Rai ahi ahi ahi

Stralci dell’esaustivo articolo di Curzio Maltese sull’annosa questione dei compensi Rai.

su Brunetta/Fazio/Crozza
Renato Brunetta è riuscito a bloccare i contratti Rai con Maurizio Crozza e Roberto Benigni. Vale a dire, il meglio che la televisione italiana riesce a esprimere fra tanta spazzatura. A Mediaset possono festeggiare. In questi giorni si firmano i contratti pubblicitari e l’assenza di due campioni di ascolti come Benigni e Crozza dai palinsesti della concorrenza è una bella notizia per le tv di Berlusconi.

su Augusto Minzolini
Augusto Minzolini, che ha portato il telegiornale ai minimi di ascolti, procurato alla Rai una multa record di 350 mila euro per violazione del pluralismo ed è stato infine premiato, per servigi resi (non agli spettatori), con la nomina a senatore nelle liste berlusconiane, dove continua a prendere 13 o 14 mila euro al mese dalle nostre tasse.

su Beppe Grillo
Quanto a Beppe Grillo (che si vantava di prendere dalla Rai 350 milioni di lire per una singola ospitata al festival di Sanremo. L’equivalente di 393 mila euro di oggi), per un giorno, siamo alle comiche. D’accordo che in Italia la coerenza non è la prima cosa e il Paese vive di memoria corta. D’accordo che quando c’è da dare una mano a Berlusconi, nei fatti, il “Che” Beppe non si tira mai indietro, Ma il pioniere dei mega compensi Rai che definisce il contratto di Fazio “un insulto alla condizione del Paese e ai lavoratori Rai”, perdonateci, non si può sentire.

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Facimm’ ammuina

AMARO GIULIANI
Emilio Fede ha scoperto perchè si dice ammazzacaffè.

COL VENTO IN POPPA
Anche Alleanza di Centro ha capito come gira il mondo.

BOCCA DI ROSA
“Ho parlato di vajasse e Berlusconi mi ha subito capita

DIRITTO DI REPLICA
Visto l’andazzo generale probabilmente anche a Francesco “Sandokan” Schiavone daranno la possibilità di dire la sua.

Non sono mafioso, è che mi disegnano così

Hanno condannato Marcello Dell’Utri in secondo grado a sette anni per “concorso esterno in associazione mafiosa“, in secondo grado, in primo grado gli anni erano nove. Ma Marcellino è fiducioso e si aspetta “una sentenza finale diversa“, e sul caso Mangano conferma “A Berlusconi serviva un fattore che fosse competente di cavalli e cani, io ho detto che nell’ambito delle mie conoscenze c’era una persona competente in questo settore. Lui lo ha visto, gli è piaciuto ed è stato assunto“.

Acuta e puntuale (come sempre!) la puntualizzazione della Ministra alla Distruzione Mariastella Gelmini che dopo un bianco e Aperol dichiara “Conoscendo bene sia il premier Berlusconi sia il senatore Dell’Utri, l’accusa di aver assunto Mangano per proteggere il premier mi appare totalmente inverosimile e sono sicura che il prossimo grado di giudizio potrà ristabilire la verità“.

Comunque stasera il Ministro dell’Interno con Angolo Cottura Roberto Maroni sarà ospite del programma “Vieni via con me” per leggere la lista degli arresti eccellenti di latitanti di rango. Ancora  a piede libero Messina Denaro, Michele Zagaria e Silvio Berlusconi. Ma date tempo al tempo.