Chi di rete ferisce…

Perché Nigel Farage è considerato uno di estrema destra (non solo dai troll piddini e dalla stampa di regime):

La scatoletta di tonno è nella testa di Beppe
Così no. Così non si fa. Non si elude scientificamente la domanda ‘ma siete di destra o di sinistra’ durante tutta una campagna elettorale, e non solo, con l’esplicita finalità di non restringere il bacino elettorale in cui attingere voti, per poi, con le urne ancora calde, prendere il primo volo alla volta di Bruxelles e andare ad ipotizzare accordi con Nigel Farage. [continua su “Il Fatto Quotidiano]

Dario Fo: “Beppe Grillo stai attento a Farage”
Mi fido della capacità di analisi di G&C. Però ricordo che Farage ha valori diversi, viene dalla destra profonda. Chi si avvicina al M5S è attratto dalla sincerità, dall’onestà, da atteggiamenti e scelte positive, non vale lo stesso per l’Ukip. [continua su HuffingtonPost]

L’ironico Farage
Tutte le frasi su donne, immigrati, Europa, gay di Nigel Farage e di altri membri dell’Ukip. [via Giulio Cavalli]

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Angelo Idi dixit

Sono di estrema destra e fiero di esserlo – spiega – sono un seguace della Repubblica di Salò. Penso che non importi a nessuno delle mie idee politiche l’importante è che faccia bene il mio lavoro, come in effetti faccio. E poi, se vogliamo essere pignoli, allora andiamo a vedere quanti cattolici votano a sinistra oppure si sono espressi a favore dell’aborto.

Fonte Repubblica.it

Iadicicco e compagnia cantante

“Ce l’ho messa tutta per trovare un motivo valido per essere antifascista ma non l’ho proprio trovato anzi ne ho trovati molti per non esserlo”.
Federico Iadicicco

Ecco uno dei tanti “validi” motivi:

La storia secondo Ignazio La Russa

Benito Mussolini portava i rasta e aveva un sacco di amici gay.

Ignazio La Russa dixit

“Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia”.

Il problema è che la coscienza è nulla senza il cervello.

In fondo… a destra – sottotitolo: déjà vu

La destra italiana è nelle istituzioni e tra la gente… coi bastoni.
Come ottant’anni fa, anno più anno meno.

L’Italia va a destra?

 

by Mauro Biani

Leggendo qui e qui parrebbe proprio di si.

Roberto Fiore dixit

La Shoa? Roba da storici.

Sono come Fausto

Sono un milanista di centrosinistra, come Fausto Bertinotti; ma a differenza di Fausto non ho la erre moscia, non indosso abiti di marca, non ho sessantanni e non ho una pensione della madonna.
Ho ‘solo’ ventotto di anni ed in ventotto anni da questa sinistra non ho ricevuto in cambio un emerito ca**o. Solo cocenti delusioni.
Se vogliamo dirla tutta, questa ottusa sinistra negli ultimi cinquantanni (se escludiamo i referendum su aborto e divorzio) non ha concluso un emerito ca**o. Forse Berlinguer, ma è morto troppo presto.
In questi ventotto anni solo il Milan è riuscito a darmi qualche soddisfazione, l’A.C. Milan del cavalier Silvio Berlusconi.
Ed allora perchè votare un movimento fallimentare, perchè diventare un interista politico, perchè darmi la zappa sui piedi?
Per regalare poltrone a quattro pirla che litigano per un chicco di riso?
La sinistra italiana e le sue mille facce da cool… la sinistra italiana e le sue anacronistiche questioni morali… la sinistra italiana e quella sua noiosa saccenza.
La sinistra è un cavallo zoppo ed antipatico.
Meglio Silvio e le sue corna nelle foto di gruppo! Lui te la metteva nel culo ma prima ti regalava la vaselina… ed un euro convertitore.

PS: Discorso a parte meriterebbero certi sindacati e sindacalisti. Gruppi di vegliardi prossimi alla pensione.
PPS: Mi riferisco alla sinistra tutta, senza distinguo… dai Comunisti Italiani al neo Partito Democratico. Ho preso ad esempio Fausto solo perchè milanista come me.

Stronzate

Gustavo Selva senatore di Alleanza Nazionale:

“Non c’è abbastanza Dio nella politica italiana. E c’è troppo agnosticismo, troppo ateismo, che si insinua nel pensiero”

Non a caso il cesso il più delle volte è IN FONDO A DESTRA