Odifreddi e la moltiplicazione… dei pesci

Piergiorgio Odifreddi, matematico e storico, membro della Commissione del Partito Democratico incaricata di redigere il Manifesto dei Valori, in una e-mail inviata agli altri membri della sopraccitata commissione scrive:

Vorrei spendere una parola a favore del tema della laicità. Io non credo di avere “pregiudizi” nei confronti dei cattolici, così come non credo di averne nei confronti degli astrologi o degli spiritisti: mi limito a constatare che hanno visioni del mondo, che sono antitetiche con la visione scientifica, e più in generale con la razionalità, e ne deduco che sarebbe bene che esse rimanessero confinate nel campo individuale. Non propongo certo la proibizione delle sedute spiritiche, degli oroscopi o delle messe. Mi sembra sensato, però, pretendere che non sia sulla base di queste cose che vengano prese le decisioni politiche dei nostri governanti e del nostro nascente partito. E’ ridicolo iniziare dicendo che “la laicità è un valore essenziale del Pd”, e continuare riconoscendo “la rilevanza nella sfera pubblica delle religioni e delle varie forme di spiritualità”. Il nuovo partito deve scegliere se essere laico o no. Nel primo caso bisogna abolire la seconda parte dell’articolo, e nel secondo caso la prima: sono entrambe soluzioni possibili, ma per favore evitiamo di essere il partito del “ma anche”, come va dicendo da settimane Crozza nelle sue imitazioni di Veltroni.

Parole “sante”! Ma non ditelo a Garofani.