Ci basta un morto ogni tanto

Oh!!! Comunque hanno ammazzato Gheddafi, quello cattivo a tempi alterni, quello del campeggio a prescindere.  Lo hanno ammazzato con una pistola placcata d’oro, hanno pure mandato in onda le immagini del suo corpo “al sangue” su tutti i tiggì premettendo che “le immagini trasmesse potrebbero turbare la vostra sensibilità“.

Fondamentalmente non cambierà nulla, ma avrete un buon motivo per fare qualche rata e comprare un televisore HD 32 pollici con digitale terrestre incorporato.

PS: mi sparassero con una pistola placcata d’oro morirei lo stesso, ma con meno tristezza dentro.

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Minchiate a random #2

Altre enne notizie che (forse) non vi cambieranno la vita:

  • su iTunes l’app che guarisce i gay.
  • è morto l’orso Knut.
  • l’acqua supera il vino.
  • volano stracci tra Di Pietro e Tranfaglia.
  • arriva il dominio xxx.
  • Twitter compie cinque anni.

Anche perchè quelle che esplodono in Libia non sono mica bombe, vero? Che poi le colpe dei padri ricadono sempre sui figli!

Ich Libia dich

Da anni mi si rimprovera l’anomala fede milanista nonostante la data della mia calcistica conversione preceda di quasi un decennio la discesa in campo del fondotinto.

  • “Come fai a tenere per la squadra di un mafioso?”
  • “Come fai a tifare per la squadra di un ladro?”
  • “Come fai ad esultare per un goal di una squadra di un pedofilo?”

Boh, me lo chiedo anch’io… sarà che la fede è fede, è illogica?!
Lo sanno bene i cattolici che (se fossero persone razionali, ndr) dovrebbero bruciare seduta stante San Pietro.

Ma oggi ho anch’io una domandina da porre ai milioni di estimatori della vecchia signora:

  • “Come fate a tifare per una squadra controllata all’8% dalla famiglia di uno che ha eliminato 10.000 persone in una settimana?”

PERLAPRECISIONE: La famiglia Gheddafi è proprietaria anche dell’8% di Unicredit, la banca che controlla l’AS Roma.

Mal comune… mal comune

Alla fine Berlusconi è quello che se la passa meglio.

Processi al viagra, tende, revisionismo e botte

Un Agosto difficile e vita intensa…

Si è partiti il 17 con la riabilitazione storica di un personaggio ambiguo come il Presidente Emerito Francesco “il picconatoreCossiga, uno che sapeva tutto ma non ha mai detto niente. Ora Cossiga è morto ed è diventato quasi un santo, quasi un comunista, quasi un illuminato.

Poi la visita del leader libico Gheddafi, compagno di sbronze di mister B., che ha proposto l’Islam come religione ufficiale d’Europa, come se duemila lunghissimi anni di cattolicesimo non ci avessero già abbastanza spaccato i maroni.

Poi la questione processi… breve non si può fare ed allora si passa al lungo, un processo al viagra allo scopo di avvicinare il più possibile l’agognato traguardo della prescrizione per il sempre più giovane e bello Silvietto.

Poi la solita morte sospetta in carcere… questa volta in Francia.

Poi il nuovo sport… il pugilato in sala parto, per info vedere qui e qui.

Poi le minacce di morte alla “prostituta italianaCarla Bruni-Sarkosy da parte di un quotidiano fondamentalista iraniano Kayhan.

Per fortuna oggi è il primo settembre.

Un bus di colore viola

Ha ragione la Lega Nord
Questi sporchi negri (o mulatti… comunque scuri!) vengono in Italia, ci portano via il lavoro, stuprano le nostre donne, non pagano le tasse e lo Stato cosa fa?

Gli regala un bus!

Accordo Italia-Libia

Gheddafi Jr. al Milan e Gennaro Gattuso all’Al-Ittihad.

Chi viene e chi va

E Mediaset sbarca in Nord Africa… clandestinamente?