Mario Adinolfi dixit

Sono contrario all’utilizzo dei preservativi. Abbassano il piacere e interrompono il momento… fidetevi di me, che non li uso… non salvano nemmeno dall’Aids. La condizione ideale è quella di avere un solo uomo o una sola donna nella vita… la moglie sottomessa cristiana è la pietra fondante, la pietra su cui si edifica la famiglia.

Mario Adinolfi

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Tra moglie e marito non mettere Repubblica

Cara elettrice, amica, donna

  • Se un deputato del PdL ti palpa il sedere la colpa è della signora Veronica.
  • Se un deputato del PdL ti urla “bella gnocca” la colpa è della signora Veronica.
  • Se un deputato del PdL esce a cena con tua figlia dodicenne la colpa è della signora Veronica.

Cara Veroni­ca, la potenza del suo amaro messaggio, scelto sicuramente con dolore e con determi­nazione, ha provocato l’esplosione di una mentalità sopita e mai soppressa. Noi depu­tate avvistiamo in Transatlantico ammic­canti sorrisi maschili ed ascoltiamo com­menti compiaciuti rivolti alla sessualità, grazie a lei invidiata, del nostro Premier. Cara Signora Berlusconi, lei ha sposato un uomo fuori dal comune, che ha sempre avu­to quel carattere che lo contraddistingue e che è parte del suo fascino, come lei stessa ha riconosciuto più volte, e suo marito avrà per lei dei difetti anch’essi fuori dal comu­ne, ma deve riconoscere che ha anche una personalità talmente travolgente da averle fatto dichiarare che difficilmente ne avreb­be fatto a meno.

Melania Rizzoli – deputata Popolo della Libertà

Chi dice donna dice Sorbona

Le gaffe di Silvio il Calvo su Repubblica.it.

Donne e liquori, gioie e dolori

Tu, donna, berrai col rischio di gravi aritmie!

Il rifiuto

Se incontro una bella ragazza e la prego: “Sii buona, vieni con me.” e lei mi passa davanti muta, con questo ella vuol dire:
“Tu non sei un duca dal nome alato, non sei un americano tarchiato dalla corporatura indiana, dagli occhi orizzontali, dalla pelle levigata dall’aria delle praterie e dei fiumi che le irrigano, non hai viaggiato verso i grandi laghi e sopra di essi, che si trovano non so dove. Perciò ti prego di dirmi, perché dovrei io, una bella ragazza venire con te?”.
“Tu dimentichi che nel vicolo non ti porta nessuna automobile molleggiante; non vedo i signori in abiti attillati che compongono il tuo seguito, mentre, mormorando benedizioni sopra di te, ti seguono in un semicerchio preciso; il tuo seno è ben raccolto nel tuo corpetto, ma le tue gambe e le tue anche si compensano di quelle austerità; tu indossi un vestito di taffettà pieghettato, come piaceva tanto nell’autunno scorso a noi tutti, eppure tu sorridi, con questa minaccia alla vita indosso, di quando in quando.”
“Si, abbiamo ragione entrambi, e per non rendercene irrefutabilmente conto, è meglio che ciascuno vada a casa solo.” di Franz Kafka