Legge bavaglino

Proposta, modificata, sforbiciata ed edulcorata (tanto per non fare un torto a nessuno… da buoni italiani) la “Legge Bavaglio” si appresta ad essere approvata con buona pace del PresDelCons che dichiara: “Con le modifiche di oggi la legge sulle intercettazioni lascerà pressappoco la situazione come è adesso, e cioè non lascerà gli italiani parlare liberamente al telefono e l’Italia non sarà un Paese davvero civile”.

Resta aperta l’annosa questione Comma 29 (sui blog e derivati) che Vittorio Pasteris spiega bene in questo post (via Valigia Blu).

Annunci

La sinistra del copia e incolla

Mentre l’illuminata intellighenzia di sinistra (quella certificata da regolare laurea incorniciata e quella che frequeta quotidanamente qualche social network condividendo qualcosa che dal titolo sembra intelligente e di sinistra) rumoreggia e protesta contro la legge bavaglio che si fa ma forse anche no (anche perchè pure quella dei giornalisti, ahinoi, è una sorta di lobby e solitamente i decreti contro le lobby fanno una brutta fine), l’italia va a rotoli.

Alla fine Berlusconi è un genio, riesce sempre a sviare il discorso… e noi poveretti a roderci il fegato per qualche cosa che forse passa ma forse anche no… tanto l’importante è parlarne… di intercettazioni ovviamente, evitando tutto il resto (ogni estate ha le sue puttanate).

Intercettami ‘sta cippa

Adesso non esageriamo! Una volta era peggio…
mi bastava alzare la cornetta del telefono della camera per intercettare la telefonata di mio padre con l’amico macellaio.

MIO PADRE: Ciao M. sono S., quante manze oggi? (risata)
AMICO M: Tre o quattro, una più bella dell’altra. Ti interessa?
MIO PADRE: Quanto al chilo? (grassa risata)
AMICO M: il primo giro è omaggio, se poi ti piace vediamo. (altra grassa risata)
MIO PADRE: Allora passo volentieri. Questo pomeriggio sono abbastanza libero, ti richiamo fra un quarto d’ora.
AMICO M: Perfetto! A più tardi.

Sotto la prima pagina de “La Repubblica” di oggi