Un bus di colore viola

Ha ragione la Lega Nord
Questi sporchi negri (o mulatti… comunque scuri!) vengono in Italia, ci portano via il lavoro, stuprano le nostre donne, non pagano le tasse e lo Stato cosa fa?

Gli regala un bus!

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Quando Mister X investe Mister Y

QUALE DELLE SEGUENTI AFFERMAZIONI E’ VERA?

AFFERMAZIONE A
Immigrato litiga con un italiano. Quest’ultimo cade e l’immigrato, con l’auto, lo investe e gli passa sopra più volte fino ad ucciderlo.

AFFERMAZIONE B
Italiano litiga con un immigrato. Quest’ultimo cade e l’italiano, con l’auto, lo investe e gli passa sopra più volte fino ad ucciderlo.

QUI LA SOLUZIONE

Stigmatizziamo

Il segretario di Stato Tarcisio Bertone non ci sta e bacchetta il quotidiano “La Repubblica” reo di interessarsi troppo ai finanziamenti alla Chiesa. “C’è un quotidiano – borbotta – che ogni settimana deve tirare fuori iniziative di questo genere”.
Intanto, nel libro “Padre Pio. Miracoli e politica nell’Italia del Novecento”, lo storico Sergio Luzzatto pubblica la testimonianza del dottor Valentini Vista, un farmacista di Foggia, e riapre il ‘giallo’ sulle stigmate di Padre Pio. Dichiara il farmacista “Quando ella (riferendosi ad una devota lei setssa proprietaria di una farmacia) tornò a Foggia mi portò i saluti di Padre Pio e mi chiese a nome di lui e in stretto segreto dell’acido fenico puro dicendomi che serviva per Padre Pio, e mi presentò una bottiglietta della capacità di un cento grammi, bottiglietta datale da Padre Pio stesso, sulla quale era appiccicato un bollino col segno del veleno (cioè il teschietto di morte) e la quale bottiglietta io avrei dovuto riempire di acido fenico puro che, come si sa, è un veleno e brucia e caustica enormemente allorquando lo si adopera integralmente. A tale richiesta io pensai che quell’acido fenico adoperato così puro potesse servire a Padre Pio per procurarsi o irritarsi quelle piaghette alle mani”.
Nel libro sono riportati anche gli appunti inediti dell’allora Pontefice Giovanni XXIII che, a proposito del santo di Pietrelcina, scriveva “Con la grazia del Signore io mi sento calmo e quasi indifferente come innanzi ad una dolorosa e vastissima infatuazione religiosa il cui fenomeno preoccupante si avvia ad una soluzione provvidenziale. Mi dispiace di Padre Pio che ha pur un’anima da salvare, e per cui prego intensamente. L’accaduto, cioè la scoperta per mezzo di filmine, si vera sunt quae referentur, dei suoi rapporti intimi e scorretti con le femmine che costituiscono la sua guardia pretoriana sin qui infrangibile intorno alla sua persona, fa pensare ad un vastissimo disastro di anime, diabolicamente preparato, a discredito della S. Chiesa nel mondo, e qui in Italia specialmente. Nella calma del mio spirito, io umilmente persisto a ritenere che il Signore faciat cum tentatione provandum, e dall’immenso inganno verrà un insegnamento a chiarezza e a salute di molti”.
Nel mentre “La Stampa” pubblica la notizia della messa all’asta da parte della Coys della Mercedes di Padre Pio.
Un vero e proprio accanimento mediatico.
Consiglio a Tarcisio Bertone ed alla Santa Romana Chiesa un bel silenzio stampa… almeno fino a Natale.