L’importanza di chiamarsi Silvio

1/5 dei vostri amici c’è già cascato, se possibile non seguiteli…

Nel giorno della fine del mondo, il 21 dicembre 2012, non posso non parlare di lui, l’anziano signore che da 20 anni ci prende in giro e che qualcuno, anche se sempre meno, ha ancora il coraggio di difendere. In poco più di una settimana Berlusconi ha detto tutto e il contrario di tutto, ovvero:

  • non mi candido
  • mi candido
  • candido Alfano
  • Monti ha distrutto il Paese
  • Monti è ben accetto e l’abbiamo sempre appoggiato
  • Monti rappresenta la moralità dei moderati (parla uno che andava a escort, di uno che va a messa tutte le domeniche)
  • se Monti si candida per l’area moderata noi lo appoggeremo
  • dobbiamo svecchiare il partito (lui, che ha 76 anni)
  • mi sono fidanzato e mi sento meno solo (con Francesca Pascale, anni 28, dopo avere fatta cornuta sua moglie, madre di alcuni suoi figli, per anni)
  • l’euro è il problema
  • io sono fortemente europeista
  • in Europa hanno tentato di assassinare la mia immagine politica
  • in Europa mi hanno coccolato
  • toglieremo l’IMU
  • non voglio vincano i comunisti

per tutto il resto c’è Rudy Bandiera.

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Non ti sono vicino, al massimo dirimpettaio

Il camminare sbilenco riequilibra l’instabilità indotta da un consumo smodato di rum e cioccolatini ripieni di fatiche inutili.

Il non troppo giovane Alfio sopporta da circa un trentennio il riproporsi stantio della natività di tale Gesù Cristo, un tipo villoso e saccente morto a trentatre anni perché a quei tempi non avevano ancora inventato né il trentaquattro né la tabellina dell’otto e mezzo.

Avevano detto che il 2012 sarebbe stato un anno di cambiamenti. (voce fuori campo)

A parte due paia di mutande e una maglietta molto sporca di sugo il non troppo giovane Alfio ha notato ben pochi mutamenti.
Comunque qualcosa ha capito: ha capito che la Tennent’s Super è inversamente proporzionale all’equilibrio e che la pubblicità della Fiesta con Andrea Bocelli sarebbe “politicamente scorretta”.

Avevano detto che il 2012 sarebbe stato l’anno della “spending review”. (voce fuori campo)

A parte il fatto che per capire cazzo vuol dire spending review ci vorrebbe un comico toscano che viene a spiegartelo in prima serata perché il dizionario è in soffitta vicino alla scatola dell’Allegro Chirurgo. A parte il fatto che generalmente sottovalutiamo il male che può arrecare al mondo il suffisso -ing.

Comunque il non troppo giovane Alfio non ha notato tutta questa review ma qualcosa ha capito: ha capito che lo slogan “Imu alla Chiesa” vale fino al 23 Dicembre poi tutti a fare il filo al Bambin Gesù per bere una cioccolata calda la notte di Natale senza sensi di colpa. Ha anche capito che “l’austerity non è la risposta” ma soprattutto “Qual’è la capitale della Scozia?” non era la domanda.

PS: Vostro malgrado Anna dai capelli rotti è morta… e non in seguito al grave trauma occorso alla sua capigliatura.

Porco bosone!

“Nel principio Dio creò il bosone di Higgs” (Genesi 1:1 remix 2012)

Ci voleva… dopo la sconfitta con la Spagna nella finale per il titolo di “Esseri viventi più abbocchevoli dell’universo dopo i pesci”, ecco arrivare Higgs e il suo bosone.

La scoperta della particella di Dio (anche se non è ancora stato ritrovato il rogito originale che ne attesta l’effettiva proprietà), permette al governo Monti di introdurre l’Imu alla Chiesa e ai bersaglieri di fare una nuova breccia a Porta Pia.

Ora saranno esentati il bosone e Higgs?
Higgs ha già fatto sapere che è inglese e quindi Monti il suo Imu può metterselo nel c***.
Il bosone vive in Svizzera.

Comunque da oggi sfogheremo le nostre frustrazioni nominando il nome del bosone invano.

Andate in pace.