Paradossi 5 Stelle (menoELLE di Lega)

Cosa succede alla Grillo&Casaleggio Srl?

Un categorico post firmato G&C sconfessa i senatori del M5S che hanno presentato e fatto approvare un emendamento che abolisce il reato di immigrazione clandestina.

Un brusco rewind che segue di pochi giorni un’altra repentina retromarcia, quella sull’amnistia.

Solo due anni fa il politicomico genovese sosteneva la campagna di Marco Pannella contro il sovraffollamento delle carceri e ancor prima (2005) firmava un appello promosso da Francesco Cossiga per promuovere una sorta di amnistia “natalizia”.

E considerate che…

  1. in Italia non è mai successo che un’amnistia si occupasse di reati finanziari e l’eccezione sarebbe un vero e proprio suicidio politico per gli eventuali promotori (“al peggio non c’è mai fine” direte voi, ma voglio essere ottimista).
  2. che Silvio ormai è ultra-settantenne quindi “ingabbiabile”.
  3. che il provvedimento interesserebbe altri 29.999 detenuti che non hanno mai avuto la fortuna di degustare i lussuosi fagiolini di Palazzo Grazioli.
  4. che un provvedimento del genere è trasversalmente richiesto, come sopra linkato, da circa 8 anni.

Allora perchè questi improvvisi dietrofront?

il M5S è cresciuto negli anni attingendo soprattutto dal bacino di un centro-sinistra frustrato, e per questo ha portato avanti certe battaglie oltremodo progressiste (a parte quella del “tutti a casa” decisamente pop) e difeso certi principi.

Arrivato alle elezioni, visto che il criterio di scelta dei candidati si fondava principalmente sull’anzianità di servizio, ha quindi eletto in larga parte rappresentanti provenienti da quell’area politica.

Nel mentre sono confluiti nei 5 Stelle voti da destra, estrema destra e Lega Nord, voti che hanno permesso al partito di raggiungere il 27% delle preferenze alle ultime politiche.

Ora il Papa Genovese è costretto a mediare tra le due anime del movimento per non correre il rischio di inimicarsi una parte dell’elettorato e perdere consensi. E’ lo stesso Beppe a dichiararlo:

“Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità l’M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico.”

Questo a dimostrazione del fatto che la trasversalità garantita dal marcato populismo, in un primo tempo può assicurarti voti a manetta ma a medio/lungo termine rischia di tornarti in culo (il minestrone Prodi 2006 docet).

Questo a dimostrazione del fatto che l’antipolitico Beppe non è poi così antipolitico.

PS: sul fatto che nel M5S “l’uno non valga effettivamente uno” si era già ragionato in precedenza.
PPS: sulla questione “Ius Soli” leggete Lega Ambiente o Lettera43.
PPPS: sulle  minchiate del buon Vito Crimi parola al Fatto.

crimi-non-ha-il-mind

Bologna ’80

A Bologna furono due lillipuziani anarco-insurrezionalisti vicini alle posizioni di Capitan Harlock ed i Corsari delle Stelle, esponenti del suprematismo galattico.

Se Francesco Cossiga non fosse in avanzato stato di decomposizione potrebbe confermarlo… e subito dopo smentirlo.

Processi al viagra, tende, revisionismo e botte

Un Agosto difficile e vita intensa…

Si è partiti il 17 con la riabilitazione storica di un personaggio ambiguo come il Presidente Emerito Francesco “il picconatoreCossiga, uno che sapeva tutto ma non ha mai detto niente. Ora Cossiga è morto ed è diventato quasi un santo, quasi un comunista, quasi un illuminato.

Poi la visita del leader libico Gheddafi, compagno di sbronze di mister B., che ha proposto l’Islam come religione ufficiale d’Europa, come se duemila lunghissimi anni di cattolicesimo non ci avessero già abbastanza spaccato i maroni.

Poi la questione processi… breve non si può fare ed allora si passa al lungo, un processo al viagra allo scopo di avvicinare il più possibile l’agognato traguardo della prescrizione per il sempre più giovane e bello Silvietto.

Poi la solita morte sospetta in carcere… questa volta in Francia.

Poi il nuovo sport… il pugilato in sala parto, per info vedere qui e qui.

Poi le minacce di morte alla “prostituta italianaCarla Bruni-Sarkosy da parte di un quotidiano fondamentalista iraniano Kayhan.

Per fortuna oggi è il primo settembre.

Francesco Cossiga dixit

“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni (…). Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì”.

da “Quotidiano nazionale” del 23 ottobre 2008.

via Piovono Rane e Macchianera.

Ventotto anni fa alle 10.25

Per Cossiga era una caldaia.