Non ti sono vicino, al massimo dirimpettaio

Il camminare sbilenco riequilibra l’instabilità indotta da un consumo smodato di rum e cioccolatini ripieni di fatiche inutili.

Il non troppo giovane Alfio sopporta da circa un trentennio il riproporsi stantio della natività di tale Gesù Cristo, un tipo villoso e saccente morto a trentatre anni perché a quei tempi non avevano ancora inventato né il trentaquattro né la tabellina dell’otto e mezzo.

Avevano detto che il 2012 sarebbe stato un anno di cambiamenti. (voce fuori campo)

A parte due paia di mutande e una maglietta molto sporca di sugo il non troppo giovane Alfio ha notato ben pochi mutamenti.
Comunque qualcosa ha capito: ha capito che la Tennent’s Super è inversamente proporzionale all’equilibrio e che la pubblicità della Fiesta con Andrea Bocelli sarebbe “politicamente scorretta”.

Avevano detto che il 2012 sarebbe stato l’anno della “spending review”. (voce fuori campo)

A parte il fatto che per capire cazzo vuol dire spending review ci vorrebbe un comico toscano che viene a spiegartelo in prima serata perché il dizionario è in soffitta vicino alla scatola dell’Allegro Chirurgo. A parte il fatto che generalmente sottovalutiamo il male che può arrecare al mondo il suffisso -ing.

Comunque il non troppo giovane Alfio non ha notato tutta questa review ma qualcosa ha capito: ha capito che lo slogan “Imu alla Chiesa” vale fino al 23 Dicembre poi tutti a fare il filo al Bambin Gesù per bere una cioccolata calda la notte di Natale senza sensi di colpa. Ha anche capito che “l’austerity non è la risposta” ma soprattutto “Qual’è la capitale della Scozia?” non era la domanda.

PS: Vostro malgrado Anna dai capelli rotti è morta… e non in seguito al grave trauma occorso alla sua capigliatura.

Natale era buono, poi è morto

Estratto dal racconto breve “Poco più di duecento righe – Cinquanta storie di quattro/cinque righe” di Ettore Di Totano.

NUMERO 2
Marta aveva quindici anni, una camicetta finto stropicciata, un paio di jeans blu ed una borsetta rossa. Ai piedi un paio di scarpe da ginnastica nere. La sua mamma odiava vederla uscire con quella camicetta, odiava vederla indossare indumenti spiegazzati. Marta attraversò la strada senza guardare bene prima a destra e poi a sinistra ed un furgone le stirò la camicetta.

NUMERO 6
Gianni fumava tre pacchetti di Gitanes senza filtro al giorno. Aveva la voce roca e la tosse grassa. Aveva anche una moglie grassa. Gestiva un piccolo bar del quale era il miglior cliente. Quando i medici gli diagnosticarono un bruttissimo male pianse dolcetto. Poi tossì un polmone. Poi l’altro.

NUMERO 11
John, all’anagrafe Giovanni, si faceva chiamare John perché era un fan dei Queen. Aveva tutti i cd. Aveva anche dei bootlegs comprati su E-Bay. Aveva un poster di John Deacon che gli copriva tutta una parete. Secondo Giovanni Freddie Mercury non era morto d’aids ma di crepacuore perché non sopportava vedere Roger Taylor ingrassare come un tacchino. Continua a leggere

Sono gay friendly (esclusi i festivi)

Noi integerrimi italiani che facciamo della nostra coerenza un vanto oggi ci strappiamo i capelli e ci vergogniamo della pessima uscita del nostro caro PresDelCons… oggi. Tra qualche settimana festeggeremo strabordanti d’ammore cosmico la nascita del figlio di un Dio omofobico e maschilista.

Pomigliani d’ottone e manici nel culo

La storia è ciclica dicono… certe volte forse statica.
Da giorni non si parla d’altro (se si escludono TG1, TG2, T4, Tg5, Studio Aperto, Il Giornale, Libero, il Foglio, Il Secolo d’Italia… e chi più ne ha più ne metta) che della scottante questione dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco. Panda o non Panda questo è il problema… da una parte i diritti dei lavoratori dall’altra i dividendi degli azionisti. Come trentanni fa… questo infatti scriveva il giornalista Mario Melloni (alias Fortebraccio) in un corsivo del 22 gennaio 1982:

Come il giro delle stagioni, immutabile e fatale, così ci appare la vicenda della Fiat. C’è sempre un tempo dell’anno in cui s’alzano alte grida di allarme sulla sorte di questa azienda: gli affari vanno male, le previsioni sonono nere, bisogna ridurre, ridimensionare, restringersi. “Ahimè, che sarà di noi?”, piange l’avvocato Basetta, soprannominato Agnelli. E aggiunge, con voce tenebrosa, che occorrerà ridurre la maestranza, con licenziamenti o cassa integrazione.
Tale è il destino. Poi passano i mesi, finisce l’anno, si compilano i bilanci e Basetta scrive una lettera agli azionisti nella quale annuncia che le cose sono andate bene e, secondo ogni ragionevole previsione, andranno ancor meglio l’anno prossimo. Intanto, dai conti fatti, si può già concludere che anche quest’anno la Fiat chiuderà in attivo e che gli azionisti incasseranno un dividendo almeno non inferiore a quello dell’anno trascorso […]

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Happy X Mas

“Siete eredi della non dimenticata Decima Mas”

A Livorno il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha così elogiato i corpi militari speciali dell’esercito.

Christmas is nothing

“Da un punto di vista commerciale, se il Natale non esistesse bisognerebbe inventarlo”   Katharine Whitehorn

– A packet full to the brim with nothing.
– Suitable for ages 14 years+.
– Size: 17 x 9 x 7cm.

Black Christmas

Poi magari si scopre che Gesù era negro e va a puttane la teoria del white christmas. Di certo c’è solo che era filo-palestinese visti i suoi problemi con quelle braccine corte d’ebrei.

Lettera a un Gesù Bambino mai nato

A Bergamo la Madonna abortisce.

Holy Family Incest

Madonna se la fa con Jesus.

Regali spastici per bambini elastici

Manca un mese a Natale e non sapete dove sbattere la testa?
Provate a dare una testata qua.