una cosa è certa: il 2 giugno è la festa della repubblica… il giornale.

I Maggio, V Stato (II, III e IV non pervenuti)

Il Quarto Stato non basta più…