“No Words” a strapiombo sul mare

Questo è un post tra virgolette autoreferenziale perchè la mostra è di un mio amico, perchè la mia videofficina ha curato la parte “immagine” e il marchetting manager GmBrega quella comunicazione.

Questo è un post tra virgolette autoreferenziale perchè la mostra si terrà a Cervo Ligure (IM), mio paese d’origine controllata e certificata all’anagrafe.

Questo il comunicato ufficiale

Cervo si conferma location ideale per eventi di carattere culturale. Il cosiddetto “Borgo della Musica”, sede del Festival Internazionale di Musica da Camera, ospita infatti una mostra di pittura originale e stimolante – “No Words” – proposta dal giovane artista Marco Sala e curata da Studio Vacuo, officina di videocondensa attiva proprio a Cervo.
L’evento si terrà dal primo al 15 aprile presso il medioevale Castello dei Clavesana, con ingresso gratuito e orario 10-18.
Tema fondante della ricerca di Marco Sala è il gesto, il segno. La ricerca artistica presentata in questa mostra si propone proprio di trovare una prospettiva dalla quale osservare l’estetica e la simbologia del gesto e del segno. Volontà che rappresentano il compimento di un’azione e la costruzione di una struttura. Segno che – inserito in uno spazio – si tinge dei colori della natura e conferisce forma ai sentimenti, tracciando una linea di contatto fra il nostro inconscio ed il mondo esterno.

Buona mostra!

PS: qui il gruppo Facebook

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Pittori piemontesi in Liguria

Un post campanilistico ogni tanto non guasta.
Specie se pubblicato per promuovere una mostra d’arte organizzata in un paesino che già di per se è un’opera d’arte.

Il paese è Cervo Ligure, la mostra “Storie di pittura piemontese del novecento in Liguria” e la location il settecentesco Palazzo Viale, recentemente ristrutturato, capolavoro architettonico e artistico di indubbio valore.
Il tema portante di questa mostra nasce da una ricerca e da una constatazione storica: nel periodo successivo all’ultimo conflitto mondiale, a cavallo fra gli anni Quaranta e Cinquanta, il piccolo borgo medievale di Cervo, affacciato sul mare, esercitò un fascino speciale su un gruppo di artisti e di intellettuali, in particolare piemontesi, che lo scelsero quale residenza estiva, dando vita a un ricco cenacolo artistico e culturale.
Molti di questi personaggi conobbero la Riviera di Ponente perché influenzati dal forte legame tra Carlo Levi e la Liguria, in particolare Alassio, scelta come luogo di riflessione e di ispirazione per il suo lavoro. A partire dalla seconda metà del Novecento, a Cervo si formò così una piccola comunità di pittori torinesi, tutti esponenti di spicco del panorama artistico nazionale: tra i primi ad arrivare fu l’artista Francesco Casorati con il padre Felice e la madre Daphne Maugham.
Poco dopo giunsero Piero Martina, Francesco Menzio, Nicola Galante, Sergio Saroni, Romano Campagnoli con il padre Adalberto. Fu la volta quindi dei più giovani Mauro Chessa e Nino Aimone. Negli stessi anni frequentava Cervo anche il lombardo Ennio Morlotti che già conosceva la Liguria perché era solito soggiornare a Bordighera.
Tutto ciò contribuì a trasformare il piccolo centro ligure, oggi tra i borghi più belli d’Italia e con un fermento culturale e artistico di portata internazionale, in una fucina caratterizzata da intensi dibattiti che varcarono i limiti della pittura e si estesero anche alla letteratura, grazie alla presenza di letterati di fama mondiale come Henry Furst americano per nascita, ma italiano per scelta spirituale, definito dalla critica geniale agevolatore d’intellighentsja, il quale nella sua residenza di Cervo era solito ospitare personaggi come Italo Calvino, Eugenio Montale e molti altri.
Questo numero consistente di artisti e di letterati, la maggior parte dei quali ricoprono il ruolo di protagonisti della cultura italiana del Novecento, costituiscono ancora oggi la prova evidente del fascino particolare che Cervo esercita sui turisti italiani e stranieri, in un’esperienza unica che la mostra “Cervo: storie di pittura piemontese del Nocevento in Liguria” intende rievocare.
Artisti: Carlo Levi, Felice Casorati, Francesco Menzio, Nicola Galante, Ennio Morlotti, Francesco Casorati, Dafne Maugham Casorati, Piero Martina, Sergio Saroni, Adalberto Campagnoli, Romano Campagnoli, Mauro Chessa, Nino Aimone.

Dal 5 Luglio al 24 Agosto 2008 – aperta tutti i giorno dalle 18 alle 23.
Per maggiori informazioni: cervoinarte.com

John Bramblitt

john-bramblitt.JPG

le altre opere di John Bramblitt

Si chiama John Bramblitt ha 35 anni, è un pittore ed è un non vedente. Grazie a una particolare tecnica e a tanta forza di volontà, i suoi quadri riescono a stupire. Bramblitt prima immagina e realizza i contorni del disegno su una tela di canapa grazie a una particolare vernice che crea un effetto rilievo. Aspetta qualche minuto, per far in modo che i contorni si asciughino e poi rivernicia di bianco tutta la tela. Sulla superficie rimane così impresso il disegno. E come riconoscere i colori? John, usando quelli ad olio, ha capito che ciascun colore ha una sua consistenza: ha imparato a riconoscerli col tatto. da Repubblica.it