Come sei vecchia sinistra radicale

Perchè Roberto quando ha ragione, ha ragione (ma fortunatamente per lui non sempre).

Quello che mi sconvolge, invece, è vedere sigle e volti eterni della estrema sinistra napoletana che nei giorni che hanno preceduto la riunione del direttivo della Bce, esibivano lo stesso logo del No Global Forum del 2001. In 13 anni i dirigenti della Bce sono cambiati, il mondo è completamente mutato anche nelle sue iniquità, ma chi protesta, i loro metodi, i loro slogan, no. Già li sento declamare: la rivoluzione non invecchia. Forse è vero, ma voi sì. E male, anche. Quei volti li conosco perché da ragazzino ascoltavo le loro parole, perché credevo mi aiutassero a capire, credevo che anche grazie a loro la mia coscienza civile e politica sarebbe maturata. Presto ho capito che non è la protesta cieca a mostrare una strada, che lì si disimpara solo.

Bignami AntiKastA

Ci vuole un ripassino altrimenti rischiamo di scivolare in un anti-tuttismo integralista perdendoci i passaggi fondamentali alla base del patatrac politico a babordo (e dello zoppicare dell’anti-politica attuale). Di Pietro, Santoro, Ingroia, Spinelli e Maltese per citarne alcuni. C’è anche l’ex coppia De Magistris/Travaglio, una volta rispettivamente eroe e cantore, oggi separati ognuno a casa sua. Pensare che De Magistris per qualche tempo fu anche il “volto nuovo” dell’anti-politica italiana (il delfino di Tonino). Per qualche tempo, poi “Why not” e una Napoli allo sbando.

Poi c’è il tragicomico caso di Luigi De Magistris, pure lui ex pm buttatosi in politica (ma forse la faceva anche con la toga addosso). Tragico perchè una città con mille problemi come Napoli si trova pure col problema di un sindaco condannato che, verosimilmente, dovrà lasciare l’incarico con l’applicazione della legge Severino. Comico perchè la prima cosa che Giggino ha fatto dopo aver saputo della pena di un anno e tre mesi inflittagli per abuso d’ufficio è stata partire testa bassa all’attacco dei giudici. Ma quello che faceva così non era Berlusconi?

QUI L’ARTICOLO COMPLETO

Come Zelig di Woody Allen

Ieri a Napoli lo abbiamo visto sperticarsi in difesa di Genny ‘a Carogna per poi aggiungere che anche lui avrebbe fischiato l’inno nazionale se fosse stato in quella curva ultràs. Bene, bravo.

Un mesetto fa lo stesso oratore, Beppe Grillo, raccoglieva applausi in quel di Verona o Padova, non ricordo bene, ma ricordo benissimo la solidarietà espressa agli indipendentisti veneti che vogliono separarsi da quei puzzoni dei napoletani. Bene, bravo. Se dovessimo restare alla politichetta nazionale, la disinvoltura di Grillo richiama il tempo in cui per raccattare voti Berlusconi fece dei manifesti in cui si autodefiniva perfino operaio.

Ma siccome stiamo parlando di un attore è più giusto evocare il fulgido esempio di “Zelig”, strepitoso personaggio di Woody Allen la cui nevrosi si manifestava attraverso vere e proprie metamorfosi che lo portavano a trasformarsi nei più vari personaggi. Dal gerarca nazista al capotribù indiano.

Ecco, Grillo che un giorno vuole la secessione padana e l’indomani va a fare il Masaniello dei napoletani, a me ricorda Zelig. Con la differenza che Zelig era un malato, Grillo invece è solo un furbacchione che confida sulla dabbenaggine dei cittadini esasperati.

da “Il blog del Bastardo” di Gad Lerner

Facite ammuina

“Fare ammuina” significa “agitarsi a vuoto, fare confusione, anche per attrarre la benevola attenzione dei superiori”.

Trae origine da un fatto storico realmente accaduto. Un ufficiale napoletano, Federico Cafiero, passato dalla parte dei piemontesi già durante l’invasione del Regno delle Due Sicilie, venne sorpreso a dormire a bordo della sua nave insieme al suo equipaggio e messo agli arresti da un ammiraglio piemontese, in quanto responsabile dell’indisciplina a bordo. Una volta scontata la pena, l’indisciplinato ufficiale venne rimesso al comando della sua nave dove pensò bene di istruire il proprio equipaggio a “fare ammuina” nel caso in cui si fosse ripresentato un ufficiale superiore, allo scopo di dimostrare l’operosità dell’equipaggio.

All’ordine “facite ammuina” tutti chilli che stanno a prora, vann’ a poppa e chill che stann’ a poppa vann’ a prora; chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta; tutti chilli che stanno abbascio vann’ coppa e chili che stanno ‘ncoppa vann’ abbascio; chi nun tiene nient’a ffa, s’aremeni a ’cca e a ‘lla.

Un po’ come sta succedendo in politica… a Montecitorio c’è anche un transatlantico.

Analisi del voto

Ettore, il mio fruttivendolo daltonico, voleva vendermi delle banane rosse, ma erano gialle. Le ho comprate lo stesso, per non contraddirlo. Ettore odia essere contraddetto. Pagate le banane abbiamo iniziato a parlare d’attualità, Ettore non segue la politica ma ascolta molto la radio

“Hai sentito di Milano?”

“Non me ne frega una minchia, ho già i miei problemi… otto casse di fragole blu in magazzino… prova tu a vendere delle fragole blu, maledetti pesticidi”.

PS: ed in Cina le angurie esplodono.

C’eravamo tanto amati

La domanda è: “Perchè Berlusconi è ancora il più votato dagli italiani?”
La risposta la trovate in questo scambio di fendenti tra gli ex amicici Beppe Grillo e Luigi De Magistris.
Della serie “ne resterà soltanto uno, possibilmente il peggiore

l’accusa di Beppe Grillo

Di errori ne ho commessi molti e purtroppo ne commetterò altri, uno dei più imbarazzanti è stato Luigi de Magistris, eurodeputato grazie (anche) ai voti del blog come indipendente che subito dopo si è iscritto per coerenza a un partito. Poi De Magistris si è candidato a sindaco di Napoli. Mastella da Ceppaloni, che vorrebbe candidarsi pure lui a Napoli, ha presentato al Tribunale di Benevento un atto di citazione contro de Magistris per diffamazione. Per chiunque sarebbe una medaglia al valore una denuncia da parte del ceppalonico con la possibilità di inchiodarlo in tribunale, ma non per De Magistris che ha richiesto alla presidenza dell’assemblea Ue di far valere la sua immunità parlamentare.

la replica di Luigi De Magistris

Sono allibito da quanto dice Grillo. Lui non ha interesse che la politica cambi. È evidente a tutti che l’attività di Grillo è in qualche modo guidata da ben noti gruppi imprenditoriali e della comunicazione che lavorano con lui. Evidentemente vuole mantenere il suo marchio, ma non gli importa nulla che la politica funzioni. Anzi, se la politica funziona Grillo non ha più ragione di esistere. Grillo ha incominciato ad avere fastidio per l’attività politica che svolgevo quando ho iniziato a recepire nelle mie battaglie politiche i tanti contenuti giusti delle iniziative dei meet-up del Movimento a cinque stelle. Da quel momento è iniziata la sua resistenza. Allora mi è venuto un legittimo sospetto e un dubbio politico. Grillo non ha interesse che la politica cambi, ha interesse a mantenere un marchio privatistico. invito Grillo a scendere dalle vacanze a cinque stelle e dal lusso delle sue abitazioni che valgono milioni di euro, a togliersi le pantofole e a scendere in piazza con noi. Invito Grillo a stare più tra il popolo e un po’ meno in pantofole nelle sue abitazioni di lusso che ho avuto l’onore di frequentare e che ben conosco. E sia chiaro che non mi sono mai avvalso dell’immunità in nessun processo penale.

Qui il commento di Michele Serra. (via il Post)

La bandana larga

Nulla è mai come sembra… il cumulo di rifiuti che sotterra il popolo partenopeo non è l’ennesimo segnale di una maggioranza ormai al dessert bensì l’ulteriore conferma che la politica del fare berlusconiana funziona… anche la politica del farsi di molti italiani funziona… anche il mio nuovo cavatappi funziona, per questo bevo. Non bevessi sarebbe tutto più difficile, dovrei trovare un’altra forma d’alienazione… che so, credere in Dio! Ecco perchè il grande centro cattolico riscuote tutto questo successo, sono tutti quegli astemi che non possono affogare i loro dispiaceri in una scura bottiglia di Barbera. (Fonte Il Mio Oste)

Comunque… visto che nulla è mai come sembra, compresa la vostra adsl 7 mega che scarica una parola al giorno, ecco come verificare la reale velocità della vostra connessione internet… basta scaricare questo software diffuso dall’Agcom e analizzare i parametri dell’adsl. Il risultato ha valore legale e può essere usato per reclamare o recedere dal contratto. (Fonte Wired.it)

PS: questo post non è stato testato su animali.

La musica è troppo avanti

Anche se qualcuno vi chiamerà per smentirlo, sappiate che qualcun altro aveva già previsto tutto quanto… quattro anni or sono. (Fonte Erailduemilaesei)

Generalizza tu che generalizzo io

È come se io dicessi che tutti i pidiellini sono ladri come Berlusconi, però non lo dico.

Di papi in papi

Evidentemente rinviare i processi a data da destinare è un vizio di famiglia… allargata.