Felicità a momenti e futuro incerto

La crisi è alle spalle… e punta.

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Italian syndicalist

Ogni tanto sbottano, minacciano scioperi intersiderali poi prendono una bustarella, un aumento per i soliti noti e tutti amici come prima.

Finanziaria

Passata la Finanziaria, con buona pace del centro-destra, ed approvato a sorpresa l’emendamento sulla “Class Action” che introduce la “disciplina dell’azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori”, con buona pace della Confindustria che accusa:
È un atto di grave di ostilità all’impresa costituirà un nuovo pesante disincentivo a investire nel nostro Paese che già è agli ultimi posti in Europa per attrazione di capitali stranieri. È un provvedimento rozzo che espone le aziende italiane e i loro lavoratori a gravi rischi“.
Considerato che lo strumento della Class Action è molto diffuso in altri Paesi d’Europa e negli Stati Uniti non si comprende l’allarmismo di Confindustria, a meno che non abbia qualche scheletro nascosto dentro l’armadio (vedi i casi Parmalat, Cirio, Banca di Lodi e simili).
Il fatto curioso è che quest’ultimo emendamento è stato approvato con un un solo voto di scarto, quello del senatore nonchè vicepresidente di Forza Italia Roberto Antonione che subito dopo il voto è scoppiato a piangere ed in lacrime ha confessato:
È vero, ho sbagliato a votare ma è successo perchè in aula c’è sempre una confusione terribile“.
E’ pensare che i pulsanti sono solo due, uno rosso ed uno verde. Magari è daltonico!? Non vorrei incrociarlo ad un semaforo.
Intanto Berlusconi prosegue il suo volo pindarico e si vede già premier e leader di una coalizione senza il permaloso Fini ma con la scosciata Santanchè e i psichedelici Teletubbies.
Nel contempo Lamberto Dini fonda il partito delle “mani libere. Al nuovo movimento ha aderito con entusiasmo anche l’ex numero uno dell’Inter e della Nazionale Bordon… ma si sa, i portieri sono tutti un pò matti!