Meglio una brutta riforma che nessuna riforma

“Servono riforme urgenti!”.

Ce lo ripetono dal 1945 come un mantra. Poi si prepara la riforma ed ecco arrivare la spaventevole espressione “E’ perfettibile”. La riforma entra nel gorgo delle commissioni parlamentari e scompare.

Il perfettibilismo blocca questo paese da troppi anni quindi meglio una brutta riforma che nessuna riforma… con buona pace dei gomblottisti e di quelli che “ho la soluzione ma ora non ve la dico”.

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Paradossi 5 Stelle (menoELLE di Lega)

Cosa succede alla Grillo&Casaleggio Srl?

Un categorico post firmato G&C sconfessa i senatori del M5S che hanno presentato e fatto approvare un emendamento che abolisce il reato di immigrazione clandestina.

Un brusco rewind che segue di pochi giorni un’altra repentina retromarcia, quella sull’amnistia.

Solo due anni fa il politicomico genovese sosteneva la campagna di Marco Pannella contro il sovraffollamento delle carceri e ancor prima (2005) firmava un appello promosso da Francesco Cossiga per promuovere una sorta di amnistia “natalizia”.

E considerate che…

  1. in Italia non è mai successo che un’amnistia si occupasse di reati finanziari e l’eccezione sarebbe un vero e proprio suicidio politico per gli eventuali promotori (“al peggio non c’è mai fine” direte voi, ma voglio essere ottimista).
  2. che Silvio ormai è ultra-settantenne quindi “ingabbiabile”.
  3. che il provvedimento interesserebbe altri 29.999 detenuti che non hanno mai avuto la fortuna di degustare i lussuosi fagiolini di Palazzo Grazioli.
  4. che un provvedimento del genere è trasversalmente richiesto, come sopra linkato, da circa 8 anni.

Allora perchè questi improvvisi dietrofront?

il M5S è cresciuto negli anni attingendo soprattutto dal bacino di un centro-sinistra frustrato, e per questo ha portato avanti certe battaglie oltremodo progressiste (a parte quella del “tutti a casa” decisamente pop) e difeso certi principi.

Arrivato alle elezioni, visto che il criterio di scelta dei candidati si fondava principalmente sull’anzianità di servizio, ha quindi eletto in larga parte rappresentanti provenienti da quell’area politica.

Nel mentre sono confluiti nei 5 Stelle voti da destra, estrema destra e Lega Nord, voti che hanno permesso al partito di raggiungere il 27% delle preferenze alle ultime politiche.

Ora il Papa Genovese è costretto a mediare tra le due anime del movimento per non correre il rischio di inimicarsi una parte dell’elettorato e perdere consensi. E’ lo stesso Beppe a dichiararlo:

“Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità l’M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico.”

Questo a dimostrazione del fatto che la trasversalità garantita dal marcato populismo, in un primo tempo può assicurarti voti a manetta ma a medio/lungo termine rischia di tornarti in culo (il minestrone Prodi 2006 docet).

Questo a dimostrazione del fatto che l’antipolitico Beppe non è poi così antipolitico.

PS: sul fatto che nel M5S “l’uno non valga effettivamente uno” si era già ragionato in precedenza.
PPS: sulla questione “Ius Soli” leggete Lega Ambiente o Lettera43.
PPPS: sulle  minchiate del buon Vito Crimi parola al Fatto.

crimi-non-ha-il-mind

Facite ammuina

“Fare ammuina” significa “agitarsi a vuoto, fare confusione, anche per attrarre la benevola attenzione dei superiori”.

Trae origine da un fatto storico realmente accaduto. Un ufficiale napoletano, Federico Cafiero, passato dalla parte dei piemontesi già durante l’invasione del Regno delle Due Sicilie, venne sorpreso a dormire a bordo della sua nave insieme al suo equipaggio e messo agli arresti da un ammiraglio piemontese, in quanto responsabile dell’indisciplina a bordo. Una volta scontata la pena, l’indisciplinato ufficiale venne rimesso al comando della sua nave dove pensò bene di istruire il proprio equipaggio a “fare ammuina” nel caso in cui si fosse ripresentato un ufficiale superiore, allo scopo di dimostrare l’operosità dell’equipaggio.

All’ordine “facite ammuina” tutti chilli che stanno a prora, vann’ a poppa e chill che stann’ a poppa vann’ a prora; chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta; tutti chilli che stanno abbascio vann’ coppa e chili che stanno ‘ncoppa vann’ abbascio; chi nun tiene nient’a ffa, s’aremeni a ’cca e a ‘lla.

Un po’ come sta succedendo in politica… a Montecitorio c’è anche un transatlantico.

Federalism Unavailable

Ops

S’è rot!

Mi sono tolto un peso, mi sento liberato. Come quando ho divorziato.

Afferma il PresDelCons Silvio Berlusconi… nel mentre Gianfranco Fini fonda Azione Nazionale, vecchio acronimo fa buon brodo.

Silvio Berlusconi Fans Club

Per una volta che Silvio ne dice una giusta!

Berlusconi è un assassino

Sarà anche colpa del trapianto ma alla fine “tutti i nodi vengono al pettine”. (Fonte Niccolò Fabi)

Dio è una leggenda metropolitana

Dio non esiste…
Nessuna persona di buon senso si sarebbe fatta rappresentare da certa gente per così tanto tempo senza proferir parolaccia.

APPROFONDIMENTI: l’eutanasia (di massa) cattolica.

ULTIM’ORA – Le “migliori” dichiarazioni:

  1. Eluana è una persona viva , respira, le sue cellule cerebrali sono vive e potrebbe fare anche dei figli. Berlusconi
  2. Profondamente delusi dalla decisione del presidente della Repubblica di non firmare il decreto. Vaticano
  3. Pronto a cambiare la Costituzione sui decreti d’urgenza. Berlusconi
  4. Rispetto le considerazioni del Capo dello Stato, ma condivido pienamente la scelta del Governo. Casini
  5. Accoglierei dimissioni di chi non vuole il decreto. Berlusconi
  6. La vita vinca sul cinismo. Gasparri
  7. Non voglio la responsabilità della morte di Eluana. Berlusconi
  8. Siamo nel giusto. Berlusconi

Villari, la poltrona e lo scudo crociato

Appurato che “fidarsi è bene e non fidarsi è meglio”, specie di un ex democristiano, ora un dubbio sorge spontaneo:

Solita furbata del Cavaliere o ennesima minchiata di Walterino?