Siamo quelli del “era una brava persona”

Siamo italiani… opportunisti, saccenti e menefreghisti.
Funeralizziamo e poi dimentichiamo… a volte funeralizziamo senza manco rammentare, ma poco importa. Siamo italiani ed è già tanto ricordarsi che il 25 Aprile non è Pasqua.

Per esempio: qualcuno rimembra la storia di Ilaria Alpi?

Smemorandum

Non è che non ricordiamo, è che ricordiamo male, ci confondiamo, shakeriamo numeri ed eventi come barman acrobatici, affidiamo la nostra memoria al calendar di qualche social network e patatrac.

Poi ogni giorno è la giornata mondiale di qualcosa e questo complica ulteriormente le cose.

Oggi, ad esempio, è la “Giornata mondiale degli ombrelli a pulsante dimenticati fuori dai ristoranti“, migliaia di ombrelli a pulsante che ogni anno finiscono nella spazzatura, o peggio, in mano a gente priva di pollice opponibile.

Il primo maggio è la festa di chi? Dei lavoratori? No, la festa dei lavoratori è a ferragosto, il primo maggio è la liberazione! Da cosa? La liberazione dagli americani. Ma gli americani sono ancora qua, hanno addirittura comprato la Roma! Ma non gli americani moderni, la liberazione dagli americani che sparavano ancora agli indiani e dicevano che i negri puzzano.

E il 25 aprile cos’é? E’ il natale russo! Russo… perchè? Perchè in Russia il 25 dicembre fa troppo freddo per festeggiare qualcosa e quindi hanno scelto un altro 25.

Comunque una cosa è certa: il 2 giugno è la festa della repubblica… il giornale.

Nootropil compresse

Ricordo di essere stato felice, una volta, dieci anni fa.

Avevo vent’anni e neanche un brufolo, una barba intimista e un debito alcolico ereditato da un nonno (paterno) stacanovista, da un padre precocemente prostatico e da un pro-zio, fratello della nonna (paterna), fucilato dai nazisti perché quel giorno dovevano fucilare qualcuno e lui passava di lì. Avevo anche pro-zio, fratello di mio nonno (materno), carabiniere, uno dedito alla buona presenza e alla disciplina morto in solitudine e senza bere poi molto (se non in rare occasioni tipo il matrimonio della nipote, mia madre).

Non sono commemorativo, e mai lo sarò… ho la memoria troppo corta per ricordare tant’è che spesso dimentico che una volta, in un certo posto, ad una certa ora, è successo qualcosa di veramente molto importante.

Che giorno è oggi? Il 20 o il 46.
Sicuramente un oggi di tanti anni fa qualcuno è morto per un buon motivo ma chi può ricordarselo!
Uno ha anche altre cose a cui pensare, ha altri problemi, ha le bollette, le tasse, l’assicurazione della macchina, la scadenza dei wurstel, le richieste d’amicizia su facebook, il figlio all’asilo, il gatto di qualcuno che è partito per Barcellona ma che non ha portato il gatto perché non aveva compilato in tempo l’apposito modulo.

Ma ricordo di essere stato felice, una volta, dieci anni fa.

Ops, aspettate… una cosa la ricordo!

Il 20 Marzo di sette anni va cominciava la Seconda Guerra del Golfo!