Compagne e compagni buonanotte

Avendo raggiunto la maggiore età qualche anno dopo la bolognina posso dire, senza tema di smentita, di non essere mai stato comunista anche se sulla mia prima tessera di partito c’erano ancora la falce ed il martello (sotto la quercia). Oggi c’è il Partito Democratico, il comunismo è un fantasma che spaventa solo le casalinghe berlusconiane e l’estrema sinistra è fuori dal parlamento… una sola cosa c’è rimasta, l’appellativo “compagno“, la più consistente eredità di un partito che dopo l’ictus di Enrico B. si è lentamente decomposto.
Ma io ho trentanni, i ventenni la pensano diversamente.

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La sinistra è ciclica

Tra qualche anno, dopo un combattutissimo congresso dell’Italia dei Valori, un certo Domenico Fastella, rappresentante di una mozione minoritaria, deluso dal risultato, deciderà di fondare un nuovo partito accusando il neo eletto presidente ed i sostenitori della mozione maggioritaria di immoralità e connivenza.
Una parte degli elettori dell’IdV trasmigrerà in questa nuova realtà lamentando il decadimento etico e politico di quella vecchia, criticando le scelte troppo moderate di certi leaders, glorificando la superiorità morale  del loro nuovo partito…
un partito senza scheletri nell’armadio…
anche perchè neonato… ed anche perchè senza armadio.

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Sulla Festa de l’Unità oggi Festa Democratica

La Festa de “L’Unità” era una delle poche cose che funzionavano… a sinistra.
Ora che è diventata Festa Democratica (o PD in Festa), per volere della Direzione Nazionale (è statisticamente dimostrato che troppe persone intelliGHenti sedute attorno allo stesso tavolo solitamente prendono decisioni stupide) anche questa piccola isola felice è destinata a sprofondare.