Gesù era nero? No, quello nero era Gullit

Ho due notizie, una buona e una cattiva.

La notizia buona è che la Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha stabilito che da oggi tutte le scuole della UE dovranno esporre una foto di Ruud Gullit in ogni aula. La notizia cattiva è che quelli del Ku Klux Klan non sono tanto d’accordo.

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Contro la corruzione dei costumi

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Milly D’Abbraccio dixit

Emilia Cucciniello, in arte Milly D’Abbraccio, candidata al Campidoglio nella lista dei socialisti a sostegno di Franco Grillini, ha un sogno nel cassetto:
Sogno una ‘città dell’amore’ nella Capitale. Esistono in altre grandi città europee, a Parigi, ad Amsterdam. Perché non dovrebbe sorgerne una anche a Roma? Un quartiere a luci rosse, dove puoi trovare il cinema hard, il sexy shop, i locali per strip e lap dance. Certo, mi rendo conto che proprio a Roma c’è da… convincere il Papa, ma credo che sia un’iniziativa che i laici apprezzerebbero anche come segnale di una libertà che deve esserci pure nella sfera sessuale“.

Come darle torto? E poi “Certo, mi rendo conto che proprio a Roma c’è da… convincere il Papa” è una frase di una laicità deflagrante… a mio modesto parere. (Fonte A Mio Modesto Parere)

Odifreddi e la moltiplicazione… dei pesci

Piergiorgio Odifreddi, matematico e storico, membro della Commissione del Partito Democratico incaricata di redigere il Manifesto dei Valori, in una e-mail inviata agli altri membri della sopraccitata commissione scrive:

Vorrei spendere una parola a favore del tema della laicità. Io non credo di avere “pregiudizi” nei confronti dei cattolici, così come non credo di averne nei confronti degli astrologi o degli spiritisti: mi limito a constatare che hanno visioni del mondo, che sono antitetiche con la visione scientifica, e più in generale con la razionalità, e ne deduco che sarebbe bene che esse rimanessero confinate nel campo individuale. Non propongo certo la proibizione delle sedute spiritiche, degli oroscopi o delle messe. Mi sembra sensato, però, pretendere che non sia sulla base di queste cose che vengano prese le decisioni politiche dei nostri governanti e del nostro nascente partito. E’ ridicolo iniziare dicendo che “la laicità è un valore essenziale del Pd”, e continuare riconoscendo “la rilevanza nella sfera pubblica delle religioni e delle varie forme di spiritualità”. Il nuovo partito deve scegliere se essere laico o no. Nel primo caso bisogna abolire la seconda parte dell’articolo, e nel secondo caso la prima: sono entrambe soluzioni possibili, ma per favore evitiamo di essere il partito del “ma anche”, come va dicendo da settimane Crozza nelle sue imitazioni di Veltroni.

Parole “sante”! Ma non ditelo a Garofani.