Nootropil compresse

Ricordo di essere stato felice, una volta, dieci anni fa.

Avevo vent’anni e neanche un brufolo, una barba intimista e un debito alcolico ereditato da un nonno (paterno) stacanovista, da un padre precocemente prostatico e da un pro-zio, fratello della nonna (paterna), fucilato dai nazisti perché quel giorno dovevano fucilare qualcuno e lui passava di lì. Avevo anche pro-zio, fratello di mio nonno (materno), carabiniere, uno dedito alla buona presenza e alla disciplina morto in solitudine e senza bere poi molto (se non in rare occasioni tipo il matrimonio della nipote, mia madre).

Non sono commemorativo, e mai lo sarò… ho la memoria troppo corta per ricordare tant’è che spesso dimentico che una volta, in un certo posto, ad una certa ora, è successo qualcosa di veramente molto importante.

Che giorno è oggi? Il 20 o il 46.
Sicuramente un oggi di tanti anni fa qualcuno è morto per un buon motivo ma chi può ricordarselo!
Uno ha anche altre cose a cui pensare, ha altri problemi, ha le bollette, le tasse, l’assicurazione della macchina, la scadenza dei wurstel, le richieste d’amicizia su facebook, il figlio all’asilo, il gatto di qualcuno che è partito per Barcellona ma che non ha portato il gatto perché non aveva compilato in tempo l’apposito modulo.

Ma ricordo di essere stato felice, una volta, dieci anni fa.

Ops, aspettate… una cosa la ricordo!

Il 20 Marzo di sette anni va cominciava la Seconda Guerra del Golfo!

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Cannavaro era gay

“I gay nel calcio non esistono” ha detto quel bischero di Marcello Lippi, l’allenatore della celeste Italia, Italia capitanata dallo scultoreo Fabio Cannavaro, l’omofobo con più unghie che neuroni, quello che dice che “Gomorra non giova all’immagine dell’Italia nel mondo. Abbiamo già tante etichette negative”.
Il tatuato Fabio Cannavaro quello che è contro i matrimoni gay perchè “su quello, forse, sono più italiano”. Il rasato Fabio Cannavaro che a Madrid sventolò un tricolore con un fascio littorio al centro.

In Italia Gay è fastidio… ma ancora per poco. Nei prossimi giorni il “cantautore” Povia ed il suo amico ex gay Luca presenteranno al mondo la miracolosa pastiglia “Non più Gay”.

Soddisfatti o deportati.

PS: e mentre nella Striscia di Gaza il bilancio delle vittime parla ormai di più di 600 morti (100 bambini) e quasi 3.500 feriti, il mondo piange la scomparsa di India, il gatto del presidente degli Stati Uniti d’America in carica George Walker Bush.