Natale era buono, poi è morto

Estratto dal racconto breve “Poco più di duecento righe – Cinquanta storie di quattro/cinque righe” di Ettore Di Totano.

NUMERO 2
Marta aveva quindici anni, una camicetta finto stropicciata, un paio di jeans blu ed una borsetta rossa. Ai piedi un paio di scarpe da ginnastica nere. La sua mamma odiava vederla uscire con quella camicetta, odiava vederla indossare indumenti spiegazzati. Marta attraversò la strada senza guardare bene prima a destra e poi a sinistra ed un furgone le stirò la camicetta.

NUMERO 6
Gianni fumava tre pacchetti di Gitanes senza filtro al giorno. Aveva la voce roca e la tosse grassa. Aveva anche una moglie grassa. Gestiva un piccolo bar del quale era il miglior cliente. Quando i medici gli diagnosticarono un bruttissimo male pianse dolcetto. Poi tossì un polmone. Poi l’altro.

NUMERO 11
John, all’anagrafe Giovanni, si faceva chiamare John perché era un fan dei Queen. Aveva tutti i cd. Aveva anche dei bootlegs comprati su E-Bay. Aveva un poster di John Deacon che gli copriva tutta una parete. Secondo Giovanni Freddie Mercury non era morto d’aids ma di crepacuore perché non sopportava vedere Roger Taylor ingrassare come un tacchino. Continua a leggere