Primarie e Segreti di Satira

Il “primarista” secondo Il Terzo Segreto di Satira.

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Comunisti del menga

Siamo dei comunisti del menga.

La Cei dice di essere contro il processo breve e subito Stampa, Repubblica, Corriere della Sera e Unità titolano  “Anche la Cei è contro il processo breve” come se la Confraternita Episcopale fosse un giudice super partes… ma sono gli stessi che da anni fanno votare Berlusconi & C. allo scopo di salvaguardare interessi e privilegi (vedi Ici, ndr), gli stessi che brucerebbero gay e lesbiche… gli stessi che riciclano denaro sporco attraverso holding unte dal Signore.

Poi succede che Report, fino a ieri vangelo di noi comunisti del menga, critichi l’approccio individualista, narciso e autolesionista degli utenti dei social networks (specie i facebookiani che promuovendo vizi e virtù diventano inconsapevolmente banche dati internazionali), ed ecco scatenarsi la rivolta online contro la Gabanelli definita “snob” e “generalista”.

Poi la Sabina Guzzanti che parla male dei promotori finanziari e delle rendite poco tassate e poi si fa infinocchiare da un promotore finanziario che promette ottime rendite poco tassate.

Poi Beppe Grillo che parla di energia pulita e sverna su uno yacht che inquina più di un quartiere di Milano.

Poi Italia dei Valori, Partito Democratico e Vendoliani che parlano come Nostradamus e quando ci prendono è solo per culo o calcolo delle probabilità.

Non sarà il caso di votare da subito gente come Domenico “Munnizza” Scilipoti… tanto per non alimentare false speranze.

Automatic for the pippe

Ieri notte ero in giardino a lottare con le erbacce quando mi suona il cellulare, estraggo la mano tumida dalla malerba e agguanto il telefonino… leggo “Pier” (Bersani, ndr) e mi dico “Cosa vorrà alle 23.40, pensavo i comunisti diventassero oggetti d’arredo vintage dopo il tramonto!?

IO: Pronto Pier, dimmi tutto.
PIER: Ciao, senti, scusa l’ora ma siamo qui io, Rosy Bindi, Nichi Vendola, Antonio Di Pietro e il cugino povero di Veltroni… sono sei ore che siamo qui e la stanza puzza di piedi e salamini Beretta.

Percepisco sofferenza nella sua voce, anche la zeta è più sorda del solito… non aveva una zeta così dalla Festa de L’Unità di Faenza del 2004 quando io, lui e D’Alema perdemmo a passatella contro Bertinotti, Rizzo e il cugino ricco (ma negro, ndr) di Veltroni (Ualter ha un sacco di cugini, ndr).

IO: ok Pier, ora rilassati, apri la finestra e spiegami.
PIER: Ci manca lo slogan, abbiamo la colla fatta ma ci manca lo slogan.
IO: ma lo slogan per cosa? Ti sei appena rimboccato le maniche!
PIER: si ma quello è il PD, ora dobbiamo tirar fuori lo slogan per la coalizione… se Berlusconi cade dobbiamo farci trovare pronti… okei!
IO: perfetto Pier! Qual’è l’idea.
PIER: beh, pensavamo a qualcosa di incisivo e immediato, con dentro un po’ di futuro ma anche un po’ di passato… Nichi mi suggerisce anche qualcosa di visionario, Di Pietro ci vorrebbe dentro qualcosa di sgrammaticato, il cugino di Veltroni qualcosa di americano… aspetta che manca la Rosy… ecco, lei ci vorrebbe qualcosa di casto… cioè, che si capisca che noi di sinistra non saltiamo da un letto all’altro con donnine di facili costumi… okei?
IO: Capito! Dammi la notte per pensarci, ti chiamo domani.

Dopo due ore di vino e canzoni tristi ma intelligenti e anche un po’ americane ecco la nuova campagna del centrosinistra


10 fantamilioni di firme

Dice la Rosy: “Oggi ci sono 10 milioni di firme, domani saranno voti”.

“Siamo a cavallo!” direbbe il mio bisnonno morto disarcionato.
A tranquillizzare l’ambiente ci pensa il Pier che dall’ennesimo microfono nell’ennesima piazza, con tono deciso, proclama “Queste firme per le dimissioni sono il più bel regalo da fare all’Italia”.

Quindi, se è un regalo, possiamo riciclarlo il prossimo Natale?

Poi Pier si fa più serio e annuncia: “Il premier dice di avere tenuta e resistenza. Ma noi ne abbiamo sempre un minuto di più“.

E’ una minaccia?

Compagne e compagni buonanotte

Avendo raggiunto la maggiore età qualche anno dopo la bolognina posso dire, senza tema di smentita, di non essere mai stato comunista anche se sulla mia prima tessera di partito c’erano ancora la falce ed il martello (sotto la quercia). Oggi c’è il Partito Democratico, il comunismo è un fantasma che spaventa solo le casalinghe berlusconiane e l’estrema sinistra è fuori dal parlamento… una sola cosa c’è rimasta, l’appellativo “compagno“, la più consistente eredità di un partito che dopo l’ictus di Enrico B. si è lentamente decomposto.
Ma io ho trentanni, i ventenni la pensano diversamente.

La sinistra è ciclica

Tra qualche anno, dopo un combattutissimo congresso dell’Italia dei Valori, un certo Domenico Fastella, rappresentante di una mozione minoritaria, deluso dal risultato, deciderà di fondare un nuovo partito accusando il neo eletto presidente ed i sostenitori della mozione maggioritaria di immoralità e connivenza.
Una parte degli elettori dell’IdV trasmigrerà in questa nuova realtà lamentando il decadimento etico e politico di quella vecchia, criticando le scelte troppo moderate di certi leaders, glorificando la superiorità morale  del loro nuovo partito…
un partito senza scheletri nell’armadio…
anche perchè neonato… ed anche perchè senza armadio.

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