251.287 embassy cables

Il Post e Repubblica li leggono per me e li riassumono.

Poi c’è sempre l’originale.

Annunci

Boia Faus!

Il figlio di Sakineh, la donna condannata alla lapidazione in Iran, ha scritto una lettera a Ban Ki-moon, chiedendogli di “salvarle la vita”. La donna, condannata a morte tramite lapidazione per il reato di adulterio (per omicidio secondo la stampa iraniana, ndr) è ancora viva e negli ultimi giorni anche il Premier iraniano, il “pacato e cortese” Ahmadinejad fa notare che in Usa, il paese delle libertà e della giustizia  “illuminata ed imparziale”, una sentenza è stata eseguita un giorno fa. Un cocktail mortale di barbiturici e tanti saluti Teresa Lewis, condannata nel 2003 alla pena di morte per aver pianificato l’assassinio del marito e del figlio adottivo di lui. Un omicidio fatto in casa sullo stile Sakineh… ma l’America è un paese civile (ah ah ah! ndr) non possiede armi di distruzione di massa (ah ah ah!, ndr) e ha un presidente nero (non regalategli il Coccolino, ndr).

Forse non tutti sanno che…
Gli asini volano è sono più affidabili dell’Alitalia (ah ah ah, ndr)

Forse non tutti sanno che…2
303 civili sono stati stuprati, alcuni più di una volta, negli attacchi che gruppi armati hanno realizzato nella Repubblica Democratica del Congo (235 donne, 52 bimbe, 13 uomini e tre bambini, ndr).

Ma vivete sereni, in Italia la pena di morte è stata abolita da anni, in Italia i paladini della legge al massimo ti ammazzano di botte… ma senza premeditazione (e soprattutto non per adulterio e uxoricidio… bastano i capelli spettinati e un andatura sbilenca, ndr).

PS: Continuate a frequentare sagre e mangiare rostelle senza patemi d’animo, quello raccontato sopra è un mondo lontano anni luce che non deve rovinare il nostro sudato e spensierato divertimento… occhio non legge e cuore non duole!