VERGOGNOSO!!! Le canzoni del medley di Renzo Arbore scelte dalle lobby del gelato al gusto puffo

Gianluca Vacca, deputato 5 stelle e membro della VII Commissione (cultura, scienza e istruzione) pubblica sul suo sito un articolo nel quale accusa Matteo Renzi di voler tagliare del 10% i salari dei lavoratori italiani (col benestare di tutte le banche europee).

le banche a gennaio già sapevano che Renzi sarebbe diventato premier… Inoltre confidano in Renzi per tagliare il costo unitario del lavoro di un 10%.

Vacca cita un report (in inglese) della banca svizzera UBS. Linka anche il documento originale. Il problema è che sbaglia la traduzione. Il report della banca svizzera parla si della necessità (condivisa da Renzi) di abbassare qualcosa del 10%, ma non i salari bensì il cuneo fiscale (pensare che nella sua bio scrive: buona conoscenza della lingua inglese – corsi svolti in Inghilterra).

Diversi commentatori gli segnalano l’errore, Vacca corregge qualche passaggio e aggiunge un post scriptum pseudo-salvifico ma ormai la frittata è fatta. Naturalmente l’articolo viene subito ripreso dal network casaleggino Tze Tze (enfatizzato con le ormai classiche botte di “vergognoso” e “amara verità”) e poi rimbalza dritto dritto sulla home page del blog di Beppe Grillo.

Per un Movimento che si definisce “unico portatore sano di verità”, che critica la “stampa di regime”, che mette quotidianamente all’indice giornalisti (e senatori) sgraditi è oggettivamente una brutta caduta di stile (e ahinoi/voi/essi non l’unica). Soprattutto considerando la palesata volontà del buon Grillo di spingere gli iscritti ad utilizzare un’unica fonte di informazione, il suo blog (insieme a Tze Tze, la Fucina e ogni tanto il Fatto Quotidiano), evitando così qualsiasi possibilità di condizionamento esterno.

Anche i sassi tonti sanno che nessun organo di informazione è duro e puro a prescindere (sarebbe stupido credere e sostenere il contrario), per questo è necessaria la pluralità (sarà poi la vostra capoccia ad elaborare una sintesi). I “giornalai” accondiscendenti non sono un’esclusiva della “stampa di regime”. La madre degli zerbini è sempre incinta e anche sui networks pentastellati pare si copuli parecchio (vox populi).

Ognuno dovrebbe avere la libertà di leggere tutto ed il contrario di tutto. Ognuno dovrebbe avere la libertà di scegliersi il leccaculo più emolliente. E’ il nostro spirito critico che ce lo chiede.
A meno che quell’atavica pigrizia che spesso ci contraddistingue non ci spinga ad optare per l’assai più comoda idea preconfezionata…
la classica idea Bofrost.

PS: Gianluca Vacca non è nuovo alle figure di cacca.
PPS: i migliori sono quelli che hanno smesso di leggere il Corriere della Sera senza aver mai letto il Corriere della Sera (cambiando il nome del giornale il risultato non cambia).

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Analisi del voto

Mi sono preso qualche giorno, qualche ora e qualche minuto di tempo per non incorrere nel solito errore di commentare le cose più con la pancia che con la testa.
Un’analisi a freddo di quello che l’elecscion dei 2013 ci ha portato in dote, a tre ore dai pasti e con tasso alcolemico pari a 0,0 g/lit.

Ma porca troia.

Movimento di responsabilità nazionale!?

Il One Man Party di Tonino rischia di perdere il gruppo parlamentare alla Camera… colpa dei fuoriusciti… è una tradizione molto dipietrista perdere pezzi in corsa, ricordate Sergio De Gregorio?

Non è un buon momento per l’IdV. La discesa in campo di Beppe Grillo e l’esplosione di Nichi Vendola hanno spezzettato il bacino di voti, la rivolta di Gianfranco Fini ha sottratto al buon Tonino il monopolio dell’antiberlusconismo, Domenico Scilipoti gli ha rubato la logopedista.

Per fortuna c’è il PD, che è bravissimo a costruire bacini ma dimentica spesso la canna da pesca.

UPDATE: tre voti tre… tre tipo questi.

Il Papa pesa il pepe a Pisa

Cari cugini spagnoli, in Italia sono anni che cerchiamo di provocare il Papa rieleggendo un certo Silvio Berlusconi ma i risultati sono poco incoraggianti.

Intanto Gianfranco Fini minaccia il sopraccitato Premier scimmiottando il non più giovane Uoltér Veltroni. Chi ben comincia… ben comincia.

Intercettami ‘sta cippa

Adesso non esageriamo! Una volta era peggio…
mi bastava alzare la cornetta del telefono della camera per intercettare la telefonata di mio padre con l’amico macellaio.

MIO PADRE: Ciao M. sono S., quante manze oggi? (risata)
AMICO M: Tre o quattro, una più bella dell’altra. Ti interessa?
MIO PADRE: Quanto al chilo? (grassa risata)
AMICO M: il primo giro è omaggio, se poi ti piace vediamo. (altra grassa risata)
MIO PADRE: Allora passo volentieri. Questo pomeriggio sono abbastanza libero, ti richiamo fra un quarto d’ora.
AMICO M: Perfetto! A più tardi.

Sotto la prima pagina de “La Repubblica” di oggi

Chi scava?

Pier Luigi Bersani (nel cerchietto rosso a Firenze dopo l’alluvione del ‘66) ha risposto a Guido Bertolaso. Con una fotografia.

via Tau Zero

Bersani chiede aiuto a Steve Jobs

Dopo aver sviluppato le funzionalità del IPod e lanciato sul mercato l’IPad, Steve Jobs e i cervelloni della Apple sono pronti a raccogliere la sfida più difficile:

Migliorare le funzionalità del Pd.

Silvio, Rosy e l’amore catodico

Quando lei è in televisione lui chiama sempre.

BALLARO’

PORTA A PORTA

Erection day 2009

Il celodurismo padano ha vinto. Un celodurismo ormai virtuale vista l’età avanzata e l’alterato stato psicofisico di buona parte dei gerarchi leghisti, ma comunque vincente.

La Lega ha deciso che quei 460 milioni vanno spesi, Berlusconi ha accettato,  silente, per il bene del paese… altruista come sempre.

Partito Democratico e Cristiano

Quello che passa il convento è un ex democristiano che giura su una Costituzione ingiallita dall’incenso scimmiottando il peggior Uolter.