416-ter for dummies

Dopo l’approvazione in Senato del provvedimento in materia di voto di scambio elettorale politico-mafioso (416-ter) Pippo Civati e Corradino Mineo fanno un po’ di chiarezza.

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VERGOGNOSO!!! Le canzoni del medley di Renzo Arbore scelte dalle lobby del gelato al gusto puffo

Gianluca Vacca, deputato 5 stelle e membro della VII Commissione (cultura, scienza e istruzione) pubblica sul suo sito un articolo nel quale accusa Matteo Renzi di voler tagliare del 10% i salari dei lavoratori italiani (col benestare di tutte le banche europee).

le banche a gennaio già sapevano che Renzi sarebbe diventato premier… Inoltre confidano in Renzi per tagliare il costo unitario del lavoro di un 10%.

Vacca cita un report (in inglese) della banca svizzera UBS. Linka anche il documento originale. Il problema è che sbaglia la traduzione. Il report della banca svizzera parla si della necessità (condivisa da Renzi) di abbassare qualcosa del 10%, ma non i salari bensì il cuneo fiscale (pensare che nella sua bio scrive: buona conoscenza della lingua inglese – corsi svolti in Inghilterra).

Diversi commentatori gli segnalano l’errore, Vacca corregge qualche passaggio e aggiunge un post scriptum pseudo-salvifico ma ormai la frittata è fatta. Naturalmente l’articolo viene subito ripreso dal network casaleggino Tze Tze (enfatizzato con le ormai classiche botte di “vergognoso” e “amara verità”) e poi rimbalza dritto dritto sulla home page del blog di Beppe Grillo.

Per un Movimento che si definisce “unico portatore sano di verità”, che critica la “stampa di regime”, che mette quotidianamente all’indice giornalisti (e senatori) sgraditi è oggettivamente una brutta caduta di stile (e ahinoi/voi/essi non l’unica). Soprattutto considerando la palesata volontà del buon Grillo di spingere gli iscritti ad utilizzare un’unica fonte di informazione, il suo blog (insieme a Tze Tze, la Fucina e ogni tanto il Fatto Quotidiano), evitando così qualsiasi possibilità di condizionamento esterno.

Anche i sassi tonti sanno che nessun organo di informazione è duro e puro a prescindere (sarebbe stupido credere e sostenere il contrario), per questo è necessaria la pluralità (sarà poi la vostra capoccia ad elaborare una sintesi). I “giornalai” accondiscendenti non sono un’esclusiva della “stampa di regime”. La madre degli zerbini è sempre incinta e anche sui networks pentastellati pare si copuli parecchio (vox populi).

Ognuno dovrebbe avere la libertà di leggere tutto ed il contrario di tutto. Ognuno dovrebbe avere la libertà di scegliersi il leccaculo più emolliente. E’ il nostro spirito critico che ce lo chiede.
A meno che quell’atavica pigrizia che spesso ci contraddistingue non ci spinga ad optare per l’assai più comoda idea preconfezionata…
la classica idea Bofrost.

PS: Gianluca Vacca non è nuovo alle figure di cacca.
PPS: i migliori sono quelli che hanno smesso di leggere il Corriere della Sera senza aver mai letto il Corriere della Sera (cambiando il nome del giornale il risultato non cambia).

Serenità

Due giorni fa mi chiama il mio medico curante e mi dice:

Ho letto le tue analisi del sangue, tutti i valori sono nella norma, mi raccomando stai sereno.

Oggi vado a votare alle Primarie Pd per l’elezione del segretario regionale, incontro il suddetto medico e scopro che è renziano.
Non sono più così sereno.

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Se non ora, quando?

Giancarlo Loquenzi su l’Huffington Post si chiede dove siano oggi le “donne offese” da Berlusconi?

Dove sono oggi tutte queste donne offese, queste associazioni, queste firme, questi appelli, queste manifestazioni, questo sdegno, questa solidarietà. Dove sono oggi che Beppe Grillo e i suoi prendono sistematicamente di mira la presidente della Camera, Laura Boldrini e non con galanterie sconvenienti o facezie da cascamorto ma con l’incitazione allo stupro, alla violenza, con domande tipo “Che cosa fareste in auto con la Boldrini” rilanciate dallo stesso Grillo su Facebook. Dove sono oggi quando un deputato grillino accusa le parlamentari nel Pd di essere state elette perchè facevano pompini?

UPDATE: Claudio Messora, responsabile della comunicazione del M5S al Senato, con un tweet ci ricorda il peggior Berlusconi.

messora-boldrini-tweet

e anche un po’ Razzi considerando gli errori grammaticali e sintattici che è riuscito a fare in soli 140 caratteri.

PD meno Cuperlo

Gianni Cuperlo è un po’ come quel bambino che si porta via il pallone se non lo fanno giocare dove vuole lui. Solo che Matteo Renzi si è portato dietro parecchi palloni di riserva e Gianni Cuperlo è talmente scarso che non giocherebbe manco in porta.

Papa Buonista

Cari figlioli, tornando a casa, troverete i familiari, gli amici, i partners: date loro una sberla e dite: “Questa è la sberla di chi si è rotto i coglioni di voi che fino a ieri guardavate solo le figure e, nella migliore delle ipotesi, starnutivate dislessici sulla scheda elettorale ed ora vienite a farci la filippica solo perché vi hanno taggato in una foto con su Alessandro Di Battista e una frase che, visto il numero di “mi piace”, pare abbastanza caustica”.

Liberamente tratto da “Il discorso della luna” di Papa Giovanni XXIII.

Rai ahi ahi ahi

Stralci dell’esaustivo articolo di Curzio Maltese sull’annosa questione dei compensi Rai.

su Brunetta/Fazio/Crozza
Renato Brunetta è riuscito a bloccare i contratti Rai con Maurizio Crozza e Roberto Benigni. Vale a dire, il meglio che la televisione italiana riesce a esprimere fra tanta spazzatura. A Mediaset possono festeggiare. In questi giorni si firmano i contratti pubblicitari e l’assenza di due campioni di ascolti come Benigni e Crozza dai palinsesti della concorrenza è una bella notizia per le tv di Berlusconi.

su Augusto Minzolini
Augusto Minzolini, che ha portato il telegiornale ai minimi di ascolti, procurato alla Rai una multa record di 350 mila euro per violazione del pluralismo ed è stato infine premiato, per servigi resi (non agli spettatori), con la nomina a senatore nelle liste berlusconiane, dove continua a prendere 13 o 14 mila euro al mese dalle nostre tasse.

su Beppe Grillo
Quanto a Beppe Grillo (che si vantava di prendere dalla Rai 350 milioni di lire per una singola ospitata al festival di Sanremo. L’equivalente di 393 mila euro di oggi), per un giorno, siamo alle comiche. D’accordo che in Italia la coerenza non è la prima cosa e il Paese vive di memoria corta. D’accordo che quando c’è da dare una mano a Berlusconi, nei fatti, il “Che” Beppe non si tira mai indietro, Ma il pioniere dei mega compensi Rai che definisce il contratto di Fazio “un insulto alla condizione del Paese e ai lavoratori Rai”, perdonateci, non si può sentire.

>> Leggi l’articolo completo <<

Paradossi 5 Stelle (menoELLE di Lega)

Cosa succede alla Grillo&Casaleggio Srl?

Un categorico post firmato G&C sconfessa i senatori del M5S che hanno presentato e fatto approvare un emendamento che abolisce il reato di immigrazione clandestina.

Un brusco rewind che segue di pochi giorni un’altra repentina retromarcia, quella sull’amnistia.

Solo due anni fa il politicomico genovese sosteneva la campagna di Marco Pannella contro il sovraffollamento delle carceri e ancor prima (2005) firmava un appello promosso da Francesco Cossiga per promuovere una sorta di amnistia “natalizia”.

E considerate che…

  1. in Italia non è mai successo che un’amnistia si occupasse di reati finanziari e l’eccezione sarebbe un vero e proprio suicidio politico per gli eventuali promotori (“al peggio non c’è mai fine” direte voi, ma voglio essere ottimista).
  2. che Silvio ormai è ultra-settantenne quindi “ingabbiabile”.
  3. che il provvedimento interesserebbe altri 29.999 detenuti che non hanno mai avuto la fortuna di degustare i lussuosi fagiolini di Palazzo Grazioli.
  4. che un provvedimento del genere è trasversalmente richiesto, come sopra linkato, da circa 8 anni.

Allora perchè questi improvvisi dietrofront?

il M5S è cresciuto negli anni attingendo soprattutto dal bacino di un centro-sinistra frustrato, e per questo ha portato avanti certe battaglie oltremodo progressiste (a parte quella del “tutti a casa” decisamente pop) e difeso certi principi.

Arrivato alle elezioni, visto che il criterio di scelta dei candidati si fondava principalmente sull’anzianità di servizio, ha quindi eletto in larga parte rappresentanti provenienti da quell’area politica.

Nel mentre sono confluiti nei 5 Stelle voti da destra, estrema destra e Lega Nord, voti che hanno permesso al partito di raggiungere il 27% delle preferenze alle ultime politiche.

Ora il Papa Genovese è costretto a mediare tra le due anime del movimento per non correre il rischio di inimicarsi una parte dell’elettorato e perdere consensi. E’ lo stesso Beppe a dichiararlo:

“Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità l’M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico.”

Questo a dimostrazione del fatto che la trasversalità garantita dal marcato populismo, in un primo tempo può assicurarti voti a manetta ma a medio/lungo termine rischia di tornarti in culo (il minestrone Prodi 2006 docet).

Questo a dimostrazione del fatto che l’antipolitico Beppe non è poi così antipolitico.

PS: sul fatto che nel M5S “l’uno non valga effettivamente uno” si era già ragionato in precedenza.
PPS: sulla questione “Ius Soli” leggete Lega Ambiente o Lettera43.
PPPS: sulle  minchiate del buon Vito Crimi parola al Fatto.

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Osama Bin Lampedusa

Secondo Fortress Europe (l’osservatorio on line sulle vittime dell’immigrazione), dal 1994 ad oggi nel solo canale di Sicilia sono morte oltre 6.200 persone, due 11 settembre e 1/2.

UPDATE: per chi non sa leggere ecco un’immagine.

Rigore è quando arbitro fischia (sottotitolo “La Crisi”)

Quando inizia una crisi un po’ tutto concesso
quasi come a carnevale
Quando è in corso una crisi dimentico tutto
e posso farmi perdonare.

(Bluvertigo 16, 8-12)

Recita un vecchio proverbio islandese “Anche le scimmie cadono dagli alberi”, nel senso che anche i migliori falliscono… figurati gli altri. A breve cadrà l’ennesimo governo (in Italia è più facile vedere cadere un governo che una stella la notte di San Lorenzo, ndr), comunque speriamo cada nell’area della Juventus così perlomeno non fischieranno il rigore.

L’aria che tira in questi giorni è quella tipica della resa dei conti pre-elettorale. “E’ colpa tua!” “No, è colpa sua!” “Sbagli, la colpa è di Alfredo!!”. Tutti contro tutti con tutti al 25%. Come quello che dopo uno stupro di gruppo dice “Si, ma io non sono venuto!”.

Anche la macchina del fango (che è un po’ come la macchina del fumo ma senza il chitarrista che fa l’assolo) è vittima di un attacco trasversale:

(Anche quelli del Sel hanno detto qualcosa a riguardo ma il portavoce era Nichi Vendola e non si è capito un cazzo).

Se va tutto a bagasce nei modi e nei tempi stabiliti potremmo tornare alle urne addirittura in Dicembre, ma non scrivete la letterina a Babbo Natale chiedendogli un governo stabile, nella foga di esaudire il desiderio potrebbe decidere di eliminare voi.