Ma volete approfondire le cose, cazzo!

“Il Sanremo dell’anno scorso era decisamente migliore… ti ricordi quella canzone che faceva tin, tin, tin? Io la canticchiavo sotto la doccia già il mattino dopo. Quest’anno invece niente”

La politica è come il Festival di Sanremo. Prima era meglio anche se prima ci faceva cagare uguale.

Prendiamo il caso Enrico Berlinguer. E’ stato preso a modello dalla sinistra che non si riconosce nel centrosinistra, dal centrosinistra che non si riconosce nella destra, dagli altri-europeisti con Tsipras che non si riconoscono nei persiani (Tsipras è greco, ndr) e dai grillini che certe volte non si riconoscono manco in loro stessi (vedi l’ultima boutade di Beppe che si allea con l’estrema destra di Nigel Farage all’insaputa degli iscritti creando un certo smarrimento).

Tutti necrofili alla ricerca di un pezzo di Berlinguer… ma era così trasversalmente e fottutamente amato l’Enricuccio nostro?

A me pare di ricordare il contrario!? A me pare di ricordare che agli Alexis Tsipras e Beppe Grillo dell’epoca Berlinguer non piacesse mica tanto. Anzi… a quelli l’Enricuccio stava parecchio sulle palle. Berlinguer era l’architetto del Compromesso Storico e del possibile accordo con la Democrazia Cristiana (quindi con americani, imperialisti e lobbisti). Berlinguer era il nemico della classe operaia ingannata per compiacere gli alleati capitalisti. Enricuccio era l’acqua imborghesita e statalista che, riconoscendosi nelle istituzioni democratiche, raffreddava il sano e bollente spirito rivoluzionaro. Berlinguer era il convinto europeista. Probabilmente l’avrebbero preso per il culo anche al Concertone del Primo Maggio (subito dopo la performance dei Modena City Ramblers).

Enricuccio l’ictus forse forse se l’è fatto venire per non dover continuamente spiegare al compagno Tancredi che il mondo stava mutando e senza un deciso cambio di marcia non si sarebbe arrivati da nessuna parte.

Quindi smettetela di tirarlo per la giacchetta, dopo trent’anni sotto terra manco ci sarà più la giacchetta!

ich-bin-ein-berlinguer

Annunci

Perchè Sanremo è Sanremo

Siamo a 171 ma mancano ancora due giorni alla fine del 2010. 171 detenuti morti, 65 suicidi. Ma Fernando Paniccia è sicuramente una delle vittime più fortunate, Fernando è morto a Sanremo, la città del Festival della Canzone Italiana, mica pizza e fichi. Fernando Paniccia aveva ventisette anni, era obeso, epilettico, mentalmente ritardato e semiparalizzato… un invalido al 100% che nella sua lunga “carriera delinquenziale” aveva rubato tre palloni di cuoio, un mazzo di rose e qualche rivista di decoupage. Avrebbe finito di scontare la sua pena il 31 dicembre del 2011 ma vuoi mettere morire a Sanremo!

PS: mi ha chiamato il sindaco Zoccarato che mi prega di ricordare che a Sanremo non c’è solo il Festival… ci sono anche i fiori, il mare ed un clima invidiabile.

I don’t understand

I quarantanni di Democrazia Cristiana, i quindici anni di Berlusconi e gli ultimi due Festival di Sanremo dimostrano che in Italia il voto popolare è controproducente.

La maggioranza è troppo stupida e la minoranza troppo saccente.

Lo pensa anche Travaglio che battibeccando con Santoro afferma:

Non nutro la tua (di Santoro, nda) stessa fiducia nel “pubblico” che saprebbe tutto e riuscirebbe da solo a distinguere ciò che è vero da ciò che è falso.

Intanto Berlusconi si scaglia contro la corruzione imperante e dice:

Dobbiamo tornare allo spirito del ’94, quando è nata Forza Italia… e Dell’Utri grida presente!

Per fortuna c’è Minzolini.