Il caso umano Cusumano

cusumano-barbato-udeur-senato.jpg

“Sono sereno ma amareggiato… e’ stato un tradimento atroce. Io l’ho candidato che aveva il 416 bis (ovvero associazione per delinquere di tipo mafioso, ndr), dietro di me al Senato in Campania perchè l’Ulivo non lo voleva. E’ stato eletto con i voti dei campani tant’è che lui mi aveva detto che al di la’ della politica ci sarebbe sempre stata la gratitudine umana della persona”. Così Clemente Mastella parla della scelta di Nuccio Cusumano di votare la fiducia al governo Prodi.

Ma non finisce qui perchè Tommaso Barbato, anch’egli senatore dell’Udeur, al povero Nuccio prima urla “Pezzo di merda, pagliaccio, traditore, venduto” poi con le mani gli fa il segno della pistola e infine gli sputa in faccia.

Ricapitolando:
l’ex Guardasigilli Mastella, indagato per concussione, ammette seraficamente di aver candidato tra le fila del suo partito un presunto camorrista (Nuccio Cusumano) ed un senatore del suo stesso partito, il mite Barbato, “fa il segno della pistola” in Senato.
Fossi un camorrista comincerei a preoccuparmi della concorrenza dell’Udeur!

Intanto in Sicilia l’Assemblea regionale respinge con 53 no, un astenuto e 32 sì, la mozione di sfiducia del centrosinistra al governatore Totò Cuffaro, condannato a 5 anni per favoreggiamento.
E tra qualche mese torna Berlusconi
Andreotti invece è sempre lì!

Chi non muore si rivede

berlusconi-forza-italia-torno-subito.jpg

Si sente già l’odore di Crescina. (Fonte Cesare Ragazzi)

Prodi in bilico

prodi-in-bilico.jpg

Il corvo che dice al merlo che la gazza ruba

Ha ragione Mastella “l’esperienza del centrosinistra è finita”, o probabilmente non è mai cominciata.
Comunque Clemente lascia la maggioranza e promette che lavorerà “con tutte le forze che saranno disponibili a prendere in mano la bandiera della libertà e della giustizia senza le quali non c’è politica che non sia avvilente pratica politicante”.
Intanto è stata scelta la sede per il prossimo Congresso Nazionale dell’Udeur… Rebibbia. (fonte Un Secondino)

Peccati capitali

Finalmente ho capito!
C’è voluto un anno e mezzo ma alla fine ho capito.
L’onorevole nonchè Ministro delle Infrastrutture e dei Sottotetti Antonio Di Pietro non odia l’onorevole nonchè Ministro della Giustizia Un colpo al cerchio e uno alla Botte Clemente Mastella, lo invidia e basta.
Come non invidiare un delinquente diventato Guardasigilli.
Lo invidia a tal punto d’aver votato (con L’Udeur del suddetto Clemente e la CdL) contro la creazione di una commissione parlamentare d’inchiesta per accertare le responsabilità istituzionali nei fatti del G8 di Genova;  che lince il nostro Antonino!

Questa primavera alla grigliata di Ceppaloni, oltre ai boss della malavita, gli ex tangentisti ed gli ex piduisti ci sarà anche lui, l’onorevole nonchè ministro delle Infrastrutture e dei Sottotetti Antonio Di Pietro.
Tutti a Ceppaloni a brindare alla salute cagionevole di noi poveri coglioni.

Quindi tante grazie signor Ministro! O come direbbe il buon vecchio Giampiero Galeazzi “Ba Vaffanculo”.

PS: anche il buon Ed è parecchio inviperito.