Critica della citazion pura

Una volta la citazione era sinonimo di cultura, veniva ripresa dal fondo del cervello, stimolata da una specifica situazione e usata in modo appropriato, era figlia di una “metabolizzazione cerebrale”. Una volta citare voleva dire allegare riferimenti all’interno di un più ampio discorso, un richiamo più o meno esplicito a particolari contenuti allo scopo di approfondire e suffragare le teorie espresse.

Oggi ci sono i motori di ricerca ed il copia/incolla e si riprendono le citazioni senza neanche conoscere il contesto che le ha generate. In verità non si può più neanche parlare di citazione in senso stretto.

Nonostante l’informazione globale, Word ed i software di composizione guidata non si scrive più, si copia/incolla tutto il teorema, precotto… l’unico apporto personale è l’avatar accanto al link. Si condivide, si retwitta, si appiccica senza nemmeno approfondire il contenuto.

Si va su Google, si cerca il titolo che a grandi linee più si avvicina al concetto che vogliamo esprimere ed il gioco è fatto. La comunicazione è diventata un asettico collage di “sentito dire”, una presa di posizioni edulcorata, tanto l’opinione è di qualcun altro e non ne saremo mai direttamente responsabili.

shaun-the-sheep

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Google 2001

Quando Bin Laden era solo un milionario saudita

con l’hobby del terrorismo.

Ecocho – il motore di ricerca ecologico

E’ stato lanciato qualche ora fa in Australia (e in altri 14 Paesi tra cui l’Italia) il primo motore di ricerca ecologico. Si chiama Ecocho e lo slogan è “You search. We grow trees“.
Assicura il fondatore del nuovo motore di ricerca, Tim MacdonaldOgni mille ricerche effettuate attraverso il nostro sito pianteremo due alberi”. (Fonte Ex Gruppo Parlamentare dei Verdi Il Sole che Ride)

Antonio Meucci Day

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Antonio Meucci (Firenze, 13 aprile 1808 – Staten Island, 18 ottobre 1889).
Anche qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui.

PS: e Google prova a farsi perdonare.