Un movimento in tre mosse

Invita quattro amici al bar e…

  1. riempili di concetti presi a caso dal mazzo
  2. dagli poco tempo per capire
  3. fomentali con slogan da pianerottolo
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Chi di rete ferisce…

Perché Nigel Farage è considerato uno di estrema destra (non solo dai troll piddini e dalla stampa di regime):

La scatoletta di tonno è nella testa di Beppe
Così no. Così non si fa. Non si elude scientificamente la domanda ‘ma siete di destra o di sinistra’ durante tutta una campagna elettorale, e non solo, con l’esplicita finalità di non restringere il bacino elettorale in cui attingere voti, per poi, con le urne ancora calde, prendere il primo volo alla volta di Bruxelles e andare ad ipotizzare accordi con Nigel Farage. [continua su “Il Fatto Quotidiano]

Dario Fo: “Beppe Grillo stai attento a Farage”
Mi fido della capacità di analisi di G&C. Però ricordo che Farage ha valori diversi, viene dalla destra profonda. Chi si avvicina al M5S è attratto dalla sincerità, dall’onestà, da atteggiamenti e scelte positive, non vale lo stesso per l’Ukip. [continua su HuffingtonPost]

L’ironico Farage
Tutte le frasi su donne, immigrati, Europa, gay di Nigel Farage e di altri membri dell’Ukip. [via Giulio Cavalli]

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Superman quando non vola mette gli occhiali

Recita un proverbio tosco-apuano “Chi fa la casa in piazza, o è troppo alta o troppo bassa“.
Esporsi costa, si critica pure il presidente della bocciofila reo di aver aumentato il prezzo del bicchiere di vino di 20 centesimi, figuriamoci un movimento (non un partito!) che col 35% dei consensi è riuscito ad auto emarginarsi.
Con questo non voglio bacchettare il M5S, anche perchè di questi tempi criticare il signor Grillo è un pò come andare in parrocchia e dire che forse Dio non esiste. Di certo non credo sia così “democratico” espellere e dare della “nullità” all’ennesimo militante solo perchè critico nei confronti del grande capo un po’ troppo padre-padrone.

In verità, scartabellando tra i commenti sul blog beppegrillo.it, ormai l’unico organo di stampa riconosciuto dal movimento, è facile imbattersi in commenti un tantino sopra le righe:

La Gambaro non se ne va e chiede le scuse di Grillo.
Sei solo una P T!

Adele non ci rappresenti piu quindi vaffffffanculoooooooooo!

Se in parlamento avessimo 163 Di Battista, ecco, allora si che avremmo schierato i gladiatori.
Invece, purtroppo, li in mezzo ci sono zoccole e traditori!

Per non parlare delle teorie complottiste che vorrebbero orde di infiltrati tra le fila dei deputati e senatori eletti (nonostante le ferree regole di partecipazione e la sbandierata trasparenza della rete):

Sono convinto caro Beppe che la Gambaro e uno dei tanti infiltrati, secondo me quando hanno capito che il M5S avrebbe raggiunto una certa importanza da scombussolare la politica dei nostri mafiosi PD PDL PRATICAMENTE QUELLI CHE HANNO GOVERNATO NEGLI ULTIMI 40 ANNI, che hanno fatto ,sono super convinto che i servizi segreti al servizio dei mafiosi che ci governano da 40 anni hanno fatto infiltrare delle merde per distruggerci per non fare vedere e aprire gli occhi e dare una speranza di cambiamento.

Dulcis in fundo il post di Claudio Messora, consulente comunicazione del M5S al Senato, secondo il quale Luigi Preiti avrebbe sparato chiaramente per ordine della ‘ndrangheta, per danneggiare il Movimento 5 Stelle o addirittura per cercare di aprire una trattativa.

Un minimo d’autocritica Beppe, nessuno è perfetto… anche Superman quando non vola mette gli occhiali.

5S-files

PS: qui un’intervista a Giovanni Floris realizzata da Dario Pattacini, uno dei nuovi responsabili della comunicazione a 5 stelle ma anche il giornalista sospeso dall’OdG per aver organizzato interviste a pagamento con politici sulla rete 7 Gold (tra i suoi “clienti” anche alcuni candidati 5S).

Analisi del voto

Mi sono preso qualche giorno, qualche ora e qualche minuto di tempo per non incorrere nel solito errore di commentare le cose più con la pancia che con la testa.
Un’analisi a freddo di quello che l’elecscion dei 2013 ci ha portato in dote, a tre ore dai pasti e con tasso alcolemico pari a 0,0 g/lit.

Ma porca troia.

V-Beppe

Copia/incolla da Piovono Rane.

Io ho sempre la speranza che la gente ragioni con la sua testa. E ultimamente, per fortuna, questa speranza mi sembra sempre meno infondata.

Sicché, senza alcuna provocazione e senza alcuna polemica, chiedo a tutti i lettori del M5S: pensate anche voi che si possa liquidare quello che è successo con «Pisapia è un Pisapippa»? E’ un buon modo per provare a uscire, insieme, dal quindicennio di Berlusconi? Vi pare utile – per cambiare in meglio questo Paese – l’attacco personale fondato sul dileggio al cognome di uno che non si può attaccare altrimenti anche perché non ha ancora governato un giorno?

Si sa… per Beppe Grillo l’unica alternativa è Beppe Grillo… cosa si fa per vendere due DVD in più.