Cannavaro era gay

“I gay nel calcio non esistono” ha detto quel bischero di Marcello Lippi, l’allenatore della celeste Italia, Italia capitanata dallo scultoreo Fabio Cannavaro, l’omofobo con più unghie che neuroni, quello che dice che “Gomorra non giova all’immagine dell’Italia nel mondo. Abbiamo già tante etichette negative”.
Il tatuato Fabio Cannavaro quello che è contro i matrimoni gay perchè “su quello, forse, sono più italiano”. Il rasato Fabio Cannavaro che a Madrid sventolò un tricolore con un fascio littorio al centro.

In Italia Gay è fastidio… ma ancora per poco. Nei prossimi giorni il “cantautore” Povia ed il suo amico ex gay Luca presenteranno al mondo la miracolosa pastiglia “Non più Gay”.

Soddisfatti o deportati.

PS: e mentre nella Striscia di Gaza il bilancio delle vittime parla ormai di più di 600 morti (100 bambini) e quasi 3.500 feriti, il mondo piange la scomparsa di India, il gatto del presidente degli Stati Uniti d’America in carica George Walker Bush.

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I petardi di Dio

Questione di fuso orario, dicono i saggi…
… tant’è che quest’anno il Capodanno, nella striscia di Gaza, è arrivato con qualche giorno d’anticipo.

Da giorni si brinda e si festeggia esplodendo nell’aere tonnellate di petardi avveniristici dai nomi apocalittici e fabbricati seguendo scrupolosamente i dettami contenuti nei libri sacri.

La bomba di Maradona in confronto è un minicicciolo.

PS: a 500 morti in regalo un weekend a Chamonix.

Bomba intelligente ma non si applica

GOVERNO AFGHANO
Durante i bombardamenti hanno perso la vita anche molti civili, tra cui 50 bambini e 19 donne.

COALIZIONE ISAF
L’operazione ha portato all’uccisione di 30 miliziani talebani, tra cui un importante leader dei guerriglieri.

Una cosa è certa: le bombe bene non fanno.