Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

L’idea malsana mi è venuta leggendo, o meglio, commentando questo post di Ideateatro. Perchè non provare a musicare una poesia.
Non con un “abulico” tappeto musicale o un estraneo sottofondo.
Perchè non prendere una poesia e cucirle addosso una musica.
Allora sono andato su E-mule ed ho scaricato il file audio (mp3) di una poesia di Cesare Pavese “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” recitata da un certo Vittorio Gassman.
Poi ho “lanciato” Music Maker e questo è il risultato:

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

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