Critica della citazion pura

Una volta la citazione era sinonimo di cultura, veniva ripresa dal fondo del cervello, stimolata da una specifica situazione e usata in modo appropriato, era figlia di una “metabolizzazione cerebrale”. Una volta citare voleva dire allegare riferimenti all’interno di un più ampio discorso, un richiamo più o meno esplicito a particolari contenuti allo scopo di approfondire e suffragare le teorie espresse.

Oggi ci sono i motori di ricerca ed il copia/incolla e si riprendono le citazioni senza neanche conoscere il contesto che le ha generate. In verità non si può più neanche parlare di citazione in senso stretto.

Nonostante l’informazione globale, Word ed i software di composizione guidata non si scrive più, si copia/incolla tutto il teorema, precotto… l’unico apporto personale è l’avatar accanto al link. Si condivide, si retwitta, si appiccica senza nemmeno approfondire il contenuto.

Si va su Google, si cerca il titolo che a grandi linee più si avvicina al concetto che vogliamo esprimere ed il gioco è fatto. La comunicazione è diventata un asettico collage di “sentito dire”, una presa di posizioni edulcorata, tanto l’opinione è di qualcun altro e non ne saremo mai direttamente responsabili.

shaun-the-sheep

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Preparatevi al peggio

Questo tempo buttato nel cesso
lo ritroveremo a galleggio nel mare,
tra stronzi schiariti dal sale
e culetti arrossati dal sole.

tratto da “Poesie in braille per ciechi focomelici” di Giovanni Traversi.

Preparati al peggio, sempre.
Il meglio non lo trovi nei bar di tendenza a fare l’happy hour degustando cocktails fruttati, il meglio alberga nelle bettole, tra un vino canchero e una canzone che non trovi su iTunes. Il meglio fuma trinciato forte, detesta espressioni del tipo “come butta” e circumnaviga i capannelli di gente.  Il meglio, come Dio ed i fantasmi, non appare nelle foto e quindi non può essere taggato.

Il meglio ha coniato il detto “Meglio solo che Male accompagnato” per mettere in chiaro fin da subito che lui e il Male hanno due visioni della vita diametralmente opposte. Il meglio non va a Genova per dimostrarti che sa muoversi in città, il meglio si ferma a Masone e si perde, soprattutto d’estate. Il meglio non ti manda un MMS, il meglio ti chiama col gettone da un telefono pubblico guasto. Il meglio sputacchia ma quando parla dice cose abbastanza interessanti, puzza ma di quelle puzze come il cavolo, che urtano solo se decontestualizzate.

Fondamentalmente il meglio è un buono che cerca di compensare quello che il Male ti fa pubblicare su Facebook.

immagine: Erik Johansson

Ammazzi la vecchia e ti regalo la macchina

La proposta shock arriva dalla depressa e cattolica (fino a ieri, ndr) Irlanda, paese in piena crisi economica che vede emigrare i giovani ed è costretta a mantenere anziani “poco produttivi“.

Questa la dichiarazione del Ministro alle finanze irlandese Michael Noonan:

La popolazione irlandese è sempre più anziana, la crisi economica sempre più grave […] i giovani non trovano lavoro e sono costretti ad emigrare. […] In un momento come questo è necessario sacrificarsi, nel vero senso della parola, per il bene della nazione, per rilanciare il paese. So che può sembrare una proposta blasfema e inumana ma la spesa per mantenere in piedi il sistema pensionistico irlandese è ormai insostenibile. […] L’eutanasia è indolore, morire di fame e di freddo no. […] E’ il sacrificio di pochi per il bene di un popolo, di una nazione, di una storia.

Ma qual’è in pratica la proposta del ministro irlandese? La dolce morte per gli over 65 in cambio di incentivi statali (per l’acquisto di una nuova auto, di nuovi elettrodomestici, di una nuova casa etc. etc.), finanziamenti alle giovani imprese, contributi alle aziende per assunzioni e ammodernamento, investimenti nella ricerca e nella scuola.

ESEMPIO: hai una nonna vecchia e petulante ed una macchina che perde pezzi ad ogni dosso? Porti la nonna in clinica, punturina e cospicuo assegno per l’acquisto di una nuova autovettura.

L’assurda (eufemismo, ndr) proposta del governo irlandese ha già provocato dure reazione, in primis tra gli irlandesi ma soprattutto sul web (i gruppi su Facebook non si contano più, c’è chi propone la dolce morte per il ministro ed i parlamentari firmatari della proposta, secondo gli utenti economicamente ed umanamente più vantaggiosa).

Per ora nessuna reazione da parte del resto d’Europa, ancora troppo impegnata a spartirsi pezzi di Libia. Silente anche il Vaticano, per ora… noi restiamo in attesa, fiduciosi.

La putrefazione ai tempi di Facebook

Una volta c’erano solo le corone di fiori, i telegrammi, gli abbracci e le paroline dolci tipo “Condoglianze” e/o “Era una persona fantastica” e/o “Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno” e/o “Ha smesso di soffrire” (anche se poi partiva la gara a chi pagava la corona più grande… una macabra invidia del pene).

Oggi il mondo è cambiato…
Con l’accanimento terapeutico c’è gente che, vegetando placida attaccata al suo gruppo elettrogeno, sopravvive ad amici, parenti, figli, nipoti e bis-nipoti e quando finisce la benzina (del gruppo elettrogeno) lascia l’aldiquà nullaparente addolorando esclusivamente il benzinaio che riforniva l’ospedale di carburante.

Anche perchè morire, al giorno d’oggi, è diventato un problema.

Muori e tac…
Uno sconosciuto apre una bella pagina su Facebook, un necrologio virtuale sul cui “muro” gente da ogniddove pubblica il suo telegramma di centosessanta caratteri e magari ci allega il video di una canzone di un cantante inglese (che ti faceva pure cagare) solo perchè quel pezzo trasmette la giusta tristezza (anche se in realtà la canzone parla di un padre distratto che in una soleggiata domenica di fine Marzo esce per comprare le paste ma torna a casa con una copia dei Diari del Duce pubblicati con Libero… però lungo il tragitto smette di fumare sigarette di pessima qualità… e il ritornello fa “Ucciderò mia madre che mi offre sempre quelle cazzo di Ms ultra light“).

Ho letto in rete di gente compiaciuta per l’inattesa notorietà mediatica:

Era mio quel messaggio “tu piccola stellina oscurata dalle nuvole del male” che ha trasmesso Studio Aperto… era mia quella foto con l’immagine di lei e la scritta ci mancherai cucciolina… ho registrato la puntata e stasera mi guardo lo speciale di Salvo Sottile che tra una putrefazione e l’altra riparla quasi certamente del gruppo di Facebook.

Se muoio non taggatemi…

Biancaneve e i sette colli

Domenico “Ue Ue” Scilipoti ha perso la testa ma nessuno ha notato la differenza… il culo si è dimostrato all’altezza. (Fonte La sua Ultima Colonscopia)

Berlusconi dichiaraAltri otto con me“. Biancaneve come la Polidori? Già aperto un gruppo su Facebook contro la transfuga protagonista dell’omonimo cartone animato. (Fonte Walt Disney)

Perchè il venerdì 17  fa così paura? Perche anagrammato diventa “La Russa“. (Fonte L’Almanacco del Giorno Dopo)

Il Papa:  “Cristiani i piu’ perseguitati“. Effettivamente la legge contro la pedofilia è una sorta di accanimento giudiziario… le solite toghe rosse (e laiche). (Fonte Battesimale)

Nootropil compresse

Ricordo di essere stato felice, una volta, dieci anni fa.

Avevo vent’anni e neanche un brufolo, una barba intimista e un debito alcolico ereditato da un nonno (paterno) stacanovista, da un padre precocemente prostatico e da un pro-zio, fratello della nonna (paterna), fucilato dai nazisti perché quel giorno dovevano fucilare qualcuno e lui passava di lì. Avevo anche pro-zio, fratello di mio nonno (materno), carabiniere, uno dedito alla buona presenza e alla disciplina morto in solitudine e senza bere poi molto (se non in rare occasioni tipo il matrimonio della nipote, mia madre).

Non sono commemorativo, e mai lo sarò… ho la memoria troppo corta per ricordare tant’è che spesso dimentico che una volta, in un certo posto, ad una certa ora, è successo qualcosa di veramente molto importante.

Che giorno è oggi? Il 20 o il 46.
Sicuramente un oggi di tanti anni fa qualcuno è morto per un buon motivo ma chi può ricordarselo!
Uno ha anche altre cose a cui pensare, ha altri problemi, ha le bollette, le tasse, l’assicurazione della macchina, la scadenza dei wurstel, le richieste d’amicizia su facebook, il figlio all’asilo, il gatto di qualcuno che è partito per Barcellona ma che non ha portato il gatto perché non aveva compilato in tempo l’apposito modulo.

Ma ricordo di essere stato felice, una volta, dieci anni fa.

Ops, aspettate… una cosa la ricordo!

Il 20 Marzo di sette anni va cominciava la Seconda Guerra del Golfo!

Consenso politico e social networks

Il gruppo “No Facebook a pagamento” (2 milioni di iscritti) nella notte tra 13 ed il 14 diventa “Solidarietà a Silvio Berlusconi”…

e già si grida al miracolo.

Hai una richiesta d’amicizia da Dio

I dieci comandamenti del navigatore praticante:

  1. Non avrai altra Rete all’infuori di me.
  2. Non digitare il nome di Dio invano.
  3. Ricordati di santificare i BarCamp.
  4. Onora il Provider ed il Modem.
  5. Non bannare.
  6. Non collegarti a YouPorn.
  7. Non praticare il Peer to Peer.
  8. Non usare falsi Nickname.
  9. Non chattare con la donna d’altri.
  10. Non clonare le carte di credito d’altri.

Ricchi premi e cotillons

Il weekend a Chamonix l’ha vinto il ministro Frattini.