Fare i conti con l’ambiente

Il posto è Ravenna, i giorni sono il 26/27/28, i temi vanno dalla sostenibilità ambientale e alle buone pratiche in tema rifiuti/acqua/energia.

Nel mentre:

  • Philippe Daverio che racconterà e approfondirà i temi centrali dell’evento.
  • La rete di Penelope e le ecomafie con Raffaele Cantone, magistrato italiano attivo nella lotta alla criminalità organizzata
  • Lorenzo Pinna, “braccio destro” storico di Piero Angela, che introdurrà invece nel mondo dei rifiuti, e parlerà della loro gestione oculata ed intelligente
  • il labecamp, la non-conferenza che vedrà la partecipazione di blogger, giornalisti, esperti ed appassionati di ecologia

e poi laboratori di riciclo creativo in piazza, artisti di strada (Ecobusking dal Festival di Ferrara), esposizioni di “public art”, le installazioni e la partnership con CinemAmbiente.

Qui il sito ufficiale dell’evento.

sotto il corto/spot della manifestazione

Ravenna2011

Parte la prossima settimana Ravenna 2011, appuntamento di spicco del panorama “green” italiano, festival-evento su rifiuti, acqua, energia e sostenibilità ambientale.

Per 3 giorni (28-29-30 settembre 2011) il centro storico di Ravenna si animerà di conferenze, workshop, momenti formativi: “fare i conti con l’ambiente” è il tema 2011, che verrà discusso ed approfondito da esperti come Daniele Fortini, Amedeo Levorato, Alessandro Marangoni, Antonio Massarutto, Rino Mingotti, Marco Gisotti.

La conferenza centrale (giovedì 29 settembre) sarà condotta da Philippe Daverio, giornalista, scrittore e critico d’arte, uomo-immagine di Rai3 con la trasmissione Passepartout, che racconterà e approfondirà i temi centrali dell’evento in modo assolutamente intrigante ed acuto.

Ravenna si apre anche all’internalizzazione con la International Web Conference on Energy and Environment, con relazioni tenute da esperti dell’Unione Europea. Accanto all’evento mainstream ci sarà un barcamp, condotto da Vittorio Pasteris, con la partecipazione di blogger, giornalisti, esperti ed appassionati di ecologia, tutti accomunati dalla voglia di praticare “conversazioni sostenibili”.

Non mancheranno le incursioni ironiche di Patrizio Roversi, ed anche le installazioni ed esposizioni di tecnologia innovativa in Piazza del Popolo. Ravenna è anche arte e cultura, innumerevoli le iniziative in programma, tra cui i laboratori di riciclo creativo in piazza, gli artisti di strada (Ecobusking dal Festival di Ferrara), le esposizioni di “public art”, le installazioni e la partnership con CinemAmbiente.

Ravenna2010

Post autoreferenziale.
Di seguito il video di lancio di Ravenna2010 (29 e 30 Settembre e 1 Ottobre – location centro storico di Ravenna), manifestazione sui rifiuti, l’acqua e l’energia giunta alla sua terza edizione.

PS: video realizzato con la tecnica della kinetic typography dallo Studio Vacuo di Cervo Ligure (IM).

Le dieci eresie verdi

La rivista americana Wired stravolge alcuni dogmi dell’ambientalismo e agitando lo spettro del problema ecologico più grave (il riscaldamento globale) invita a rileggerle in chiave critica:

  1. La vita in città è più “gentile” verso il pianeta rispetto alla vita in campagna.
  2. L’aria condizionata emette meno C02 rispetto ai termosifoni.
  3. L’agricoltura biologica fa più danni di quella tradizionale.
  4. Le foreste vergini possono contribuire al riscaldamento del pianeta, meglio costruire aziende agricole al loro interno.
  5. La Cina è al vertice delle soluzioni tecnologiche alternative
  6. Gli Ogm superefficienti potrebbero diminuire le emissioni di gas serra.
  7. Il commercio dei «crediti di carbonio»*, che consente ai Paesi più ricchi di inquinare di più grazie ad accordi con quelli che inquinano meno, sono stati una grande idea, ma non hanno funzionato.
  8. Le centrali nucleari sono la forma di energia su scala industriale più rispettosa del clima.
  9. È meglio acquistare un’auto usata che le nuove auto ibride.
  10. Piuttosto che insistere a combattere contro il mutamento climatico, ormai ineluttabile, è meglio prepararsi al peggio.

* I paesi che hanno firmato il protocollo di Kyoto del 1997, tra cui l’Italia, si sono impegnati a ridurre, nei prossimi anni, le emissioni di Co2 per diminuire l’effetto serra; le aziende che inquinano possono acquistare crediti dalle aziende più “pulite” che si fregiano di non produrre Co2.